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Il Tao della liberazione : i primi tre sintomi della patologia del sistema

“Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi”
Mahatma Gandhi, 1909

Risultati immagini per poverta disuguaglianza

Il primo dei sintomi che mostra la patologia del sistema è la povertà e la disuguaglianza.Meno evidenti in occidente dove si crede di essere sempre più ricchi ,più civilizzati, più acculturati rispetto ai paesi del terzo mondo.Un illusione che solo pochi scorgono come tale.Oggi i sintomi del divario fra i pochi ricchi e i tanti poveri inizia a evidenziarsi anche in occidente.

Il secondo dei sintomi è lo sfruttamento della terra,anch’esso poco evidente ai più, convinti che quel che accade ad esempio in amazzonia non tocchi minimamente il futuro di un paese europeo e viceversa.

Il terzo dei sintomi è l’avvelenamento della vita, inteso a 360° dall’aria che respiriamo all’acqua, dalla alimentazione alle distorte e spesso false cure mediche. Anche questo poco evidente, si pensa meglio ed è più rassicurante incolpare Dio che farsi carico di una responsabilità soggettiva. Non parlo di responsabilità della causa ma delle proprie scelte adottate nella vita quotidiana rispetto a se stessi e alla comunità in cui si vive.
Ad esempio: la Coca Cola ha le sue responsabilità, tu che la bevi le tue e così per ogni altra cosa.

Non siamo impotenti, non è vero, toglietevelo dalla testa!

Le patologie che impoveriscono gli esseri umani impoveriscono anche il pianeta:

-Dipendiamo dalla crescita illimitata

-Abbiamo una visione distorta dello sviluppo

-Siamo sempre di più assoggettati al dominio delle multinazionali

-Debito e speculazione sono diventati i soli generatori di profitto

-Esiste il monopolio della conoscenza ed è imposta la “monoculura” a livello globale.

Esempio di cosa sia la “monocultura: oggi ho letto di sfuggita su una rivista  un articolo che in cui si sostiene che sia di buon esempio l’iniziativa di insegnare nelle scuole ai bambini  il fisco; cos’è l’Imu,l’Iperf,ecc e quanto sia usurpatore l’evasore, si spiega a loro cosa sono le tasse a cosa servono; nulla di male in questo se non fosse che le modalità e quanto viene raccontato a questi piccini non è tutto verità e viene tralasciato ciò che davvero è importante, li riempiono di stronzate tremende assoggettando le nuove generazioni allo Stato padrone, ladro e usurpatore  che in cambio di quelle tasse non gli darà un bel nulla. Insegnano un  sistema democratico inesistente.Insegnano che pagare le tasse è giusto e utile. Nessuno gli insegna che se proprio uno stato deve esserci ( vi ricordo che  sono anarchica quindi queste lezioni di fisco mi fanno incazzare ancora di più) esso non deve imporre una politica unilaterale e che anch’esso è soggetto a doveri che devono essere rispettati nei confronti dei cittadini,tutti!

-Il potere è usato come strumento di sopraffazione, che comprende anche la forza militare e la violenza.

In questa parte dei miei articoli  dedicati al libro Il  Tao della Liberazione ho scelto di abbandonare un po’ la traccia del libro per fare spazio a questo scritto bellissimo IL PARADOSSO DELLA NOSTRA EPOCA (da: "Words Aptly Spoken" di Bob Moorehead © 1995), in quanto racchiude in sé tutti i punti soprascritti, non trovo nulla che sia più esplicito delle parole do Moorehead per descri
vere il nostro tempo.


Il paradosso della nostra epoca storica è che abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo di meno; compriamo di più, ma gustiamo di meno. Abbiamo case più grandi ma famiglie piccole, più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree e poco buon senso. Abbiamo più conoscenze, ma meno criterio; più specialisti, ma ancora più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo troppo incautamente, ridiamo troppo poco, guidiamo in maniera spericolata, ci arrabbiamo troppo, rimaniamo alzati fino a tardi, ci svegliamo troppo stanchi, leggiamo troppo poco, guardiamo troppo la TV e preghiamo raramente.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco, e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato a condurre un'esistenza, non una vita, abbiamo aggiunto anni alla vita, non vita agli anni. Abbiamo raggiunto la luna e ne siamo tornati, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non quello interiore.
Abbiamo fatto cose più eclatanti, ma non cose migliori.
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.
Abbiamo conquistato l'atomo, ma non il nostro pregiudizio.
Scriviamo di più, ma impariamo di meno.
Progettiamo di più, ma completiamo di meno.
Abbiamo imparato ad affrettarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta; grandi uomini con deboli caratteri; profitti esorbitanti e relazioni poco profonde.
Questi sono i giorni in cui nelle case entrano due stipendi, ma aumentano i divorzi.
(...) Ricordati di passare un po' di tempo con i tuoi cari, perché non ci saranno per sempre.
Ricordati di dare un caloroso abbraccio a chi ti sta accanto, perché è l'unico tesoro che puoi dare con il tuo cuore e non costa un centesimo.
Ricordati di dire "Ti Amo" al tuo partner e ai tuoi cari, ma soprattutto sentilo. Un bacio e un abbraccio sanano una ferita se provengono dal profondo del cuore.
Ricordati di stringere le mani e conservare nell'anima ogni istante, perché un giorno quella persona non sarà lì ancora.
Dai tempo all'Amore, dai tempo al parlare, dai tempo al condividere i preziosi pensieri che nutri nella tua mente.

(traduzione dall'inglese di G. Carro © 2006)

dal sito
http://www.paroledisaggezza.altervista.org





 

Har Har Har Har Gobinday,per la prosperità e abbattere gli ostacoli

"Questo mantra è quello di fissare il mentale alla prosperità o di potere. Produrrà
soldi, arriverà. Opportunità arriveranno. La ricchezza arriverà ... "- Yogi Bhajan
"Quando cantate questo mantra con il soffio della vita, è veloce, è propositivo, e porta a ciò che è necessario per portare a ..." - Yogi Bhajan 

Non posso assicurarvi che vi porterà  magicamente il denaro che vi occorre…ma vi assicuro che qualcosa di strano può succedervi,in positivo ovviamente.
Comunque di questo mantra si dice che:
Secondo Yogi Bhajan, questo mantra porta ricchezza in forma di denaro. Non solo abbondanza in generale. Apre nuove a opportunità. Questo mantra ha un effetto l’effetto di cambiare il nostro modello mentale. Cantando queste parole, la lingua tocca  il palato superiore, pieno  di punti meridiani che interessano l'ormone secernente ghiandole (ipofisi, ipotalamo)  creano un rilascio di ormoni,quelli del buon umore. Questi a loro volta aiutano a pensare in modo più positivo. In poche parole si tratta di una versione antica della legge ormai popolare del concetto di attrazione.

"Har" è uno degli aspetti di Dio
Mantra: Har Har Har Har Gobinday- sostenitore
Har Har Har Har Mukunday- liberatore
Har Har Har Har Udaaray -illuminante
Har Har Har Har Apaaray- infinito
Har Har Har Har Hariang - distruttore
Har Har Har Har Kariang - creatore
Har Har Har Har Nirnamay - senza nome
Har Har Har Har Akaamay – senza desiderio

Se lo desiderate potete abbinarvi uno di questi mudra,

Mudra: Il mudra varia a seconda del risultato. Per lasciare andare  gli ostacoli e migliorare l'intuizione, utilizzare Gyan Mudra . Per valorizzare le qualità di purezza, di pazienza e di pietà, utilizzare Shuni Mudra . Per migliorare l'utilizzo della salute e vitalità Surya Mudra . Per sperimentare la ricchezza, la prosperità e l'amicizia, utilizzare Buddhi Mudra,.

Questa mantra è formato da 40 suoni, che insieme bilanciano le 5 tattva (aria, acqua, fuoco, terra, ed etere), i 7 chakra e la linea dell'arco. Questo mantra può penetrare in qualunque cosa e contribuire ad evitare la sfortuna. Ha il potere di abbattere qualsiasi resistenza o ostacolo.  Questa meditazione è stata data da Yogi Bhajan per avere successo in questi tempi difficili.

Questo mantra fu scritto dal decimo Guru Sikh, il soldato Santo Guru Gobind Singh.
 

Self poltreit : attimo

 

Non saprei dire quante volte sono tornata su questo scritto,cancellato e riscritto,ripreso e accantonato.
Non è nulla di importante,volevo solo parlare di una parola che mi piace tantissimo "attimo" perché nell'attimo così come nel dettaglio vi è racchiuso tutto.

L'attimo ha breve durata,è il principio o la fine di un qualcosa. Attimo è il contrario di per sempre; quest' ultimo invece è un termine che mi ha sempre un po' spaventata o lasciata perplessa  in alcuni casi.

In un attimo è concentrato tutto. L'essenziale.

Gli attimi possono essere positivi o negativi...non è che a cambiarti la vita ci vuole poi molto,ad esempio due parole come potrebbero essere: ti amo o non ti amo più(va be in questa ce ne sono tre). Oppure vado via o torno.

A volte è anche vero che gli attimi sono truffaldini. Si provano cose che svaniscono presto,si provano cose che ti fanno credere cose non vere.O meglio non si comprende che quel che si prova e si vive in attimo va lasciato fluttuare, trattenerlo non serve, attribuirgli un aspetto più duraturo crea solo inganni e illusioni.
Un attimo è quello che è non può essere domani. Non sai se domani proverai le medesime cose.


Sempre in un attimo,imprevisto e non calcolato quando raggiungi la misura del troppo pieno tiri fuori chi sei davvero,tanto da dirti -impossibile,non sono io-.sì che sei te, solo che non lo sapevi o facevi orecchie da mercante.

In un attimo diciamo parole di cui ci possiamo pentire, o fare un gesto che non vorremmo come tirare uno schiaffo.

Di fatto da quell'attimo tutto parte, tutto prende una piega diversa in bene o in male.

Una manciata di secondi o minuti che riescono a fare nelle nostre vite una sostanziale differenza.Eppure spesso si pensa che per raggiungere un risultato ci vuole tempo. Senza quel attimo; quello  della parola al momento giusto, dell'incontro non previsto con la persona giusta, del pianto improvviso o della risata che esplode piena non vi è alcuna partenza.

L'attimo è un po' come seminare, in attimo spandi nel vento i tuoi semi, poi non resta che coltivare con cura quel che l'attimo ha creato e tutte le possibilità che ti sta offrendo.

Carpe diem...

La gratitudine : Sadananda Mudra

“Tutto ciò  di cui siamo grati e tutto ciò
che siamo in grado di apprezzare
ci ritorna magicamente nella nostra vita “

I grandi miracoli accadono nel momento in cui siamo riconoscenti, con semplicità e semplicità.
Si tratta di miracoli che entrano di soppiatto nella nostra vita,diradano l’oscurità e ci strappano all’ombra  della nostra esistenza.
Questa  genere di gratitudine non è la gratitudine a cui siamo abituati,la gratitudine per educazione e formalità; è una gratitudine che nasce dal cuore,ci allarga il cuore e giova all’universo  che allo stesso tempo ci porta i suoi doni.
La gratitudine apre il nostro cuore e fa che vi si riversi più luce, e quindi anche molte nuove idee  e doni divini.

La gratitudine è una questione terribilmente seria, disegnativi sulle labbra il vostro sorriso più incantevole come se avete in mente qualcosa di misterioso e di molto bello.

                                                                        Sadananda Mudra
                                                   Una mudra per allenarsi e aprirsi alla gratitudine
Il suo nome significa eterna beatitudine.
Dona profondità al respiro,rilassa la zona del bacino


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“Mettetevi seduti o semplicemente sdraiati,le mani a formare questo meraviglioso Mudra, respirate profondamente e chiudete gli occhi lentamente. Mentalmente vagate per la casa, visualizzate ciò che vi circonda, sorridete e dite Grazie. Immaginatevi al lavoro, ed anche se non vi appaga sorridete e dite Grazie con la consapevolezza che quella è solo una via che vi porterà ad altro. Continuate il vostro viaggio, incontrate la vostra famiglia, i vostri amici, anche quelli che non ci sono più o che magari vi hanno fatto soffrire, ringraziateli perchè è anche grazie a loro ciò che siete ora.
Visualizzate voi stessi ed amatevi, ringraziatevi per ogni cellula che vi compone” brano e immagine dal blog
LotusHarmony

Estratto dal libro Il potere dei Mudra di Gertrud Hirischi

Un post senza arte né parte…lasciate che sia

Vorrei scrivere un sacco di cose,continuo a scrivere e a cancellare.
Eghetta di tanto in tanto si intromette.
Questa sera è  in sé speciale anche se mi sono beccata -un fotti mi hai rotto il cazzo-da una blogger,può darsi che abbia anche ragione Eghetta a volte è poco accomodante e stronza quando tutto non gli torna.
Oggi un amico mi ha dato una bella notizia,ma questa notizia ha un suo risvolto.
Oggi la primavera sa di primavera,nell’aria c’è profumo dei fiori.
Oggi ho pensato a molte cose,ho ripercorso molte vie.
Ci sono parole che vorrei scrivere ma non posso.
Eppure tutto questo è accompagnato da una calma incredibile.
Di quando in quando mi  si bagnano gli occhi,forse è allergia…
Tiro su con il naso…sarà colpa del polline.
Può darsi che è vero che non sopporto la debolezza degli altri.
A volte perdo persone strada facendo,perché per quanto mi sforzi non riesco ad essere di quella gentilezza e sensibilità che alcuni soggetti vorrebbero.
Altre volte perdo qualcun altro perché semplicemente ho voluto dire la mia,e si sa le persone in genere quando non la pensi come loro ti mollano,bisogna sempre dire- oh come mi dispiace per te—oh come sei intelligente-. –ohhh come hai scritto bene il tuo post del cazzo,profondo,avvincente-,ecc…così ti amano tutti,succede in rete come qua fuori.

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Le favole delle Cantadoras non possono piacere a tutti.
Non sono le favola di Cenerentola, a volte feriscono e violentano il nostro io.
Nelle favole delle Cantadoras c’è poca misericordia per le anime deboli. L’anima debole è destinata a soccombere, per sempre.
La Cantadora come la Baba Jaga cercano ti riunirti alla Loba antica,colei che sa. E per farlo non ci possono essere piagnistei,suppliche né la madre benevola e amorevole. Vi sono numerosi compiti da svolgere,ostacoli da superare, cosa da accettare e altre da lasciar andare benché esse siano confortanti.
Crescere vuol dire uscire dal nido sia interiore che famigliare,crescere significa fare scelte  sbagliate,crescere significa diventare metaforicamente orfani  per ritrovare la madre dentro di se stesse. Crescere significa farsi un culo così (  ), crescere significa anche pagare il prezzo delle disillusioni, avere una vista più chiara e acuta.
Crescere a volte fa male e punto.

Ma un giorno quando incontrai  la Cantadora la scelta fu se rimanere nel nido o volare…ho scelto di volare.
Scusatemi  se a volte vi sto sul cazzo…ma fa parte del gioco della vita anche questo: incitare,spronare, provocare, dire le cose che non piacciono anziché assecondare un io vittimista che si suicida senza nemmeno rendersene conto.

Ho incontrato molte volte nel corso dei miei anni, la Baba Jaga,la donna scheletro, i Barbablu  e la Loba.
Non sono state amorevoli con me, quante prove, quanti labirinti, e il bello forse deve ancora arrivare.
Eppure oggi ripensando a loro posso solo ringraziare ognuna di queste  persone che quando nei panni della Baba Jaga quando in quelli della Loba e di  Barbablu compreso hanno incrociato il mio cammino.
Mi sono costate lacrime, sudore, frustrazione,talvolta rabbia,sconforto,violenza alla mia ingenuità e alla mia bontà.bontà di colei che ancora del mondo non sapeva nulla,
Le ringrazio e non è retorica,le ringrazio davvero senza di loro  oggi non sarei quella che sono.
Forse sono sbagliata, stronza, anarchica, a tratti anche debole e fragile, a volte la mia compassione mi frega.
Ma oggi è accaduto qualcosa per cui mi rendo conto di essere diventata un po’ più grande e più donna con consapevolezze e certezze diverse ( sebbene so che le certezze  possono sempre  mutare; quando avrò appreso un’altra lezione).
Decisamente posso solo dire grazie.
,

Il Tao della Liberazione: esaminare gli ostacoli

Premessa: Ovviamente dal titolo chi legge  s’aspetta di trovare consigli  o articoli riguardanti il Taoismo, con probabilità chi cerca questo rimarrà deluso.
Il Tao della Liberazione è un libro scritto  a due mani da Leonardo Boff e Mark Hathaway.
Il libro tratta della globalizzazione,il sistema economico,ecologia, e quale parte attiva ha l’uomo nella sua possibile distruzione o salvezza.
Perché il Tao,basterà leggere i punti riportati  appartenenti al Tao Te Ching per rendersi conto di quanto questa saggezza antica fu lungimirante nell’avvertire che la strada intrapresa già secoli fa era errata.
Questo è il primo di una serie di articoli estratti dal libro che è mio desiderio pubblicare nel mio blog in modo molto sintetico, nella speranza di  trasmettere un messaggio che possa essere utile per aprirsi ad una nuova consapevolezza del mondo e del sistema dentro cui stiamo vivendo.Non vuole essere un messaggio triste o negativo nel sua drammaticità,ma l’invito della ricerca di un’alternativa possibile senza farci prendere dalla sconforto e dalla passività; di cui  scriverò più avanti.

Ricordandoci sempre che non siamo separati, nemmeno se lo volessimo. Tutto subisce un effetto domino. L’ignoranza è la “leva” con cui dominano il mondo i poteri forti e la rassegnazione all’impotenza del singolo è la loro vittoria.


In armonia con il Tao,
il cielo è limpido e puro,
la Terra è serena e unita,
lo spirito è rinnovato nel potere,
le sorgenti sono piene,
La miriade di creature del mondo fiorisce, nella gioia
i capi sono in pace e le loro nazioni sono governate con giustizia.

Quando l’umano interferisce con il Tao,
il cielo si sporca,
la Terra è consumata,
lo spirito si esaurisce,
le sorgenti si svuotano,
L’equilibrio crolla,
le creature si estinguono
                                                            Tao Te Ching §39

La patologia del sistema: sintomatologia.

Povertà e disuguaglianza.
Sfruttamento della Terra.
Avvelenamento della vita.
Il cancro della crescita economica è la sua insostenibile strada.
Il fascino della crescita esercitato sulla massa.
Il Pil un indicatore fallace con false prospettive.
Lo sviluppo assai distorto co-creatore della povertà.
La povertà che nasce dal bisogno dal bisogno d’adeguarsi al mal-sviluppo.
È necessario non condannare lo sviluppo a priori ma di trovare nuove modalità per un sviluppo in sintonia con la natura e a misura d’uomo.
Il dominio delle multinazionali.
Le corporation transnazionali e la devastazione ecologica da loro messa in atto.
L’ingerenza e il dominio delle corporation dopo l’avvenuto riconoscimento da parte degli Usa; e più tardi di altri stati delle corporation come “persone giuridiche” riconoscendogli molteplici diritti tra cui quello della libera espressione e della partecipazione politica. Afferma Kalle Lasn –… ma le aziende non sono persone reali-. Non dimentichiamolo.
L’illusione della ricchezza.
Il denaro che colonizza la vita.
L’imposizione di una “monocultura” globale.
La frammentazione e la monopolizzazione della la conoscenza per distruggerla.
La distruzione della diversità dentro l’ecosistema.
Il potere usato come dominio dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura.


da Il Tao della Liberazione di Leonardo Boff e Mark Hathaway

Kalle Lasn
Il libro:  Culture Jamming; Il libro è scaricabile in Pdf.