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Colazione con Nietzsche

“Fate pure ciò che volete , ma siate prima di tutto di quelli che sanno volere ! Amate pure il vostro prossimo come voi stessi , ma siate prima di tutto di quelli che amano se stessi ! “
                                                  Nietzsche , Così parlò Zarathustra

Sto leggendo Umano troppo umano di Nietzsche.Mi si contorce un po' lo stomaco per la sua analisi così razionale e non priva per me di punte di cinismo, una reazione la mia al fatto che sebbene mi considero un essere spirituale   so che alla fine le parole di Nietzsche non son lontane dalla realtà.
Uso il termine cinismo in quanto "essere spirituale" e di dottrina orientale, cinismo per me sta per affermazione dei contorti stati d'animo che stanno nel subcosciente umano in negazione dell’esistenza di  un sentimento puro come dovrebbe essere  l'amore.Eppure io stessa ho sempre sostenuto che l'amore puro appartiene solo agli angeli non a noi umani, è qualcosa dell'anima e non del nostro io.

Altruismo per Nietzsche:l'apparenza del dare,dietro cui si nascondono i propri bisogni,dare per ricevere.
Solidarietà collettiva al fine della nostra stessa sopravvivenza.
Nietzsche scandaglia ogni azione umana  e ne da una interpretazione veritiera,troppo dura per chi vive di romanticismo e crede nell'amore come ad una panacea di tutti i mali.Nietzsche non nega che l'amore è l'unica via di salvezza ma mette in guardia dai contorti percorsi che si nascondono dietro a bontà e amore ovvero la negazione dei e la risposta ai nostri bisogni.
Eppure...vi è di più, più lo leggo e più sorrido appare quasi come un monaco Taoista camuffato da filosofo occidentale che s'esprime con metodo occidentale.

Eppure ha ragione quando afferma che nessuno è realmente cattivo, nessuno lo è  perché come si manca di consapevolezza nel bene così si manca di consapevolezza nel male.
Ha ragione quando sostiene che in fin dei conti la morale è un invenzione umana.L’'ho compreso da tempo,quando alla ricerca delle mie virtù ho capito che senza mettere in atto quelle azioni negate e condannate dalla morale non avrei saputo dare un vero valore a cosa sia virtù e cosa non  sia  virtù a questo mondo.
Nel mettere in atto questo gioco ho compreso che non esiste coerenza,fedeltà,lealtà,onestà...esiste solo il vero sentire dell'anima,tutto il resto è solo gioco del nostro io e della messa in atto di codici prestabiliti dal genere umano,atti a preservare la specie,la tradizione,le credenze e scongiurare ogni possibile sciagura che può sfociare dalla superstizione o da un Dio superiore.

Sostengo da tempo che l'uomo ha ucciso Dio e le sue virtù in nome di un solo Dio bieco, disumano, votato alla distruzione.L'uomo fu creato a sua immagine e somiglianza ma io oserei dire che questo dio fu creato dall'uomo sua immagine e somiglianza.
Leggere Nietzsche con onestà del cuore è accettare che la nostra bontà non è sempre tale,che il nostro amore è il labirinto del nostro egoismo inconscio di cui è necessario sbarazzarsi per conoscere quell'amore a cui tutti noi vorremmo ambire.Ma spesso ci accontentiamo di una parvenza dell’amore.
È necessario uccidere la morale e la religione per avere un più vero senso di discernimento di ciò che è bene e male.
È necessario uccidere il proprio io per poter incontrare davvero quel dio superiore che di umano invece non ha nulla, quel dio che è creazione,vita, gioia e sa godere per di sé e per gli altri,di cui noi siamo parte e sentiamo di esserlo solo in rari casi e siamo divini a suo pari.

Mi volto un attimo attratta dal guardare fuori dalla finestra,scopro che sta nevicando,sento il fuoco dell'esistere infiammarsi, sento quel legame antico e sacro con il  luogo da cui provengo a dispetto di ogni logica e razionalità, a dispetto dei tanti discorsi della filosofia,delle religioni e da tutte le  congetture sulla metafisica,sento quel luogo tanto lontano e tanto vicino al contempo.È pace, è equilibrio.È quella porta che ogni tanto si spalanca fra me e il divino,è quel mistero  che al medesimo tempo  ho paura e non ho paura di ad affermarne  la sua esistenza.
Samael Aun Weor afferma che recitare un mantra con costanza tutti i giorni vale più che leggere centinaia di libri di esoterismo e spiritualità.Ha ragione.Non spiego qui le ragioni per cui dice il vero, quello che qui posso affermare è che non vi è altra verità che quella che attraverso la pratica e la ricerca dentro se stessi,qualunque essa sia, si  svela dentro di noi, non vi è altra certezza che quella che percepiamo nelle nostre viscere,la mente è solo creatrice di illusioni.A noi non resta che affermare o negare l'esistenza di un grande mistero di cui facciamo parte al di là della nostro essere semplicemente e fin troppo solo umani.

Muovi i primi passi verso te stesso

Se non ti prendi cura di te stesso, nessun altro lo farà al posto tuo. Per poter far stare bene e rendere felici le persone intorno a te, è indispensabile che tu sia nelle condizioni migliori per farlo. E per riuscirci è fondamentale che inizi a dedicare attenzione e tempo alla cura della tua persona, sotto ogni punto di vista.

Inizia ad essere te stesso, in modo autentico e genuino.
Provare ad essere qualcuno diverso da te stesso significa spazzare via inesorabilmente il tuo io più autentico.

Inizia a vivere qui e ora.

Inizia ad essere più gentile nei confronti di te stesso.

Inizia ad apprezzare ciò che hai già.

Inizia a creare la tua felicità.
Se stai aspettando che qualcun altro ti renda felice, forse stai sbagliando strategia.

Inizia a guardare il lato positivo dei momenti più duri.

Inizia a perdonarti per gli errori che hai commesso.

Inizia ad aiutare le persone intorno a te.

Inizia a seguire il tuo intuito.

Inizia a focalizzarti suo tuoi sogni.
Ogni viaggio, anche il più lungo, inizia con un semplice passo. Qualunque sia il tuo sogno, inizia a compiere oggi il primo piccolo passo in quella direzione.

Inizia ad esprimere quello che senti.
Non pensare che gli altri sappiano come ti senti o cosa pensi, se non sei tu ad esprimerglielo.

                Inizia ad assumerti piena responsabilità della tua vita. 
                                     
da Vivi Zen

Il modo migliore per incominciare è ripeterle a se stessi,come un mantra piano piano entreranno dentro di te.

Fase cazzeggio Volo piano

 

Ho passato giorni ad essere felice,in questa felicità mi sono detta –vola basso,sali in alto e dolcemente di quando in quando plana fino a sfiorare l’acqua,dolcemente- così senza golosità,senza fretta…
In questi ultimi tre giorni sono successe altre cose,mi guardo allo specchio e mi riguardo,ho avuto una battuta d’arresto,per un attimo ho avuto indecisione mi sembrava di essere tornata indietro, per un attimo ho visto un fiore sfiorire di nuovo ma è stato un attimo.
Sono cresciuta? Credo di si…resto felice ma di una felicità che è ben lontana dagli effetti ipnotici dell’euforia.
Per qualche minuto ho avuto paura non di chi o cosa  potevo perdere, ma di perdere questa donna uscita fuori chissà come da più di tre settimane.
Mi sono fatta un latte caldo e cannella,mi sono nascosta sotto il piumone, mi sono persa fra le righe di un romanzo.Mi rialzo dal letto, mi  riguardo allo specchio- questa volta non andrai più via-.Questa volta questa donna non si perderà ancora-volo alto,plano piano e ho ancora tante tattiche di volo da imparare-.
Questa volta non è un attimo fuggente è qualcosa di permanente.
Assaporo la vita  e non ho voglia di smettere.Ho appena iniziato.

Confessioni

Ne ho passato di tempo a sognare,ho sognato tante cose…non sono mai arrivate,eppure mi hanno sfiorato da vicino.
Mi hanno solo sfiorato,perché in realtà io vi ho rinunciato.
Ho sempre pensato che non vi è rinuncia per amore, per chiunque amica,compagno,genitori e mentre io pensavo a fare la cosa cosa giusta, ad essere integra,leale,fedele…chi mi stava intorno faceva la cosa giusta per sé.
Mi sono sempre ritirata piuttosto che fare male a qualcuno…e mentre io mi ritiravo gli altri avanzavano.
Un tempo volevo un figlio,ho rispettato i tempi e il sentire di chi avevo accanto,quando il giorno è arrivato
mi sembrava così bello da non essere vero, quando  dissi – forse sono incinta- ho visto l’espressione del suo viso,o meglio solo intravista, non mi  ha nemmeno guardato negli occhi.Allora ho capito che sarebbe stato un errore.ho capito che la scelta dei tempi era sbagliata.Era tardi.Era tutto finito e mi sono augurata di non esserlo incinta.Ho compreso anche perché mi ha chiesto un bambino, per cercare di salvare una storia che ormai era al capolinea,ma con buona probabilità si rese conto anche lui della stupidità della cosa e forse di lei era già innamorato.
Ho aspettato…rispettato…poi un giorno in una discussione che neppure ricordo come sia nata  mi sono sentita dire –avresti dovuto fare anche te come lei-.Lei che un giorno disse al suo attuale ex marito –ho con te o con un altro, lui ha ceduto al ricatto.Quella  lei che oggi sta con il mio ex; ma come non le sopportava quelle così stronze.Lui che un giorno mentre si discuteva della nostra separazione mi disse- non penserai mica che ti mantenga tutta la vita?-
Io non ho chiesto niente, non volevo niente, io che ho creduto nel suo sogno e ho mandato avanti la baracca coi miei soldi e quelli di mia mamma, ora mi sento dire questo.
-Non grazie esco da questa porta con tutto ciò che è mio e sola  andrò avanti.-
Sono stata accusata di stupidità avrei dovuto chiedere di più…io volevo la sua amicizia,quella amicizia che mi aveva assicurato seduti al tavolo di un pub,quella amicizia che dopo che lei ha messe le tende è svanita.

E poi arriva lui, con le sue paranoie, tutte le seghe mentali del mondo.
Vuole stare con me,fa anche il geloso,mi becco anche della “puttana” perché   dopo che mi ha mollato, ho avuto un avventura
- ma chi cazzo sei?In fin dei conti solo un coglione,che di me non ha capito un cazzo!-
Ecco cos’era un coglione che temeva che lo volessi legare a me quando a me vederlo ogni tanto andava bene, un povero che si nascondeva dietro alla ex moglie  e mille altre storie per non impegnarsi…quando non gli avevo mai chiesto nulla.
Poi arriva il giorno che mi dice –mi sono innamorato”, ma non di me.Tutte le sue seghe mentali per questa donna svaniscono, lei può stare a casa sua,conoscere sua madre e bla bla.Fanculo e te lo ridico fanculo Fulvio.
Io la cretina nell’arco di questa storia avevo avuto la possibilità di vivermi due storie,al tempo non volevo legami,dove ancora risvegliarmi dalla separazione,due storie che forse sarebbero state “en passant” ma non me ne importava, io sapevo solo che stavo vivendo,dopo anni di chiusura passati a fare la brava moglie, la brava ragazza,la brava tutto.Rinuncio a queste inviti…non si fa,non sta bene,non si tradisce,nemmeno un emerito cretino che vedi il mercoledì sera e al giovedì mattina scappa come uno sposato, e ogni tanto il sabato.Fanculo ancora quelle due storie avevano il sapore di quanto avevo sognato, buttati nel cesso, perché così non si fa.

E in fine arrivi tu,io non ero certa di niente, ma mi piacevi.
Pensavo che l’amore a chi soffre porta gioia, mi sono sbagliata!.
Arrivata a te ora come ora non so cosa dire…
Ho cercato di esserci  ma  non potevo riperdere me stessa.
Ho cercato di aiutarti  non  sapevo nemmeno aiutare me stessa.
Ho sbagliato a  legarmi a te, io stavo ancora cercando chi ero.
Ma ti voglio un mondo di bene, ho sperato tanto per te, avrei fatto magie se mi fosse stato possibile per cambiare la tua vita.
Poi un giorno è arrivato qualcosa di inaspettato…qualcosa con il sapore di un sogno.
Sarò stata cogliona ma d’un tratto ho smesso di far la brava ragazza e l’ho baciato.
L’ho baciato e sono andata oltre,per la prima volta ho preso quello che volevo senza anteporre nessuno.
Mi sono vissuta qualcosa di mio…qualcosa è cambiato,è esploso un tappo, tutto più chiaro, cosa voglio vivere,chi voglio essere.
Ed ho aspettato, si ho aspettato notti  una  tua pazzia…come prendere l’auto di notte per raggiungermi.
Ed aspettato di assaporare baci,carezze e altro…
Ho cercato di stare in piedi nonostante il buio.Di essere più forte per te…
Un giorno  ho compreso che era tutto inutile,io non potevo darti quel sole che ti mancava, che tutt’ora ti manca.
Una volta mi hai detto una cosa che mi fece rimanere malissimo,feci finta di nulla,ma da lì iniziò in me un processo a me stessa…
Non voglio fare pagare a te i miei errori…ma per una volta mi sono presa una mio tempo,un mio momento.
Non te l’avrei detto mai,mi dispiace che tu l’abbia saputo così, mi dispiace perché nonostante tutto io andavo via ma tornavo sempre   perché ti voglio bene…ma questa volta…c’è un’altra  me.
 
È difficile crescere ma non ci ho voluto rinunciare,crescere è anche sbagliare,osare,prendere musate,perdere ma io avevo bisogno di trovarmi, avevo bisogno di iniziare a vivere la vita che voglio.

Ho sempre avuto un sogno su noi due…avevo scritto anche un romanzo in cui c’eri anche tu…quel manoscritto a cui tenevo molto che ho perso di cui tu sai…lì stavo riscrivendo la storia di noi…quella che volevo per noi.

Fase cazzeggio: Grazie

Non voglio scrivere un post, nemmeno desidero scrivere le motivazioni, non voglio scivolare; a causa di un momento intenso che ora sto vivendo dentro di me  verso un linguaggio mieloso di quelli che detesto ma volevo dirvi grazie  a tutti per la vostra… come posso chiamarla? Blogger-amicizia.  Sarò  breve negli ultimi mesi stanno cambiando molte cose dentro di me  e alcune nella mia vita. Ho scelto di intraprendere un percorso ( tranquilli non mi faccio suora) che chissà  dove cazzo  mi porterà, al limite chiamate la neuro.
In tutto questo avete avuto un ruolo indiretto se così vogliamo  definirlo, insomma che mi ha dato un aiuto a comprendere attraverso di voi alcune cose, mi ha sostenuto,fatto ridere a volte commosso…a volte ci siamo confrontati con idee diverse ma  se c’è una cosa che non è mai mancata attraverso le pagine dei vostri blog e anche di chi un blog non ce l’ha(non faccio nomi,eheheh ) è stato il calore umano di persone semplici,schiette che si mettono nero su bianco attraverso i loro scritti.


Un grazie particolare a Joker per il suo oneroso impegno  a sostenere la lotta contro il mio congiuntivo

Il ritorno del Re


Merlino illumina la via,
la notte è cupa e buia
ma rinascere è necessario.
Il drago ti è amico,ti protegge e ti scalda.
È gelido il tempo a venire, è necessario non smarrire la fede.
Alta è la torre, le fiaccole fra i suoi merletti ti indicano la via.
È buio,è freddo,è troppo silenzioso,talmente silenzioso da rendere sordi ma mettersi all'ascolto è necessario per ritrovarsi e non smarrirsi.

La sacerdotessa t'aspetta,non avrai parole da eroe dai dire. Le tue ginocchia saranno troppo doloranti per inchinarti davanti a lei,ma sei un Cavaliere e lo farai in silenzio con il  capo chino.L’armatura ha perso ogni suo splendore, arrugginita e a pezzi come te...t'aspetta affrettati,ma non sai se ti vorrà al suo cospetto dopo la sconfitta.
Solo la spada ha ancora un flebile chiarore e il fedele cavallo t'accompagna
né per gli Dei né per il Re e la patria hai attraversato montagne e boschi e sei giunto al cospetto del mare. Alla fine  hai  compreso, di avere  combattuto solo per  te stesso.In questo l'amara sconfitta.

L'hai compreso quando il dolore ti ha piegato e in ginocchio hai pianto abbracciato alla madre terra, tu che pensavi di non avere madre.
L''hai percepito muoversi dentro di te,dalla gola al cuore,dal cuore alla mente,dalla mente alle viscere e hai alzato gli occhi al cielo, ti sei lasciato cadere e cercasti il sonno come un bambino cerca conforto fra le braccia forti del padre,tu che pensavi di non avere un padre.
Tutto ti fu più chiaro alla fine, quando anime contro uomini e lo spezzarsi delle spade copriva ogni sentire e inebriava la coscienza,quando il rumore finì  rimase silenzio e desolazione.
Ti guardasti finalmente intorno, solo,eri rimasto solo e a nulla era servita la battaglia, nemmeno il tuo Io aveva qualcosa più ridire, nemmeno il tuo Io aveva più la forza di alzarsi in piedi, anche lui comprese che era la fine,e tutto ebbe inizio dalla tua fine...

Ti sei "ritrovato" soltanto dopo che riconoscesti negli occhi dell'orco quelli di tuo fratello e negli occhi del drago quelli di un amico.
Ti sei "ritrovato" quando l'urlo di guerra che sentisti proveniva da dentro di te e il tuo Io fuggì terrorizzato.
Ti sei "ritrovato" quando guardasti le tue mani che sanguinavano, non era il tuo sangue,hai provato orrore e disgusto e nulla di quanto in cui credevi rimase in piedi.
Tutto crollò sotto il Tempio del Santo e la sua croce.
Questa volta non vi era resurrezione per il Salvatore,
Solo la speranza ti rimase accanto per non permetterti di morire,solo la luce della tua spada ti mostrò la Verità.
Tu solo ed il vento,tu solo ed il mare.
Tu solo, nemmeno la mente  pensa più e non c'è un Io che ti parli  non ti resta che lei,la tua anima silenziosa a farti compagnia.
Vi è ancora un sole,vi è ancora vita sulle tue labbra umide, Lei ti attende...
Vi è ancora la luna a mostrarti la luce,Lei ti attende.
La sua mano sfiora la tua guancia.
Un sorriso e occhi d'amore  per il Cavaliere diventato Re, colui che è morto e rinato in una sola notte,colui che credeva d'aver perso quando vide il suo Io confondersi fra i corpi stesi degli uomini e le loro anime doloranti, colui che credeva che non vi era dolore più grande della sconfitta...ma non vi poteva essere né sconfitta e né vittoria quando non vi è vera giustizia alla libertà.
Libertà dal tuo demone,libertà dalla schiavitù dell'onore e dell'orgoglio,la libertà di un Re di Pace,ritornato alla vita.
 La Sacerdotessa stringe le tue mani, china il capo alla tua Luce, ma ancora tutto non è compiuto, sarà un suo bacio ad annunciare  il ritorno alla Vita che si fonde con l'anima...osservi le sue labbra,resti in attesa, di un cenno,una parola, mai lo avresti immaginato quanto perdono comprensione e amore Lei ha dentro di sé.
Tutto quello che avevi cercato e desiderato era fare ritorno e trovare pace fra le sue braccia.
Barcolli sorpreso,ti aspettavi diniego ed esilio,e invece sei vittorioso.
Questo lei aspettava da tempo il ritorno del RE...il tuo ritorno alla vita e all'amore.
n.b: Lo scrissi tempo fa non l’ho mai voluto pubblicare,le ragioni le sorvolo…così come conservo altri racconti e chissà se prima o poi deciderò di rischiare che qualcuno li legga.

La guerra,eroi e vinti

“Dio e il soldato, durante la carestia e la guerra, vengono pregati, ma quando vi è la pace Dio è dimenticato e il soldato disprezzato.”Anonimo

Francesco ha scritto un post, l'ha scritto io credo con le migliori delle intenzioni e con tutta la passione della sua età e con il bisogno di avere un centro e un ideale per sentirsi eroe, adulto e forte, credendo   così di   difendere il valore  stesso  della  vita  degli uomini,tutti ,tranne una, quella del nemico, come disse  George Smith Patton: “Nessun bastardo ha mai vinto una guerra morendo per il suo Paese. L'ha vinta facendo morire l'altro povero, stupido bastardo per il suo Paese.”E non credo che questo possa definirsi né vittoria né un atto d’eroismo per la patria.
 
L'ha scritto forse   senza   immagini    reali     di  guerra sotto gli occhi  e nell’anima , senza sentire ferite nel cuore bruciare dal vivo, l'ha scritto senza conoscere tutte  le ragioni e gli intenti di chi fa nascere una guerra.Con questo sono scevra di giudizio perché provo un affetto tenero per lui  e so da quale  punto profondo dentro di noi nascono e prendono vita taluni ideali.Almeno una volta a tutti nella   vita sarà capitato di volersi sentire il salvatore del mondo o della patria.Di ricercare nella grandi gesta “chi noi siamo davvero” per capire quanto valiamo e quale sia il nostro scopo nel mondo.Ed è   anche puntando  su questi giovani pieni di grandi idee ma ancora acerbi  sotto alcuni profili  che i poteri forti hanno potuto fare  di loro marionette da sacrificare per raggiungere i loro scopi.Vedi le “rivoluzioni”.

Vorrei tanto che Francesco domani possa comprendere che non esiste una patria,  che  identificarsi in qualcuno o qualcosa è una prigione.Anche quando lo si fa verso qualcuno o qualcosa di benevolo.
Vorrei tanto che Francesco possa capire che se qualcuno gli vuol bene è perché lui è Francesco.
Vorrei tanto,anche se può causargli dolore,dubbi,disillusioni possa un giorno comprendere cosa sia davvero una guerra.Perché    di guerra  vera ne esiste   da sempre  una sola: quella dentro di noi e verso noi stessi.
 

Cito le tue parole Francesco"Il militare è colui che un giorno se dovesse esplodere un conflitto, a livello mondiale, perché solo così l'Italia entrerebbe apertamente in guerra, deve difenderci. Deve essere pronto a morire per noi".No Francesco, le cose non stanno così,le guerre non si fanno in trincea non sono delimitate dai confini,non esiste un  campo di battaglia, le bombe non scelgono, in guerra ognuno è costretto prima o poi a difendersi da sé: civili o militari che siano. 
Pochi saranno disposti a morire per  te, i più lo faranno paradossalmente per se  stessi,le proprie  credenze e il suo bisogno d'eroismo nella speranza  che possa venirgli riconosciuto qualcosa da morto:quell'identità che gli hanno sempre negato da vivo.I civili subiranno ugualmente soprusi e violenze, la morte non farà differenza fra un soldato e un bambino, su chi ha ragione o ha torto,la morte sarà semplicemente imparziale,sempre,su vinti e vincitori.

Come ti ho scritto nel mio commento…se dovesse esserci  davvero bisogno di morire per qualcuno,la guerra è l’ultima delle “guerre”  delle lotte  o cause da perorare e per cui donare la nostra vita.
C’è tanta bontà nel tuo cuore,sappila sfruttare al meglio e lascia le guerre ai perdenti di domani, in fine ti  auguro che mai possa toccarti da vicino.

Eraclito “La guerra è madre di tutte le cose e di tutte regina; e gli uni rende dèi, gli altri uomini, gli uni fa schiavi, gli altri liberi.”(Eraclito, Frammenti, VI/V sec. a.e.c.).

Namasté  e come diceva sempre Vittorio Arrigoni  “ restiamo umani” è la nostra sola salvezza.

Solo De Andrè poteva raccontare della guerra in modo così dolce ma realista al medesimo tempo

Fase cazzeggio:Lumaca

 

Avrei qualche telefonata da fare: amica,collega e dire al mio ex che la bolletta l’ho messa nella cassetta della posta.
Vorrei scrivere a due persone: amica,cugina…ma il blocco è totale.
Dovrei anche occuparmi di due cose: amministratore per il rimborso del danno dell’inquilino di sopra, sistemare il fondo pensione che gentilmente l’ex azienda per cui lavoravo non ha pagato le quote di quasi un anno.
Ho anche una lista kilometrica di cose da comprare di cui alcune sono pressoché inutili,però mi piacciono…ci vorrebbe qualche euro in più.
Ho rinunciato alla raccolta punti,la sola idea di incollare millequattrocento punti mi ha fatto dire –fanculo la trapunta-, ho buttato via  i punti.
n.b i punti li ho raccolti al lavoro,mangiano yogurt a più non posso.
Continuo a sentirmi felice con rimbalzi vari.
Oggi piove ma “
nun me ne pò fregà de meno” e questo è abbastanza strano!.
Mi cruccio per tutto quello che dovrei fare-no!- questo è  ancora più strano.
Ma ripensandoci bene, poi tanto strano non lo è,strano era quanto me la menavo prima,strano era com’ero diventata prima.
Con calma le farò tutte…Festina lente.
 

E così sia…

 In un mondo che corre
rallenta
In un mondo grossolano
sii sottile
In un mondo di parole
sii silenzio
In un mondo rigido
sii flessibile
In un mondo confuso
sii in equilibrio
(Adriano Sbernini)

A questo punto potrei anche piangere…se riesco a stare in equilibrio è  fortuna;se riesco a rendermi flessibile,vuol dire che la giornata è partita bene;se riesco a stare in silenzio è solo perché ho esaurito le parole oppure ho il mal di gola;se  riesco ad essere sottile è solo perché sono magra come un giunco; l’unica cosa che mi riesce bene è rallentare,sono troppo stanca per correre.
Anni di Taoismo vissuti in perenne precario equilibrio…comincio ad avere  il sospetto che a Dio gli garba così come sono.Forse!

Trovare la tua strada

Sii Sincero con Te Stesso
Ama
Individua e Segui i Tuoi Valori
Non Temere di Rischiare

Sii sincero con te stesso, segui il tuo istinto e ascolta il tuo cuore in ogni passo della tua vita.

                                                                                        Come Trovare la Tua Strada

               L’immagine non c’entra una mazza(forse,dipende dalla prospettiva) con il post però mi piace troppo!

Scrivere il mio diario

 

"Mi sono accorta che scrivere è una lama a doppio taglio.Mi  fa stare bene,ma nello stesso tempo mi inquieta.A parte  il timore che qualcuno possa leggere queste parole,ho capito che fissare i pensieri ,cristallizzarli nella scrittura,evidenzia in maniera inequivocabile le mie contraddizioni e i miei fallimenti.Quando mi capita di rileggere queste pagine a distanza di giorni,a volte trovo pensieri che sembrano scritti da un'altra persona.Tra le righe scopro paure e desideri che non penavo  mi appartenessero.Sogni che ho dimenticato,o forse cancellato di proposito quando ho preso coscienza che non si sarebbero mai realizzati.

Scrivere questo diario mi distanzia in maniera netta dal mio passato ; per certi versi mi scoraggia vedere com'ero , cosa sognavo di essere e cosa sono diventata.Le pagine di questo diario mi spaventano e mi inquietano,soprattutto le pagine bianche che mi attendono.Se immagino il mio futuro,mi sembra di vedere la stessa identica vita monotona che si ripete,con l'unica differenza che io sarò sempre più vecchia."

da Le prime luci del mattino ( Fabio Volo)

Vulnerabilità

 

 

La vulnerabilità è il centro di emozioni difficili come la paura,il dolore,la delusione,ma è anche la città natale dell’amore,dell’appartenenza,della gioia,dell’empatia.E ancora: è innovazione,creatività.
Quando siamo vulnerabili siamo emotivamente esposti.i troviamo in quella stanza di torture chiamata incertezza.E corriamo un grosso rischio emotivo.Ma correre rischi,fronteggiare l’incertezza ed esporre le nostre emozioni non significa debolezza,ma dare scopo e senso alla vita.
Brené Brown
da Natural Style (rivista mensile)

Note:Sarà a causa del periodo che sto vivendo che da qualche giorno la mia parola preferita è osare e con lei rischiare, non con incertezza interiore  ma con la certezza e la consapevolezza  di volerlo fare.Sarà a causa sempre di questo momento che la frase di Osho nell’immagine mi suona veritiera, o meglio ne comprendo meglio il significato.

La mia felicità

IMMAGINE DA    Arcobaleno

Non voglio entrare nei dettagli, nemmeno riuscirei a farlo.Sono felice.
Una felicità, iniziata all’improvviso due settimane fa,all’improvviso ma non senza una ragione.
Mi ha portato in alto.
Conosco come vanno certe cose,se ti fai prendere dall’impulso e permetti a tutta l’energia che hai dentro di dilatarsi fino al punto di esplodere precipiti come un palloncino bucato.
Conosco e sono andata fino infondo, sono salita in alto  e piano sono ridiscesa.
Ho scelto di guidare la mia energia.
Ho scelto di attendere.
Questa volta non sarò ingorda,né impaziente,né ascolterò l’impulso malefico che vuole fare ma poi ti prosciuga.
Questa notte quando mi sono svegliata ho guardato il cellulare,un po’ sono rimasta delusa,qualcosa che desideravo non è avvenuto.Mi sono riaddormentata.
Quando questa mattina ho aperto gli occhi,una consapevolezza nuova, e ti ho ringraziato,ringraziato di non avere esaudito il mio desiderio,avrebbe bruciato tutto, troppo velocemente, troppo voracemente.
Grazie per tutto quello che sto comprendendo.
Questa mattina quando mi sono svegliata era ancora lì, la mia felicità, pacata ma fortemente presente.
Calma e serena come un’alba, tutta dentro di me.Un alba intera è dentro di me.

Grazie.

La mia alba

 

Giustappunto perché le cose non accadono per caso, giustappunto perché passato e futuro si mischiano e non so più quale è l'uno e il presupposto dell'altro.
Ho comprato quasi tutti i libri di Fabio Volo,si quel maledetto autore commerciale, scadente, scrittore da due soldi, ma quel scrittore nei suoi libri ha scritto la vita che vorrei, fin dal quel primo "È una vita che ti aspetto" a quel "Un posto al mondo" o quel "Un giorno in più" che mi hanno fatto odiare e amare tutto quello che nel presente stavo vivendo.Eccoli lì i miei sogni, mi sfilano davanti e scappano, rimangono intrappolati fra le pagine dei quei libri,così dopo il primo il secondo fino all'ultimo.Poi una pausa e il suo penultimo libro lo un po' snobbato,dato per scontato, terra terra, e rimandato a data da definirsi il suo acquisto,fino a qualche giorno fa quando noto il suo ultimo libro, mi incuriosisce, lo prendo in mano ma poi chissà per quale assurda ragione non voglio lasciare il vuoto fra quello precedente e quest' ultimo e così compro il penultimo " Le prime luci del mattino.

Nelle prime pagine lei nel suo diario scrive del suo matrimonio,delle sue attese infrante, della lenta presa di coscienza che tutto sta andando alla deriva, e del coraggio di andare via che le manca.

Eccomi con il mio passato fra le mani,descritto pari pari e il mio presente non lontano dal prendere le orme di quel passato.
Oggi in macchina riflettevo e arrivata al culmine ho chiesto "cazzo dimmi cosa devo fare" per la cronaca lo chiedevo al mio Dio; o chicchessia.Giunta a casa inizio a leggere il libro e con lui arriva la risposta.


"Nel leggere queste parole ho provato un infinita tenerezza.La donna che le ha scritte è così fragile che subito mi sono commossa.Ho desiderato andare da lei per abbracciarla e rassicurarla.Vorrei dirle di non preoccuparsi,che le cose cambieranno e andranno bene,anzi,che sono andate bene,anche se lei non può ancora saperlo.Non sa ancora che troverà la strada per uscirne da questa situazione,che avrà presto le risposte alle sue domande.Lei non sa ancora che sta per liberarsi da tutto quanto la tiene legata,imprigionata,bloccata.
Le mie non sono semplici parole disperanza.Quando leggo questo diario,non immagino il futuro di quella donna improvvisando con ottimismo delle previsioni.Lo guardo vivendo il mio presente.
Perché quella donna sono io,qualche anno fa.
Se potessi viaggiare nel tempo andrei da lei,perché ricordo quanto si sentisse sola.Non le impedirei di viverle esperienze che ci separano, nemmeno quello dolorose,perché anche quel dolore l'ha aiutata a crescere.Mi siederei al suo fianco per farle sentire la mia presenza.
Alla donna che sono stata voglio bene.Anche se era fragile non è mai stata debole,anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare.Ha saputo resistere.Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti,molti: il coraggio di sbagliare,la volontà di esserci,la responsabilità di scegliersi."da Le prime luci del mattino (Fabio Volo).

Leggendo questo brano ho sentito fortemente mie queste parole,in questi ultimi mesi mi è capitato di voltarmi e sorridere alla me bambina, qualche mese fa ho ritrovato  fatto pace e "coccolato" la me adolescente,solo davanti a queste parole mi sono resa conto però di non avere reso pienamente giustizia a quella donna di trentacinque anni che si ritrovò sola e con una vita e una personalità tutta da ricostruire, non posso dire a quella me come la protagonista del libro "le cose sono andate bene" perché penso di essere solo all'inizio;ma conto un giorno di farlo,credo fortemente che il meglio debba ancora arrivare ma rischiando di essere un po' folle  mi piace  pensare  sia un ennesimo  segno del destino, che quelle parole siano la risposta alla mia domanda  di qualche ora prima in macchina con il magone in gola.A quella donna ancora non posso garantire nulla,posso però dirgli che tutto quello che gli sembrerà insuperabile lei lo supererà, gli poso dire "ehi cara, non sai quante cose meravigliose ti aspettano e quanti passi da grande farai."Ma lo giuro ora che mi volto ad osservarla,giuro che l'amo tantissimo.È stata coraggiosa!Più di quanto pensassi che potesse essere,almeno fin qui.

Sento di volerlo dedicare anche un po’ a Lilly e Adhara, donne che come me sono sempre in equilibrio precario,con una vita che cambia e a cui sembra di non avere abbastanza fiato per stragli dietro,mi vien da dirgli “tranquille ce la farete,sempre.”

Fase cazzeggio: Sono felice

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