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Self portrait: La mia primavera

La primavera.È la stagione della meraviglia e della magia in assoluto.
Alberi secchi e spogli tornano verdi e si riempiono di foglie,altri si riempiono di fiori.
Molte specie d'animali ricominciano un nuovo ciclo della loro vita.
Osservando la primavera scopro la magia.


È stato grazie alla primavera se da piccolina ho inventato il personale gioco della Fata Primavera attrezzata di bacchetta magica;diligentemente conservata dai giorni del Carnevale.
Bellissima,a stella con tanti fili colorati e argentati.
Con la mia bacchetta magica andavo toccando ogni cosa sussurrando una formula che non aveva alcun senso(almeno credo che non l'avesse,Dio solo sa cosa della nostra memoria ancestrale ci portiamo appresso).Un tocco magico per piante,fiori,coccinelle,formiche...a volte ci provavo con qualche persona ma funzionava poco.
Al tempo non avevo idea che quel tocco era inconsapevolmente  una formula di benedizione.Io benedivo tutto.

Poi nell'adolescenza la stagione della magia  diventò un po' barbosa quando i giorni meravigliosi di sole e cieli azzurri erano grigi e pieni d'acqua.
Jovanotti con la sua canzone Piove risollevò più avanti la situazione mostrandomi la cosa da un prospettiva diversa. Mi rendo conto che avrei dovuto conservare quella bacchetta, poiché insieme a lei anche Fata Primavera andò smarrita,creandomi;questo l’ho capito dopo,qualche problema.

Ma le cose si ritrovano sempre quando smetti di cercarle e meno te l'aspetti.
Così un giorno dai meandri del mio inconscio risbucarono la bacchetta magica e con lei Fata Primavera(meglio conosciuta come Fata Anarchica,ma questa è un'altra storia ancora).Ora tutto è in armonia: il cielo grigio con il cielo azzurro,il sole con la pioggia.In terra come in cielo.Amen.


Sulla via di Shambhala

Premessa: i vari punti estratti dal post: “Shambhala: la via sacra del guerriero”,sebbene possono non interessare a chi non segue e né ricerca un percorso spirituale nella propria via o a chi è poco incline a questo tipo di argomenti e qualcuno può essere anche diffidente nel pensare di poter trovare un possibile aiuto ai suoi conflitti interiori attraverso alcune discipline, credo che siano comunque buoni spunti di riflessione,toccando imprescindibilmente il sentire interiore di molti di noi

 

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“Quando ti accosti alla verità, quando diventi un vero guerriero, lascia andare ogni conflitto, riconoscendo che si può, in ogni momento, ripulire e ricostruire la nostra vita. Per questo la via del guerriero è un viaggio costante ed il guerriero è sempre autentico, in ogni momento della sua vita. La via del guerriero è basata sul sacrificio, sull’assenza dell’io e sul pieno rispetto di tutte le forma di vita. “

Quando abbiamo paura di risvegliarci, ci richiudiamo in un mondo familiare in cui nascondersi e dormire, ci rintaniamo in grotte e giungle personali, ci isoliamo nei nostri pensieri e viviamo spaventati dalla paura, isolando il nostro cuore.

Nel bozzolo non si balla e non si ride, non si cammina e non si respira, si soffoca ma ci si sente sicuri, si vive in un perpetuo sonno.La via del codardo consiste nell’avvolgersi nel bozzolo, atrofizzato in stili e modelli ripetitivi di vita. Nel bozzolo non si balla e non si ride, non si cammina e non si respira, si soffoca ma ci si sente sicuri, si vive in un perpetuo sonno.

Il coraggio è guardare oltre noi stessi ed aiutare gli altri, non dobbiamo avere paura del mondo, perché la paura spinge a chiudersi in un nido come in un comodo rifugio. Per scoprire cosa possiamo offrire al mondo, dobbiamo scoprire quello che di unico vi è nella nostra esistenza, dobbiamo scoprire ciò che di innato si nasconde in noi stessi

Continuamente sperimentiamo la vera bellezza e bontà della vita senza saperla apprezzare, la consideriamo banale e del tutto casuale, senza saperne vedere la grande prova di esperienza e di maturità che essa ci fornisce.
Le persone sono scontente di ciò che hanno, perché vogliono le cose in modo sbagliato, la vita invece va affrontata con un leggero umorismo, un perfetto e reale senso di umorismo che permette il lieve tocco dell’apprezzamento. Affrontando la realtà con violenza, sbattendola al tappeto, essa risponde causando sofferenza, invece, saperla vedere con un leggero senso di ironia ed umorismo aiuta ad apprezzarla, aiuta a vedere le esperienze come evolutive, sia nelle cose importanti che nella piccola realtà quotidiana.

La gente non si apprezza perché non ha gentilezza e compassione per se stesso, per questo non può essere gentile e compassionevole con gli altri. Non dobbiamo punire o condannare noi stessi, ma rilassarci ed apprezzare il nostro corpo e la nostra mente, dobbiamo aprirci a noi stessi e sviluppare il senso di auto-tenerezza consistente nel vedere i nostri problemi, ma saperne vedere anche le potenzialità positive. 

Sulla  via di *“Shambhala” invece la disciplina del guerriero e la sua dedizione sono incrollabili, per questo egli è sempre felice, il guerriero Shambhala possiede un’acuta intelligenza, perché indaga sempre sui moventi delle cose, e possiede una coscienza meditativa che gli permette di capire quale posto occupare nel mondo. Il guerriero sa lasciare andare ciò che non può far parte della sua vita, lascia andare ogni traccia di dubbio e di esitazione, non vuole convertire gli altri e non li prevarica, non li umilia, perché è sicuro e tranquillo nella sua essenza. Nella vita del guerriero non vi è spazio per la trascuratezza, per l’insofferenza o per la non accettazione, non vi è spazio per l’inganno; egli non cerca di apparire migliore di quello che è.

Per tutti questi motivi il libro di Chogyam Trungpa, “Shambhala: la via sacra del guerriero” è un vero libro delle meraviglie, insegna come cancellare ogni arroganza e prepotenza, insegna come vedere lo splendore e la magia dell’universo, indica come vivere diventando un essere umano magnifico, coraggioso e fiero in ogni circostanza.


*Nelle antiche civiltà dell’India, del Giappone, della Corea, ma soprattutto in Tibet, esiste il mito del regno di Shambhala. Secondo il mito, il regno di Shambhala è nascosto in una valle remota del Tibet, ed è un luogo di pace e prosperità, governato da re saggi e compassionevoli. A Shambhala si praticano gli insegnamenti del Shakyamuni Buddha, consistenti nella via sacra del guerriero. Il termine guerriero deriva dalla parola tibetana pawo, cioè “colui che è coraggioso” ed è la tradizione del coraggio: dell’assenza della paura.

Estratto dall’articolo  Shambhala: la via sacra del guerriero dal blog La compagnia degli erranti

Amo tantissimo questo blog vi consiglio la lettura del post e il blog.

Figlie di un Dio minore

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Sono preoccupata, e lo dico sul serio. Sono sgomenta.Leggo blog di ragazze che hanno un età che oscilla fra i vent’anni e i trenta. Le leggo e mi s’attorcigliano lo stomaco e le budella per rabbia e dolore, sì dolore!
Anoressiche, bulimiche, chiuse in se stesse, timorose, si vergognano di se stesse, e la più tremenda che ho letto non esce di casa da tempo x. No! Come è possibile a quell’età?

Quell’età che se potessi tornare indietro con quel stramaledetto senno del poi che ti fa capire molte cose, spaccherei il mondo, manderei a fanculo una frotta di persone e crederei di più in me stessa.
Però quegli anni fra un errore e l’altro fra una paralisi di intenti e l’altra gli ho vissuti con solarità cercando di prendere tutto il meglio. Anche oggi nulla è semplice, da un anno a questa parte poi non ne parliamo, ma il sorriso no! Non è permesso a nessuno di intaccarmelo,come nemmeno i miei spazi di vita che sono solo miei ricchi di sensazioni e emozioni, e oggi che ho imparato pure le sensazioni ed emozioni brutte hanno il loro posto d’onore.

Cosa abbiamo fatto a queste generazioni? Come diavolo le abbiamo cresciute? Con quali valori perversi e malsani le abbiamo trasformate in creature tristi, sole e che per di più si vogliono così male da lasciar scorrere la propria vita.
Oh caspita per tutti ci sono questi momenti di” merda” fa parte del gioco ma poi, arriva sempre un poi, bisogna rialzare la testa.
Attorno a me ho avuto grandi esempi, dove sono i loro esempi ?Ho avuto buoni libri maestri, dove sono i loro libri maestri? Ed ho avuto vicino,sempre, una persona chi mi ha amato incondizionatamente più di chiunque altro lo possa fare, a volte anche sgridandomi e altre lodandomi: me stessa.

Le curano con farmaci, gli mettono nella testa “sei ammalata” madonna che orrore; che orrore chiamare malattia un disagio dell’anima, un anima che deve solo ritrovarsi e crescere attraverso le bellezze della vita e del mondo  sotterrate sotto quintali di stronzate e valori fasulli.

Il vittimismo è la malattia del secolo. Il vittimismo che nasce dalla fame d’amore, bisogno di comprensione, bisogno di considerazione, nel peggiore  dei casi attirandole con sé nel circolo vizioso del vittimismo rendendole vittime e carnefici di se stesse e di chi li sta accanto.Quel dolore può diventare  in  extremis il loro conforto, la loro certezza, la loro scusa per non crescere e affrontare il mondo, a volte quel dolore diventa un alleato malsano e ingannevole.Paradossale eppure accade.
Gli abbiamo insegnato a non bastare a se stesse. Non amare se stesse. A non vivere per se stesse. In questa apparente forma di “egoismo” in realtà vi è nascosto l’altruismo, il saper dare e non rimanere in attesa di ricevere, se si aspetta di ricevere si  resterà sempre affamate.Oh Dio come ne ho le prove di questa cosa, si ne ho le prove che funziona così l’ho vissuto dentro, su di me e l’ho visto negli altri.

Si sentono solidali nel loro dolore, strette e vicine nel loro male e da questo male in realtà insieme dovrebbero uscirne però la sensazione che mi sfiora è che biasimandosi e compatendosi a vicenda ne restano ancora di più impantanate insieme. Invece no, insieme devono andare a brindare, forti di essere complici devono andare a mandare a fan culo il mondo e a vivere del ben di Dio che è nascosto sotto il loro dolore. Insieme devono ridere, sentirsi ridicole per le loro seghe mentali che non hanno ragioni di esistere, insieme devono sentirsi belle, sempre insieme devono insegnare al mondo che con la dolcezza e la sensibilità che  gli appartengono posso ribaltare il mondo stesso.
Si battono, caspita se lo fanno. Si scavano dentro a volte senza riserve, e con poca pietà per se stesse. Si criticano, si feriscono, si negano ma non fanno quello che dovrebbero guardarsi allo specchio e darsi un bacio(si proprio così letteralmente un bacio), dirsi ti voglio bene, sei unica, sei bella, sei forte…perché è così ma ancora non lo sanno.

Quel che  di sottofondo percepiscono e crea in loro il vero conflitto e malessere  è la vita che le chiama, le chiama a dispetto di tutto, a dispetto della loro volontà di nascondersi, di non amarsi. La vita le desidera accanto a sé, dentro di sé. Non riescono stordite da tutto il rumore di questo mondo a sentire la voce di chi più le ha amate e le ama( Madre Vita) che le richiama alla vita, a fiorire, a crescere e a celebrare la vita stessa attraverso i loro sorrisi, i loro corpi opimi o spigolosi, la loro sessualità ( compresa anche quella che si vive a volte da sole nascoste da tutti),i loro occhi che sono sufficientemente grandi da poter vedere il mondo intero e anche oltre, e in fine si sa la Creazione è donna e quindi rispondendo al suo richiamo anche attraverso questa meravigliosa capacità di creare.
Un giorno un amico mi disse proprio queste parole: la donna è meravigliosa perché con la sua creatività abbellisce il mondo.Create create all’infinito,non importa cosa create e abbellite la vostra vita e quella degli altri.

Corrono, disperate corrono alla ricerca dell’antidoto, spesso sbagliando lo cercano  nelle madri e nei padri assenti, lo cercano fra due braccia, lo cercano nei complimenti, lo cercano dallo psicanalista.Quando da cercare non vi è nulla se non dentro di sé,  nessuno può darti quello che solo tu puoi darti e nessuno può sentire quello che solo tu puoi sentire.Ognuno è figlio di se stesso, lo ripeterò all’infinito, in questa breve frase è racchiusa una delle più grandi verità che riguardano il nostro essere.

Mi verrebbe voglia di chiedergli, se tu avessi una figlia : come ti prenderesti cura di lei? Cosa gli insegneresti e quanto dolce e severa saresti con lei? Soprattutto la perdoneresti dei suoi errori e delle sue ingenuità? A cosa giochereste insieme? Dopo che ti sei risposta prendi la tua piccola in braccio e abbracciala.Hai capito bene prendi te stessa in braccio e abbracciala.

Questo mondo del nulla ha reso tutti orfani di certezze, di valori, l’etica è ormai uno strumento corrotto, se mai ne sia esistita una, e ci ha privato privi di strumenti per imparare a superare con equilibrio le avversità   della  vita. Eppure ancora da  qualche parte un insegnamento si  può   cogliere, rubare e fare nostro, non tutto è perduto davvero è solo obliato e nascosto ai nostri occhi. Questo mondo ha partorito in continuazione figli ciechi, menomati.Tutti incapaci di vivere senza dover dipendere da qualcuno o da qualcosa.Voi potete fare la differenza se gli dimostrerete il contrario, voi siete in grado di prendervi cura di voi stesse. Ne sono certa.

Ho  visto abbastanza vite scivolare nel vuoto…mi commuovo sempre quando vedo vite risplendere.
Le vostre possono risplendere ancora di più.

Mi verrebbe quasi da supplicarvi di farlo.AMATEVI, non c’è bisogno di fare altro.

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Fase cazzeggio : non esiste una giornata della felicità ogni giorno può essere il giorno giusto per celebrarla.

Potrei mettermi qui,davanti al pc e scrivere su questo foglio virtuale cosa non va,cosa nella mia vita potrebbe girare meglio.
Oppure potrei scrivere di quello che mi manca,oppure lamentarmi.
Potrei scrivere di che bella giornata è stata ieri,o di come il gioco (vero o falso che sia,ma pur sempre è una buona palestra per guardarsi dentro) dei 101 desideri abbia un po’ cambiato la piega della mia giornata donandogli divertimento e un po’ di leggerezza.
Strana la sensazione che si prova quando si pensa che tu puoi dedicarti solo a vivere e seguire la scia al resto ci penserà la vita,per me che sono mezza taoista sarebbe meglio dire ci penserà il Tao.È una convinzione che ti toglie quintali di: perché,come e quando dalle spalle.
Oggi potrei scrivere un miliardo di cose serie,utili o inutili…
Però scelgo questo:

Ma sì e lasciamo che sia gioia…per oggi tutto il resto non conta.

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Inseguimento%20OK%20Low.jpg

https://ilcentrodellessere.files.wordpress.com/2013/11/rituale-della-felicitc3a0.jpg

e vi auguro buona giornata a tutti.

Immagini da http://www.animalibera.net/

Il “perché”

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Ieri per sua personale riflessione +Nick Murdaca desiderava poter comprendere perché chi si dice tanto sensibile può essere ostile verso gli animali,oggi per   Limpha Nefer  i suoi perché sarebbero ben rappresentati da un muro nero.Io per puro caso ho trovato questo libro che così inizia…

“C’è una breve parola, che ci sale alle labbra nei momenti di forte temperatura emotiva ma anche in quelli di calma ricerca: –Perché?- Una parola che succede a volte di sussurrare con sgomento, senza poterne pronunciare atre.Ma non è certamente solo lo sgomento o l’orrore che ce la fa salire alle labbra;é anche,in altre occasioni, la meraviglia o la curiosità, e soprattutto il desiderio di vederci chiaro. È sorprendente: chiede –perché?- chi chiede ragione del male che (gli) è stato fatto, e questa è la differenza fra il nostro soffrire e quello degli altri animali, ma chiede –perché?- anche chi semplicemente chiede evidenza o ragione di quello che viene detto. C’è una sola parola che va bene in entrambi i casi per designare quello che si chiede: –giustificazione-.”

da Esercizio di pensiero per apprendisti filosofi di Roberta De Monticelli

p.s.  libro interessante per apprendisti filosofi.

 

Fase cazzeggio:Delirio,dove sta la verità?

                                              immagine presa dal sito http://www.lorecalle.it/

 

Gustavo Rol, Helena Petrovna Blavatsky, Osho, Samael Aun Weor, Gurdjieff, Rudol Steiner, Julius Evola, Rene Guenon, Roberto Assagioli, Edgar Cayce (scoperto da 10 minuti, di cui sto leggendo a frammenti alcuni suoi scritti) e molti altri ancora da me conosciuti o di cui ignoro l'esistenza.Chi sono costoro?

Non  ho  avuto  la  fortuna  di averli  incontrati, personaggi difficili da  definire, almeno  per me.Personalità  carismatiche, emblematiche, sopra le righe, bizzarri e originali.Quasi  sempre poco sorridenti con espressioni serie in viso.Forse a parte Osho.
Maestri, santi, illuminati, portatori di verità?
Dove il loro sentire più remoto fa emergere frammenti di verità e dove la loro soggettività, la loro fantasia iniziano e finiscono intercalandosi e fondendosi nei loro insegnamenti ?

Personaggi talvolta inquietanti, sempre circondati da un alone grigio,anime sempre tormentate alla ricerca di qualcosa.
Quanto peso ha avuto nella loro esistenza la possibilità di assimilare ricchezza e notorietà, o meglio quanto peso ha avuto e quanto ha inciso tale possibilità nel loro "lavoro",sulle loro teorie e affermazioni? Anzi qualcuno ha avuto solo notorietà, sono altri (pressoché sconosciuti) che hanno mangiato su di loro.

Eppure quando li leggi e li osservi,sembrano sicuri di sé, privi di dubbio nelle loro parole che suonano un po' come :"la mia è verità","la mia è la strada giusta" seguimi e uscirai dal buio.

Erano coscienti del peso che avevano sulle persone? E di come anche una sola loro teoria avrebbe potuto un giorno cambiare la vita di alcune persone  se non la storia delle religioni, demolire convinzioni perpetuate per secoli o dare un volto diverso alla mitologia,al simbolismo,per esempio al Cristo? Oppure contribuire al successo o al fallimento della scienza.
Erano erba marcia o veri pionieri? Apripista a tante possibili nuove visoni o costruttori di nuove illusioni ?


Eppure è nelle teorie fantasiose e folli che spesso si nasconde la verità. Anzi quello è il luogo della verità. Un po' come per la fisica quello che è dimostrabile è solo  realtà visibile e questa realtà potrebbe essere solo illusione,nel mondo dei quanti :caotico illogico appena comprensibile per noi,anzi incomprensibile ecco lì c'è la verità che si cela e spesso ci prende per il culo,e allora bisogna essere davvero un po' folli per comprendere davvero qualcosa di quello che per noi non è visibile, palpabile,qualcosa che noi crediamo che la matematica riveli ma in realtà come un fisico ha affermato "l'equazione stessa è l'universo" ed ecco che quell'equazione a te visibile alla fine ti è conosciuta solo in superficie il resto che è dentro in essa resta pur sempre un enigma e qualcosa di inconcepibile,o come afferma F. Capra alla fine è tutta solo un estrazione del piccolo che è parte di un infinitamente grande e noi non ne vediamo la totalità ma solo una minuscola parte.

Ecco le teorie metafisiche, trascendentali, pseudoscientifiche e spirituali di costoro sono un po' come le equazioni per la fisica( se non diventi però tu stesso quell'equazione sei destinato a vedere solo un ammasso di numeri e simboli) che svelano (almeno questo è quel che crediamo)  il mondo dei quanti(in questo caso del nostro essere e dell’anima,e di tutto quello che è trascende la nostra realtà visibile) inconcepibile, a volte  percettibile e visibile solo con la percezione del proprio sentire ma guai a razionalizzare ci si perderebbe nel deserto e non si farebbe più ritorno, si parlerebbe a vuoto per ore delirando.

Fin dei conti quanti parlano di teologia,teosofia,gnosticismo,buddismo, ecc solo a livello di conoscenza teorica, per conoscenza o sentito dire ma di pratica zero. Usano termini tipo: trascendere,immanenza,anima,mente,ecc ma di fatto non ne hanno mai fatto esperienza.
O sentito anche persone parlare di testi sacri un pò; fatemelo dire alla "cazzo", per partito preso,o a escludere questa o quella teoria a priori perché quel che non è provato scientificamente e logico per la nostra realtà  non può esistere, l'avessero pensata in questo modo i fisici oggi non sapremmo nemmeno cos'è un atomo, poi va bè nessuno è perfetto e il loro "scientificare" a tutti i costi gli fa smarrire la via a volte.Oppure se Meister Eckhar non avesse fatto la sua bella uscita con quel suo "Dio aiutami a liberarmi di Dio" in molti saremmo qui ancora a credere in un Dio falso e distorto,eppure quella frase nel corso dei secoli ha spinto un numero di persone ad una riflessione, alla ricerca,alla creazione del dubbio o a far emergere quel tarlo che già dava avvisaglie che tutto nel Dio della Chiesa non tornava.Sempre grazie a questa sua uscita qualcuno se posto la fatidica domanda -e se io e Dio fossimo la medesima cosa?-.

Ieri ho assistito ad una conversazione su Google+ fra chi sostiene le scoperte degli astrofisici, si parlava di buchi neri e un bizzarro personaggio (mi scuso non ricordo il nome) che sosteneva la sua teoria. Oh Dio santissimo tutti a dargli contro perché costui sosteneva che i buchi neri non esistono,perdindirindina anch'io ho la mia teoria bislacca sui buchi neri, ve la risparmio. Anche Albert Einstein ne aveva messo in dubbio l'esistenza, solo l'idea che potessero esistere gli faceva accapponare la pelle, non potevano esistere mostri simili, di contro gli piaceva l'idea dei buchi di Tarlo decisamente più benevoli di quelli neri, eppure dei buchi di Tarlo ad oggi ancora non se ne sa nulla, nemmeno l'ombra riflessa per sbaglio, per quanto mi riguarda buco bianco o nero potrebbero essere anche la medesima cosa,o l'uno è nascoso all'ombra dell'altro,chissà!. Quante cose pensavamo che non potevano esistere, quante altre si credeva  che funzionavano in certo modo e poi abbiamo scoperto che era tutto sbagliato. Quindi non capisco perché tutto questo astio verso questa persona che ha semplicemente detto la sua teoria e perché  non prenderla in considerazione anche solo un pochino, e se domani si scoprisse che aveva ragione pensa che figura da pirla farebbero tutti.
Fin dei conti il Bosone di Higgs venne teorizzato nel 1964 e rilevato per la prima volta nel 2012. Qualcuno ad un certo punto sfinito avrà anche mollato la ricerca e avrà pensato che 'sto Higgs o è uno stronzo che se la tira o non esiste. Solo chi ci ha creduto per davvero alla fine l'ha scovato.E questo dovrebbe far pensare (potere dell'intenzione?Noi creiamo la realtà?... o pura invenzione della scienza?Esiste davvero quella conoscenza a priori?E se esiste da dove ci arriva?)Fin della fiera è successo tante volte che per sfinimento certe ricerche sono state abbandonate, non si credeva nemmeno che potessero esistere pianeti extra solari, dopo anni e anni quando qualcuno s'era arreso uno alla volta hanno iniziato a sbucare fuori e chi ci ha creduto fin in fondo ora se la gode un universo.
E Tesla, cosa possiamo dire di lui? Oggi ritorniamo sui nostri passi,per necessità più che per fare giustizia a Tesla e lo tiriamo fuori dal soffitta.E se Tesla aveva ragione? Lo sappiamo che aveva ragione ma prima dobbiamo pensare bene cosa comporta dargli ragione.

Amarli,odiarli,condannarli,santificarli? Quale  comportamento tenere  nei confronti di costoro? Io non provo verso di loro nulla di tutto questo.
A volte li trovo pesanti, troppo machiavellici,grigi pieni d'angosce, altre volte li trovo illuminati e intuitivi, a volte concordo altre volte dissento. Amo il fatto che mi danno un sacco di materiale su cui lavorare, cercare e sperimentare...perché il vero gioco la vera bellezza di tutto questo, lo ripeterò all'infinito è la ricerca, la scoperta, il cambiare teorie in corsa, il sorprendersi che a volte esiste un "idea" ancora meglio della tua, che esiste una possibilità che non ti aspettavi.Ti rinnovi e ti meravigli sempre. E la consapevolezza che non arriverai mai alla verità,c’è da divertirsi  tutta la vita.Almeno in questa,la prossima vedremo.

Nisagadatta dice:-saggezza è sapere che io non sono nulla,amore è sapere che io sono tutto,e tra i due la mia vita scorre- ecco questa frase io l'applicherei bene anche al sapere in generale- saggezza è sapere che non sai nulla e tutto è possibile, e fra il razionalismo e l'empirismo scorre la verità-. Il troppo empirismo a volte porta a cercare di pescare lucci in mare.
Quando metto in dubbio qualcuno mi torna in mente sempre una affermazione del poeta Hafiz "ognuno è Dio che parla. Perché non essere cortesi e ascoltarlo?”
Per questo amo tanto andare alla ricerca di queste teorie e pratiche bislacche,di questi personaggi che si farebbe prima a dargli dei ciarlatani che dargli fiducia,  ho  sempre timore non ascoltandoli di perdermi la parte migliore della mia conversazione  con  Dio,la   parte ludica,  fantasiosa, divertente, genuina, enigmatica,semplice e complessa al medesimo tempo,reale e irreale al contempo.Ed è la conversazione più lunga e stimolante che io abbia mai fatto e continuo con entusiasmo a fare.
 

 

Ho cercato di semplificare il mio delirio che in realtà è molto più complesso…

Una casa per amica : L’arrivo di Pil

 

 

Richiamo Pil per fare ritorno a casa,mi guarda e punta dritto sicuro di sé,baldanzoso,
Cammina al mio fianco,tenendo il mio passo, di tanto in tanto ci guardiamo. Non potrei mai spiegarlo quanto sia grande, bellissimo il momento in cui insieme torniamo a casa, è qualcosa di ineffabile la sensazione e l'intesa che ci lega in quel preciso istante fianco a fianco in silenzio e complici.

Corre, salta, sbatte, s'arrotola, scodinzola, lecca, abbaia, sbadiglia, si stiracchia, dorme  appoggiando il muso ovunque ecco questo è Pil.
Segue i miei passi, mi osserva per ore, muove la testina prima a sinistra poi a destra con l'espressione di chi cerca di capire: -cos'è questo?,cos'è quello?.
Pil va sempre di corsa, solo a casa tiene il passo lento. Pil sembra essere un amante della lettura appena trova un libro ci appoggia il muso e s'addormenta sopra.
Pil a volte sembra che sorride, si mette le zampe sopra gli occhi quando ne combina una delle sue.
Vive fra casa e mare, ogni tanto non disdegna la fontana della piazza è talmente ridicolo quando si tuffa dentro e salta sotto i getti da far ridere chiunque passi in quel momento.
Ha un sacco di amici,in paese lo conoscono tutti.Il mio Pil si è fatto amare.

Lo desideravo un cane da tantissimo tempo, da quando Stella anni fa silenziosamente ci ha lasciati. Quando ho incominciato a lavorare lasciare Bertilla vuota e silenziosa tutto il giorno, mi procurava una sensazione strana. Quel vuoto era troppo grande per poterci stare dentro tutta da sola quel vuoto esigeva qualcosa di unico e speciale come solo Pil può essere. A dire il vero ci sarebbe Sdentato ma è assai indipendente e a volte solitario, e temo che in parte sia colpa mia, alla fine non ho fatto che incidere ancora di più su quello che già è il carattere dei gatti con il mio atteggiamento in passato. Da quando appena cucciolo è entrato nella mia vita che era già in corso di cambiamenti ha subito tutto il mio esserci e non esserci anche quando c'ero. Si è adattato, pigramente adattato.
E poi da qualche mese anche per lui è arrivata la svolta, nuova casa, nuovo paese e in fine l'arrivo inaspettato di PIl. Tutto questo gli ha cambiato la vita, tanto da averlo cambiato anche nel carattere, o forse ora è semplicemente se stesso, un gatto vero.

Pil l'avevo già visto al canile dove Bea è volontaria,c'eravamo già guardati e annusati un po' di volte. Una mattina mi sono presentata al canile ho indicato Pil e un ora dopo era già sdraiato sul tappeto davanti al camino beato e esaltato.
In poche ore aveva perquisito tutta la casa dentro e fuori,testato il letto e scoperto dove sono i biscotti in cucina e inquadrato Sdentato,il quale non ha fatto un piega.

Pil colma il vuoto non quello di una semi-solitudine voluta ma quello di un legame esclusivo e particolare. Condividere con un cane è condividere qualcosa che non puoi fare con nessun altro. Entri nel suo mondo e ti meravigli di ogni cosa..
Un mondo fatto di pochi discorsi e molte prese di posizioni. Se non vuol camminare non cammina,se vuole correre corre.Un mondo fatto di corse impossibili dietro ai gabbiani,arrotolamenti nella sabbia,occhi vivi e curiosi. Pil è sempre gioia pura; sembra quasi che ogni giorno gli vada tutto bene. Pil è il mio maestro del "qui e ora", della spontaneità, dell'affettuosità.
Pil mi insegna a non pensare ma ad agire, a non analizzare ma accettare, a passare oltre il problema ma a non demordere se hai un obiettivo.
Pil è un grande maestro di contemplazione e silenzio. Un anima da circo buffo e giocherellone. Mai una piega davanti ad un ostacolo. Pronto a difendersi ma non attacca mai per primo, pronto anche a lasciare il campo di battaglia se lo ritiene necessario.Tutto ciò non lo scalfisce nell'orgoglio,non lo demoralizza...Ci sono lezioni che possiamo apprendere solo dagli animali. Ci sono legami che solo con loro possiamo avere ed è grazie a loro che spesso si creano anche nuovi legami fra le persone. A volte sono un legante, una scusa per due chiacchiere, qualche volta motivo di screzio ma loro non si curano di tutto ciò, vivono tutto quel che gli accade momento dopo momento,passando velocemente da una cosa all’altra senza rimuginare su quanto gli è accaduto poco prima.

E poi c'è lui Sdentato.
Pil ha accettato di buon grado Sdentato.
Sdentato non ha risentito del cambiamento quando l'ho coinvolto in questa mia pazzia e nemmeno l'arrivo di Pil l'ha smosso dal suo mondo tranquillo. Qui si sente veramente un gatto libero, qui finalmente ha trovato anche me, ci sono stati giorni in passato in cui eravamo distanti due coinquilini che vivevano la propria vita non coinvolgendo l'altro, ora con PIl non è più possibile. Pil entra nella mia vita come in quella di Sdentato coinvolgendoci nelle sue avventure e disavventure.

Da quando siamo qui Sdentato è libero da ore e ore passate in casa,dall'inerzia che lo portava a migrare dalla poltrona al letto. Qui il mondo non ha più confini si da fare. Esplora,caccia,corre, non mi   sembra  nemmeno   più  lui. Lui  e  Pil  dormono  insieme  vicini, condividono la  stessa ciottola  dell'acqua, condividono la  sottoscritta.Ognuno  col  suo posto, ognuno con il suo valore, ognuno con il suo modo di essere speciale e unico.
Tutti insieme per davvero.

Una casa per amica La mia strana famiglia
Una casa per amica Cosa mi aspettavo vendendo qui