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Il ritorno del Re


Merlino illumina la via,
la notte è cupa e buia
ma rinascere è necessario.
Il drago ti è amico,ti protegge e ti scalda.
È gelido il tempo a venire, è necessario non smarrire la fede.
Alta è la torre, le fiaccole fra i suoi merletti ti indicano la via.
È buio,è freddo,è troppo silenzioso,talmente silenzioso da rendere sordi ma mettersi all'ascolto è necessario per ritrovarsi e non smarrirsi.

La sacerdotessa t'aspetta,non avrai parole da eroe dai dire. Le tue ginocchia saranno troppo doloranti per inchinarti davanti a lei,ma sei un Cavaliere e lo farai in silenzio con il  capo chino.L’armatura ha perso ogni suo splendore, arrugginita e a pezzi come te...t'aspetta affrettati,ma non sai se ti vorrà al suo cospetto dopo la sconfitta.
Solo la spada ha ancora un flebile chiarore e il fedele cavallo t'accompagna
né per gli Dei né per il Re e la patria hai attraversato montagne e boschi e sei giunto al cospetto del mare. Alla fine  hai  compreso, di avere  combattuto solo per  te stesso.In questo l'amara sconfitta.

L'hai compreso quando il dolore ti ha piegato e in ginocchio hai pianto abbracciato alla madre terra, tu che pensavi di non avere madre.
L''hai percepito muoversi dentro di te,dalla gola al cuore,dal cuore alla mente,dalla mente alle viscere e hai alzato gli occhi al cielo, ti sei lasciato cadere e cercasti il sonno come un bambino cerca conforto fra le braccia forti del padre,tu che pensavi di non avere un padre.
Tutto ti fu più chiaro alla fine, quando anime contro uomini e lo spezzarsi delle spade copriva ogni sentire e inebriava la coscienza,quando il rumore finì  rimase silenzio e desolazione.
Ti guardasti finalmente intorno, solo,eri rimasto solo e a nulla era servita la battaglia, nemmeno il tuo Io aveva qualcosa più ridire, nemmeno il tuo Io aveva più la forza di alzarsi in piedi, anche lui comprese che era la fine,e tutto ebbe inizio dalla tua fine...

Ti sei "ritrovato" soltanto dopo che riconoscesti negli occhi dell'orco quelli di tuo fratello e negli occhi del drago quelli di un amico.
Ti sei "ritrovato" quando l'urlo di guerra che sentisti proveniva da dentro di te e il tuo Io fuggì terrorizzato.
Ti sei "ritrovato" quando guardasti le tue mani che sanguinavano, non era il tuo sangue,hai provato orrore e disgusto e nulla di quanto in cui credevi rimase in piedi.
Tutto crollò sotto il Tempio del Santo e la sua croce.
Questa volta non vi era resurrezione per il Salvatore,
Solo la speranza ti rimase accanto per non permetterti di morire,solo la luce della tua spada ti mostrò la Verità.
Tu solo ed il vento,tu solo ed il mare.
Tu solo, nemmeno la mente  pensa più e non c'è un Io che ti parli  non ti resta che lei,la tua anima silenziosa a farti compagnia.
Vi è ancora un sole,vi è ancora vita sulle tue labbra umide, Lei ti attende...
Vi è ancora la luna a mostrarti la luce,Lei ti attende.
La sua mano sfiora la tua guancia.
Un sorriso e occhi d'amore  per il Cavaliere diventato Re, colui che è morto e rinato in una sola notte,colui che credeva d'aver perso quando vide il suo Io confondersi fra i corpi stesi degli uomini e le loro anime doloranti, colui che credeva che non vi era dolore più grande della sconfitta...ma non vi poteva essere né sconfitta e né vittoria quando non vi è vera giustizia alla libertà.
Libertà dal tuo demone,libertà dalla schiavitù dell'onore e dell'orgoglio,la libertà di un Re di Pace,ritornato alla vita.
 La Sacerdotessa stringe le tue mani, china il capo alla tua Luce, ma ancora tutto non è compiuto, sarà un suo bacio ad annunciare  il ritorno alla Vita che si fonde con l'anima...osservi le sue labbra,resti in attesa, di un cenno,una parola, mai lo avresti immaginato quanto perdono comprensione e amore Lei ha dentro di sé.
Tutto quello che avevi cercato e desiderato era fare ritorno e trovare pace fra le sue braccia.
Barcolli sorpreso,ti aspettavi diniego ed esilio,e invece sei vittorioso.
Questo lei aspettava da tempo il ritorno del RE...il tuo ritorno alla vita e all'amore.
n.b: Lo scrissi tempo fa non l’ho mai voluto pubblicare,le ragioni le sorvolo…così come conservo altri racconti e chissà se prima o poi deciderò di rischiare che qualcuno li legga.

5 commenti:

La scrittura a volte fa sanguinare... e ci sono ferite che si mostrano agli altri con riluttanza.
Bellissimo scritto pieno di poesia, spero di leggerne altri :)

 

Meno male che hai rischiato!:))

 

:-)) lo sai vero Adhara che in periodo sto vivendo un incotrollabile voglia di osare :-))

 

:)) lo sai che te l'appoggio tutto, vero?...Io è una vita che oso!!;-) Fa bene don't worry if you happy!!:-*

 

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