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A come Anarchia




Avrei voluto come al solito postare solo degli estratti del post pubblicato su Anticorpi ma leggi e rileggi mi sono resa conto che non ci sono pezzi da tagliare,l’Anarchia è già un argomento ostico lì per sé che incontra molto sfavore vuoi per credenze,ignoranza e per tutte le cose a cui è stata  associata  terrorismo,bombe, ribellioni, come se  democrazia,socialismo e  comunismo  fossero esenti da atti di tirannia, violenza e non avessero mai usato bombe;come scrivevo è un argomento ostico che frammentarlo non rende giustizia all’articolo.
Se vi va di perdere due minuti per leggerlo, di rifletterci sopra un po’ ne sarei lieta…anche se so bene che sortirà   forse più   effetti negativi
Ma va bene così, il mio intento è solo di portare un po’ di chiarezza e più che altro spunti di riflessione sull’Anarchia.
Va da sé che anche fra gli anarchici qualcuno di sbagliato c’è…ma non per questo  l’anarchia è una forma da demonizzare più di quanto si sia fatto con ogni  altro sistema  o regime politico,o ideologia.
Sebbene certi punti avrei voluto approfondirli perchè  non condivido alcuni termini dell’autore.
                                4  Cose da Non Sapere sull'Anarchia (Aforismi)
                                             di  G. 'Z' McGee
                      “ Nessuno è più schiavo di chi crede erroneamente di essere libero."
                                       Johann Wolfgang von Goethe
Esistono pochi argomenti controversi e tabù come il concetto di anarchia.
Per lo più la gente tende ad evitare il discorso per via di anni di condizionamento psicologico, nozioni distorte e fumo negli occhi gettato dalla propaganda politica. Ma, proprio come Voltaire ingegnosamente ebbe a suggerire: "Per scoprire chi vi soggioga, basta scoprire chi non vi è permesso criticare."
Per spiegare cosa sia realmente l'anarchia, è sufficiente osservare attentamente coloro i quali detengono il Potere e prendere atto di come il re diventi non solo 'nudo', ma insicuro e debole di fronte alla prospettiva che uomini e donne acquisiscano la vera libertà. Ecco allora quattro concetti che chi detiene il potere non vuole che si diffondano, in merito all'anarchia.
# 1. Anarchia ≠ Caos
"Anarchia non vuol dire nessun controllo; vuol dire nessun controllo da parte loro."
Jim Dodge
Anarchia non è sinonimo di caos. Per un tempo immemorabile l'anarchia costituì l'ordine naturale degli esseri umani. Ci sarà pure un motivo se le molte società tribali sopravvissero alle prove e le tribolazioni con cui dovettero misurarsi nel corso di migliaia di anni di evoluzione; il motivo è che essi stessi si autogovernavano in modo sano: attraverso l'anarchia naturale. In realtà è solo la società gerarchica e statale che non perde mai occasione per assimilare l'anarchia al caos. Tutto ciò è dovuto solo a una questione di potere.
Ecco come: le società statali gerarchiche non sono altro che poteri centralizzati che detengono il monopolio dell'uso della violenza. Tale enorme concentrazione di potere attrae una specifica figura di leader: quelli che bramano il potere. E poiché "il potere corrompe, e il potere assoluto corrompe assolutamente", allora tale potere porta quasi sempre al sopruso e alla guerra. Tali guerre naturalmente portano a più potere, e così il circolo vizioso prosegue all'infinito.
Non è affatto vero che le società anarchiche non abbiano gerarchie; ne hanno solo molte di meno. Inoltre è molto difficile che nelle società anarchiche gerarchiche possa aversi un monopolio del potere, poiché esse sono progettate in modo tale che nessun gruppo possa mai giungere a concentrare in se un enorme potere. Sono fatte in modo che soggetti psicopatici, o anche gruppi di soggetti psicopatici, non possano assurgere al potere. I controlli e contrappesi insiti nel sistema anarchico, unitamente all'effetto polarizzante dell'autogoverno, riescono a mantenere un sano equilibrio all'interno della società.
In ultima analisi gli anarchici sono persone pacifiche che intendono solo governare se stesse. L'anarchia non implica affatto il nichilismo. Anarchismo significa solo adesione all'ordine naturale delle cose: un sano rispetto nei confronti dell'imprevedibilità del cosmo, della natura e della immensa diversità della biosfera, e la inclusione olistica dell'essere uomo all'interno di tale contesto. Il che richiede una grande responsabilità. Affermare che l'anarchia equivalga al caos non è solo indice di ignoranza del mondo naturale, ma anche della stessa naturale e originaria condizione umana.
# 2. Anarchia = Libertà
"Non si diventa del tutto liberi solo evitando di diventare degli schiavi; è necessario anche evitare di diventare  dei maestri"
Naseem Nicholas Taleb
In poche parole, l'anarchia predilige una libertà fatta di rischi piuttosto che una schiavitù fatta di sicurezze. Predilige verità scomode piuttosto che bugie accomodanti. Predilige il dolore della conoscenza piuttosto che la beatitudine dell'ignoranza. Come è scritto nella Bhagavad Gita: "Meglio vivere del pane dei mendicanti insieme a chi vive l'amore, che sopravvivere assaggiando il loro sangue in ricche feste colpevoli."
Un argomento comune adoperato contro l'anarchia è il fatto che non preveda una forma di governo. Ma una società senza governo non è necessariamente una società priva di regole. In realtà, non può esistere una società priva di regole. Una società senza alcun tipo di regole è un ossimoro; semplicemente essa non è una 'società.' Una società (un gruppo di persone che accettino di vivere insieme) la quale consenta ai propri membri di governare se stessi, è una società anarchica.
Un gruppo di persone che governano se stesse è una società libera (anarchia). Un gruppo di persone che non sono autorizzate a governare se stesse è una società non libera (tirannia). La domanda è: che tipo di ordine è preferibile: libertà o tirannia? La maggior parte delle persone ragionevoli sono portate a scegliere la libertà. E la libertà è, per propria stessa natura, anarchica.
Come scrisse HL Mencken: "Credo che qualsiasi uomo assuma in custodia la libertà di un altro uomo, sia destinato a diventare un tiranno, e che qualsiasi uomo che ceda la propria libertà, seppure in lieve misura, sia destinato a diventare uno schiavo."
# 3. Anarchia ≠ Schiavitù
"Se voglio che lo schiavo prenda coscienza della sua condizione di schiavitù, devo in primo luogo fornire l'esempio e non essere tiranno io stesso, così che per lo schiavo possano aprirsi nuovi punti di vista, e attraverso di essi tale coscienza possa estendersi a tutti gli uomini. A voler vivere la vita, a volerla rivelare al mondo, e a voler mostrare che la volontà di essere liberi sia la stessa, unica volontà. "
Simone De Beauvoir
La banda di idioti batte sempre sullo stesso chiodo: "Ma, tutti noi abbiamo bisogno di leader!" implicando che un sistema sociale anarchico sarebbe per propria natura sprovvisto di leader. Ciò che questi somari non riescono a capire è la differenza che esiste tra la tirannia e la leadership, in primo luogo. In quanto somari non riescono a comprendere che sotto la tirannia dello Stato, essi sono subordinati ad esso. Sono stati persuasi dalla falsa nozione secondo cui lo Stato sarebbe un'istituzione benigna la quale soddisfarebbe la necessità di leadership. Ma in realtà lo Stato non è che un ente malevolo di autorità coercitiva che non fa che soddisfare il suo proprio bisogno di potere. Questo è dominio, non leadership. Il fatto che a questi somari sia stato concesso il voto è solo fumo negli occhi, illusione di libertà, ma non è libertà.
E' inoltre importante sottolineare che gli anarchici non rifiutano qualsiasi tipo di autorità, ma solo quella che è insana o ingiusta. Essi non hanno un problema con le regole, ma con i governanti. Come ebbe a scrivere Simone De Beauvoir: "Una libertà che sia finalizzata solo a negare la libertà, deve essere negata." Se gli esseri umani sono le creature più intelligenti del pianeta, perché dovrebbero avere bisogno di pagare qualcun altro per pensare al posto loro, diventandone schiavi?
L'attuale schiavitù economica perpetuata dallo Stato è qualcosa senza precedenti nella intera storia umana. Viviamo in una società autoritaria dove la maggior parte di noi è stata talmente condizionata da non sapere più neanche il perché. Ogni giorno siamo bersagliati da un lato dalla propaganda pubblicitaria, e dall'altro dal sistema di polarizzazione politica bipartisan. Adeguarsi, comprare qualcosa, avere paura dei propri simili e ricercare costantemente l'approvazione del branco, finendo per sminuirci ed essere meno di ciò che siamo. Si scopre che i migliori schiavi sono quelli che non sanno neanche di essere degli schiavi. Come scrisse Naseem Nicholas Taleb: "Quelli che non capiscono che il lavoro sistematico sia schiavitù, sono ciechi o conniventi."
# 4. Anarchia = Armonia
"La nostra specie necessita - e merita - una cittadinanza con la mente sveglia e una conoscenza di base di come funzioni il mondo."
Carl Sagan
Se, come scrisse Nietzsche, "La Übermensch è il significato della terra ... vi supplico, fratelli miei, di restare fedeli alla terra", è ovvio che, poiché l'anarchia è il modo in cui la terra si governa, allora debba essere anche il modo di governarsi della umanità. Questo è il potere dell'Übermensch di Nietzsche: la responsabilità verso la terra ed il rispetto verso l'ordine naturale delle cose. L'unica cosa che allontana l'anarchico dalle proprie responsabilità verso la terra è il fumo negli occhi gettato dallo stato. Lo stato perpetua la divisione tra psiche e cosmo. Ci dissocia dall'ordine naturale delle cose in modo che possa mantenere il proprio potere su di noi. Uno dei modi con cui lo stato fa tutto ciò, è affermando che la natura umana sia intrinsecamente corrotta e dunque abbia bisogno di essere governata. Ma la natura umana non è immutabile. Essa muta in base al contesto. La convinzione che gli esseri umani siano creature naturalmente malvagie e avide di default è una totale assurdità.
Se viviamo in un ambiente che perpetua la militarizzazione, la violenza, l'avidità ed il potere, allora ci comporteremo in modo violento, avido e bramoso di potere. Se invece ci troviamo a vivere in un ambiente di compassione, empatia, amore e prestigio, di conseguenza ci comportiamo in modo compassionevole, empatico ed amorevole. E' così semplice. Ciò è stato dimostrato più e più volte dalle culture basate sulla natura. La parte difficile è riuscire a vedere oltre tutto questo pasticcio. Essere veramente liberi può essere sia molto facile che molto difficile. Ma se riusciamo a mantenere la nostra bussola morale incentrata sui principi di libertà, pace, amore, ed etica della reciprocità, allora essa ci indicherà la strada verso una società veramente libera. Una società che conservi la morale Aurea, in contrapposizione alla immorale, soffocante avidità della politica statale.
Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times
Link diretto:
http://www.wakingtimes.com/2014/02/17/4-things-powers-dont-want-know-anarchy/
Traduzione a cura di Anticorpi.info

Fase cazzeggio video Quando domani

Non è perfetto come avrei voluto…ma va bene così

A Thousand Years - Christina Perri                                       

Testo  “Quando domani” è mio

I commenti più belli da Nessuno entra per caso nella tua vita


                                 
                                   I commenti più belli e un post dal passato

“Ognuno vede le cose dal proprio punto di vista, perciò noi notiamo a primo acchito gli altri che entrano ed escono dalla nostra vita, come se noi fossimo fermi mentre gli altri si muovono intorno o verso di noi! In realtà anche noi siamo in continuo movimento, doniamo e riceviamo! E non c'è niente di più bello di donare o ricevere un sorriso proprio nel momento più inaspettato e di necessità! A volte anche il sorriso di uno sconosciuto può cambiarti un'intera giornata! Non trovi? “
                                                                    Mira

                                                                 al mio post 
                                            Nessuno entra per caso nella tua vita
                                                                estratto del post
“Si soffre quando qualcuno si allontana da noi  ma “Quando saprai perché, saprai anche cosa fare con quella persona” ed è vero, guardarti dentro e ascoltati! Capirai molto di più nell’osservati e nel silenzioso ascolto che in mille parole e razionali congetture…e il dolore non sarà più  cosi immenso e interminabile,dai ad ogni persona che nel male e nel bene che è entrata nella tua vita il suo giusto valore,  la sua giusta collocazione…guardati anche con onestà, forse non te ne rendi conto non ne sei stato o stata totalmente partecipe ma qualche volta anche tu sei entrato nella vita di qualcuno e poi sei andato/a via.”

Fase cazzeggio

                       « Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »

                                                     Antoine Lavoisier  
                                            

                                              Mi piace questo senso d’eternità

Un vecchio post Quando ero una complottista e ancora lo sono: a modo mio.



Da questo post di sfogo e rammarico è passato un po’ di tempo da allora dopo un tempo di silenzio ho aperto questo blog, ho scelto un’altra via, ho scelto un’altra cerchia di persone, mi sono aperta ad un altro atteggiamento, ora ho due pesi e due misure, ora posso dire non tutto è perduto c’è chi piano piano si sta risvegliando, c’è chi ha compreso che si deve andare avanti e si è rimboccato le maniche, c’è chi risvegliato lo è sempre stato…e che quel mio amico aveva ragione:“Il mondo cambia, non per l'inerzia dei molti, ma per la convinzione incrollabile dei "pochi"
                              Sebbene qualcosa rimane ancora valido di quanto scrissi…purtroppo.

                                                   DOPO TANTE PAROLE IL VUOTO
Un tempo scrivevo molto delle mie idee.Un tempo credevo che esprimersi bastasse ma ogni parola veniva sempre scambiata per il pensiero di una buonista,così  per un periodo smisi di scrivere.Mi ero accorta che il mondo stava scoppiando di parole, parole dolci, amabili,pienamente umane  ma invece scoprii che: troppe persone volevano la pace; troppe persone volevano la fine della fame;troppe persone volevano la democrazia e altrettanto troppe  persone andavano in realtà nella direzione contraria,come se camminassero in avanti parlando con la testa all'indietro.

                                                             La società
E così  finii  di scrivere le "belle parole" per non mischiarle a quelle del coro dei furbi chierichetti della messa domenicale.Mi ero accorta che c'era chi voleva la pace però solo quella che gli garbava e quella più profittevole.C'era chi voleva  "libertà e democrazia,uguaglianza,..." ma ovviamente sotto il dominio della propria ideologia, dimenticandosi che la libertà non si pone a né destra né a sinistra,non si riconoscesse in alcuna religione e non è fedele a bandiere, soprattutto non delega ai cosi detti "uomini-mito." e "uomini leader" nessun potere di scelta e giudizio.
La libertà non conosce imparzialità, tu hai gli stessi diritti di chi muore di fame e chi muore di fame ha gli stessi tuoi diritti questa è uguaglianza, non esistono corsie preferenziali, una legge per la maggioranza a discapito della minoranza.Se anche ad una sola persona servono le scale allora si devono costruire scale questa è giustizia sociale.
Non si può aspettare che una società scelga chi  e come  integrare in sé  basandosi unicamente sulle  proprie preferenze  facendo parzialità fra razze, religioni o se una persona  appaia  in qualche modo diversa (diversità:termine miserevolmente e abbondantemente usato che già di per sé da prova della mancanza d'accettazione e di elasticità mentale).
Per aprirsi alla libertà la società stessa non può e non deve fondarsi attraverso la stesura di uno statuto o di un manifesto  in cui si precisa chi o cosa  ha questi diritti:
pari opportunità, uguaglianza, lavoro,
studio, dignità, protezione da abusi e frodi
strozzinaggio,protezione dalla mafia...
diritti che non possono essere avvallati con  discriminazione e imparzialità, non esistono eccezioni.
Una società non può e non deve dividere in meritevoli e meno meritevoli in base a parametri precostruiti dall'uomo quali: provenienza,religione,età, di genere e via così  per un lungo elenco applicando allo stesso modo con cui si applica un calcolo tipo per l'Isef da cui misteriosamente ne usciamo sempre tutti troppo ricchi per essere aventi diritto a sgravi fiscali e per essere degni di un supporto qualsiasi statale.
Spesso le persone delegano e mettono la loro esistenza nelle mani di uomini-leaders se non a volte di uomini-mito che presto si saranno dimenticati  che sono stati delegati per uno raggiungere e salvaguardare un scopo comune e per l'ideologia stessa  che rappresentano. Per lavorare attivamente creando una   collaborazione fra loro e i cittadini  per difendere  la  dignità di vivere di tutti e contribuire insieme alla costruzione di una comunità che offra garanzie di una vita sostenibile quanto meno in termini umanamente possibili.
Sarebbe meglio assumersi le proprie responsabilità e portare avanti comunque i propri fini per il miglioramento delegando meno e attivandosi di più.
Altrimenti resterete sempre delusi.
La pace è,e resterà un utopia e la perfezione è lontana da noi,gli errori ci sono e sempre ci saranno.A fronte di tutto questo ora le scelte sono due, vivere per vivere tanto ci sei o ricostruire valori dalla cosa più semplice alla portata di tutti: se stessi.

                                                             L’individuo
Siamo le pecore che portano il voto alla urne senza renderci conto che con o senza quel voto il mondo va avanti da sé e ognuno è comunque il solo responsabile della propria vita.Ma quel che davvero è brutto  è la mancanza di solidarietà tra noi eppure chissà come mai vogliamo cambiare il mondo.

Leggo tanti blog,tante belle parole, buoni pensieri,eppure quando ti protrai verso la persona per cercare di instaurare amicizia, trovi esattamente il nulla,tante belle parole per farsi  applaudire,compatire, a volte parole d'agnelli che in realtà sono lupi che tramano per farti cadere nella rete della loro  psicologia atta a rinchiuderti nel  loro clan.

Non mi preoccupano i politici nè i grandi del potere (quel potere invisibile che la gente ormai ipnotizzata non vede) non mi preoccupano gli attentati alla democrazia da parte del potere,mi preoccupa la gente,questo tipo di persone eroi nelle parole e nulla di più,disposti a ritornare sui propri passi se il tornaconto sarà in passivo, dalla consapevolezza( ma forse  consapevolezza non era ma si trattava  solo un Io troppo tronfio) ritornano all'illusione  nuovamente ipnotizzati messi  difronte ad una qualsiasi rinuncia e al primo cedimento del loro benessere sociale.

Gli unici eroi veri sono quelli che non hanno nulla da perdere, e la differenza sta tutta lì fra l'avere e non avere.
Non è facile essere dissidenti contro il sistema, applicare la disobbedienza civile di Thoureau,non è facile ribellarsi e perdere tutto quanto e non è certo questo che chiedo ma da qualcosa bisogna pur iniziare e se si lasciano soli quei pochi che rischiano, i pochi non potranno far nulla sebbene ho ben chiara e vivida nella mia mente  la frase che mi disse un amico "Il mondo cambia, non per l'inerzia dei molti, ma per la convinzione incrollabile dei "pochi" da un lato ne sono certa che è così ma da un lato mi sconforta che la convinzione dei pochi trova una grande resistenza.
Avete tutti presente il mito della caverna di Platone, ecco cosa accade a chi scopre lo spiraglio della libertà e di un mondo nuovo e  corre a raccontarlo  agli altri, viene massacrato non dal potere stesso ma dagli schiavi stessi  che con tali rivelazioni  l’uomo  risvegliato tenta di  liberare  mentre il potere dal canto suo di tutto ciò si nutre, unito e incrollabile avanza e schiavizza.
De Andrè cantava con ironia “la bella addormentata,la la la, ha un nome che fa paura libertà,libertà,libertà..." e questa è la triste realtà la libertà fa paura.

L’uomo nella sua psiche è molto  simile ad un labirinto se prima cosa  non supera se stesso,il suo ego, le sue paure,i suoi bisogni non troverà né soluzione né la via verso il risveglio ma per consolarsi troverà sempre un nemico su cui inveire e accusare del suo fallimento e del suo malessere, il potere si diletta a creare nemici da sacrificare la domenica mattina sui campi da golf altro che Bilderberg vi hanno fatto bere anche questa. Scoperto il Bilderberg scoperto il nemico, come si usa dire scoperto il trucco scoperto l’inganno.Ma vi sembrano così scemi?.

Incornicio il mio primo premio e l’appendo

               

È successo anche a me ho vinto inaspettatamente un premio,inaspettatamente sta per “per quelle cose che ti accadono e nemmeno pensavi che potessero accadere a te” perché semplicemente non fanno parte dei tuoi progetti e né sono nella lista dei desideri. 
Li ho visti spesso questi premi virtuali nei blog e in tutta sincerità non gli ho mai dato peso e visto l’esperienza passate con altri blog che scrivevo l’ultima cosa che pensavo quando ho aperto questo blog era che un giorno potesse diventare un blog da premio.
Lì per sé per me il premio non vuol dire  molto ma molto vuol dire il fatto che qualcuno abbia pensato a me   apprezzato e condiviso i miei  post questo è il vero “premio” che in realtà ho ricevuto da VIvy.


                                    Ora passiamo oltre queste sono i passi per ritirare il premio

                                                  Per il premio "Liebster Award" devo:

  1. Ringraziare e rilinkare il blogger e il suo blog di chi presenta la candidatura;
  2. Rispondere alle 10 domande poste da chi mi ha nominato;
  3. Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers
  4. Proporre ai miei candidati 10 domande;
  5. Andare sui singoli blog e comunicare loro la nomina.

                                           Grazie quindi a Vivy del blog La mia vita,aspettandoti

Ora passiamo alla fatica nera, rispondere a queste domandine da nulla per la prima fare una chiacchierata a quattr’occhi con Vivy è un colpo basso

1. Che cos’è per te la felicità?
Tutto ciò che inaspettatamente e di meraviglioso entra nella mia vita,dalle piccole cose a quelle grandi, ogni mio passo, ogni mio cambiamento,ogni nuovo incontro e a volte anche piangere di commozione e rendermi conto di essere ancora “tremendamente umana e viva” in un mondo che ti vorrebbe diversa.

2. Se potessi far qualcosa per cambiare il mondo, cosa faresti?
Ho imparato da tempo,quando diciamo che militavo  fra file del complottismo che dimenarmi tanto non serviva a nulla.Quello è stato un periodo un po’ oscuro per la mia vita interiore, il mondo soffre,la gente soffre e la tua impotenza è tanto grande.Ad un certo punto ho fatto i famosi due passi indietro e ho capito che il mondo cambia anche grazie a me ogni volta che faccio scelte e compio piccoli gesti semplicemente con il cuore.Il mondo migliora ogni volta che trovo la forza di dire no al sistema,senza paura.
Se però potessi davvero fare qualcosa vorrei tanto trovare il modo e le parole giuste far capire alle persone cos’è davvero l’anarchia, cosa veramente il potere muove contro di noi con la manipolazione di massa, e che il Taoismo non è tutta demagogia.

3. Qual è la cosa che ti appassiona di più?
Un sacco di cose, molte passioni che cambiano di volta in volta nel corso dei miei anni di pari passo al mio cambiamento.

4. Se potessi essere un personaggio della fantasia, chi saresti?
Da bambina avrei voluto essere una fata, oggi vorrei essere ancora quella fata,perché aveva un dono molto speciale ma questo è un segreto non  posso dire quale sia il dono.

5. Quali sono le caratteristiche che ti piacciono di più di te stessa/o?
Diciamo di essere grata a Dio di avermi donato fin dalla nascita la capacità di vedere qualcosa di buono anche nel peggio, di avermi donato tanta fantasia che mi ha aiutato in tempi difficile e uno spirito che riesce ancora a   tornare bambino quando occorre, e la capacità di credere anche nelle cose più strane che poi si rivelano portatrici di felicità inaspettata.Ma in realtà io non mi so giudicare e ho presente  quanto l’io influenza la percezione che abbiamo di noi stessi, quindi meglio che lo facciano altri.

6. Qual è il motivo per cui hai aperto un blog?
Ho aperto questo blog perché volevo mettermi nero su bianco libera da giudizi e moralismi.Volevo semplicemente essere me stessa a 360 gradi giorno dopo giorno.E in fine perché mi piace scrivere anche se non sono una scrittrice perfetta.

7. Se fossi una parola quale saresti?
Fantasia

8. Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno più grande è in realtà un insieme di piccoli sogni,senza elencarli tutti il sogno per intero non si compone e non rende l’idea,quindi questa domanda la passo.
Comunque tradotto in poche parole vorrei che il moto del mio sentire della mia vita interiore corrisponda al moto della mia vita esteriore.Difficile da capire?Lo so.

9. Se avessi le ali, dove voleresti?
In questo momento in un luogo dove c’è tanta neve.

10. Qual è la frase che ti piace di più del tuo libro preferito?
Non ho un libro preferito ne ho tanti preferiti, quindi non saprei quale frase riportare senza fare ingiustizia ad altre di altri libri.
Però posso dire che se c’è un libro a cui sono grata è Vivere Amarsi Capirsi di L.Buscaglia mi ha spinto da ragazzina a fare una cosa per cui gli sarò sempre grata.

Ora dovrei nominare a mia volta  altri dici blogger.Premetto l’ordine è del tutto casuale non d’importanza perché  se li seguo vuol dire che gli apprezzo tutti altrimenti non li leggerei,ammetto che ci sono autori a cui sono affezionata perché abbiamo sconfinato i limiti del blog, altri che condivido di più perché vi  trovo similitudini e sincronia nei fatti e nei pensieri ma nessuno è uno e nessuno è il decimo per valore.
Dunque:

1 Adhara  con  Somewhere over the rainbow

2 Lilly con   Me Myself and Io

3 Stefano Iovino  con Raccontalo

4 Gabry  con Le stanze del cuore

5 Wolf con Wolfghost 

6 Mirtilla  con le Cose di Mirtilla  

7 Renata_ontanoverde con  Una vita movimentata   

8 Cristina Aloisi  con Pensieri e parole

9 Annamaria con Farfalla leggera

0 Mary con Continuare a   

Bene sono arrivata al decimo blog anche se ne avrei aggiunti altri davvero meritevoli ma conosco il tipo di persone e so che anche se gradirebbero non sono molto di queste cose e qualcuno ha già ricevuto il premio da qualcun altro ad esempio Alice da Vivy.

Le mie dieci domande,mi vien da ridere e piangere,che vi chiedo?Qui  ci vorrebbe Adhara !

1  C’è un libro,un film,una frase a per caso che ha fatto la differenza nella tua vita?
2  Immagina che uno dei tuoi eroi venga da te e ti dica: “Insegnami le cose più importanti che sai”. Cosa  risponderesti?
3  Quale sarebbe il titolo della tua autobiografia?
4  A quale atteggiamento finto rinunceresti con un certo sollievo?
5  Quando è stata l’ultima volta che hai provato meraviglia?
6  Qual è la domanda più importante per la quale devi trovare una risposta ?

7  Quale storia ti piacerebbe ascoltare per addormentarti e chi vorresti  che te la raccontasse?
8  Janis Joplin cantava “tutti i miei domani per un solo ieri”,se ti fosse data la possibilità lo faresti davvero?
9  Vi sono le famose “parole non dette” a chi non le hai dette e perché non lo fai?
10 La vita ha dei cicli che si ripetono,il passato in altri contesti,con altre persone, ritorna nella nostra vita più di quel che crediamo è un modo della vita per darci possibilità di rimediare a ieri, cosa vorresti rimediare del tuo passato?

Bene ho finito,spero solo di aver fatto un bel omaggio a chi ci mette davvero il cuore e se stessa/o   in ciò che scrive nel mondo del suo blog

                                                             Grazie Vivy

La scuola e l’anarchia



Leggendo il post di Alice che racconta di sua figlia e di tutte le difficoltà di fargli digerire una scuola che la ragazzina non sente su misura per lei.Leggo di come con poche parole concise e chiare sua figlia mostra  a Alice tutto il suo dissenso( come amo questa parola) A me non piace dover studiare un argomento per poi ripeterlo ai professori, mi piacerebbe studiare quello che mi interessa e farlo per me.” quel che più mi colpisce di questa frase è il termine “farlo per me” mi verrebbe da dire che la ragazzina è già da sola sulla via buona verso l’anarchia.In pochi lo sanno ma la maggioranza degli anarchici o libertari sono spesso autodidatti amano la cultura per sé non per farne mostra. Alice si sente disorientata da questo atteggiamento a me invece fa sorridere, non ho figli non posso entrare in merito alle difficoltà che i genitori devono affrontare per far fronte a tutte le richiesta della scuola,spesso richieste illegittime e soprattutto quei voti e note che seguono l’andamento degli umori personali dei professori, ma dalla scuola sono passata anch’io e il pensiero della “bimba” di Alice non è lontano dal mio di allora.

Rispondendo a Alice ho lasciato come via il link di un blog che da qualche tempo ho un po’ abbandonato per pigrizia e altre distrazioni ma che amo tanto: il blog si Edmondo,così  ho preso la palla al al balzo e mi sono immersa nei suoi post e come sempre mi hanno commosso,muovono in me un moto che non ho parole per spiegare: lui è il professore che avrei voluto.
Chi legge questo blog da tempo ormai lo saprà che sono anarchica, anarchia un argomento che ho intenzionalmente in parte lasciato fuori dal blog,esiste tanta “ignoranza e troppa paura” intorno all’anarchia, ma quello che tanto apprezzo di Edmondo è la sua capacità di trametterne i principi ai suoi alunni, il modo pacato e paziente e soprattutto intelligente con cui lo fa,un impegno non facile da portare avanti in una scuola Statale che ti mette i bastoni fra le ruote.

La scuola ha certo un valore importante ma la scuola non può e non deve addormentare le menti,omologare,sacrificare talenti e passioni e soprattutto soffocare la personalità di ognuno.
La scuola dev’essere cultura che si espande ma ognuno ha il suo modo e il suo tempo,la scuola non deve creare disuguaglianze fra i primi e gli ultimi, fra buoni e cattivi, il voto lì per sé  è già un portatore di disuguaglianza.

La scuola è importante  fintantoché  che con il suo atteggiamento non ti dice come educare i tuoi figli e ne misura il quoziente intellettivo creando diversità, la scuola è accettabile fintantoché non diventa invasiva nella psiche di tuoi figli e tenta di soffocarne la personalità.Ogni tanto anche i genitori devono di no alla scuola.

Spero di fare un regalo gradito a chi ha figli o a chi è insegnate e non sa più che pesci prendere lasciandovi il link al suo blog in fondo al mio post,vale la pena di mettere da parte pregiudizi e sfidare i soliti schemi mentali per  darsi una possibilità di provare un metodo diverso se quello attuale mostra tutti i suoi limiti.
Certo non è la panacea di tutti i mali ma per me che comprendo e condivido Edmondo nelle sue idee e nel suo metodo e  ho piena coscienza del valore di quella “cosa” che si chiama”libertà”
far comprendere cosa voglia dire “libertà”  ai bambini e a ragazzi è fondamentale per loro stessi e per gli altri.

Comunque il blog potrebbe essere utile anche
a chi fin ora n’è rimasto a debita distanza dall’anarchia,a parer mio perdendosi davvero molto.
 
    
“ …ricordate che libertà non vuol dire arbitrarietà,ciò fare quel che ci pare senza pensare  al benessere di tutti.Libertà vuol dire responsabilità “  da  Scuola libertaria  di Edmondo
Se siete interessati all’anarchia potrebbe interessarvi anche questo documento rataz.oziosi.org/IMG/pdf/acomeanarchia.pdf

Un video per il mio post

Va bene per la seconda volta ho provato a fare un video, risultato quasi discreto.

Se vi va di guardarlo,il testo è un mio post  Cosa succede quando scopri che…

La canzone è una delle mie preferite di Kari Kimmel  “Watching over you”

L’ immagini le ho raccolte per il web, l’ultima immagine del video l’ho scoperta grazie a Gabry nel suo blog Le stanze del cuore

Pausa entusiasmo le piccole cose

 

Sono una procrastinatrice nata, sono in ugual misura  pigra e non sono una pianificatrice maaa sto cercando di migliorare, solo che nella mia vita esiste la costante dell’imprevisto.
Oggi ne ho piene le scatole di guidare di qua e di là, sono arrivata a casa e mi sarei messa in ginocchio in segno reverenza  per quanto ero felice di essere a casa.
Sono arrivata a casa affamata.Stanca.
Però sono stata brava nonostante  gli imprevisti di questa settimana ho mantenuto più o meno la tabella di marcia e c’è di più.
Questa settimana mi hanno chiesto di andare a lavorare in un altro impianto per mancanza di personale non molto distante da me ma in una zona che non ho mai frequentato verso Como.In autostrada impiego 20 minuti per arrivarci,questa mattina sono voluta  ugualmente partire prima,si sa mai il traffico, così sono arrivata in anticipo di mezz’ora quindi mi son detta – mi faccio un giro e vado a bermi un caffè-,parcheggio e mi guardo intorno, il paese è troppo carino di quelli che piace a me, con qualche negozio in stile vecchie botteghe.Entro nel bar e trovo una barista simpaticissima.Oggi poi un sole bellissimo e un cielo stupendamente azzurro e le montagne con le cime bianche,tiro un respiro, mi trovavo a pochi chilometri da casa mia e sembrava d’essere chissà dove.
Martedì quando mi hanno chiesto questo favore ho detto sì ma ero nel panico per la strada,per chissà com’erano quelli che lavorano lì ma ho detto sì ugualmente.
Ho detto sì perché di permettere alla mia ansia di comandare su certe cose mi ha un po’ stancato e ho fatto bene, ho trovato persone simpatiche  e scoperto un paesino meraviglioso.

Come qualcuno disse alla vita bisogna dire sì.

fase cazzeggio se non son fobie non mi piacciono

Sono un po’ stanca oggi ho dovuto far fronte ad un’altra delle mie fobie,si ne ho una collezione, per oggi è andata

Il consiglio della giornata

C’è una verità elementare
la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani.

Nel momento in cui uno si impegna a fondo,
anche la provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo,
cose che altrimenti mai sarebbero avvenute…
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, incominciala.
L’audacia ha in se’ genio, potere, magia.
Incomincia adesso.

Johann Wolfgang Goethe

I pendoli di Zeland

Di Zeland ho letto i primi tre libri,li ho trovati divertenti,misteriosi “pendoli a parte”,ma può darsi che da ragazzina quando incazzata alzavo gli occhi al cielo e m’ incazzavo con entità strane fossero questi pendoli,dicevo pendoli a parte i principi di Zeland alla fine non sono altro che gli stessi principi del Taoismo con una dose di tecniche della moderna PNL in una forma più vicina per linguaggio e immagini ai tempi moderni.
Comunque sia questa è una mia personale osservazione,provarli non costa nulla( costo del libro a parte) e nemmeno li darei tanto per scontati.La vita è piena di misteri,sempre.



Se non volete qualcosa, basta non pensarci, basta passarci sopra con indifferenza

Amare o odiare qualcosa non fa differenza. L’importante è che se i vostri pensieri sono
fissati sull’oggetto dei vostri sentimenti, l’energia mentale si fissa su una determinata frequenza, voi finite nella rete del pendolo e vi spostate su una linea della vita dove l’oggetto della vostra fissazione abbonda.

“Fate ben attenzione: se vi scontrate con una circostanza fastidiosa e reagite con irritazione,indignazione e altre emozioni negative, la situazione negativa si protrae e si evolve o sorgono nuovi problemi. Il pendolo oscilla cosi. Grazie a voi che lo fate oscillare. Provate ad agire al contrario: o manifestando una reazione adeguata o non manifestando alcuna reazione. Provate per esempio ad accogliere il problema con un finto entusiasmo o con un’euforia da idiota: si tratta di sistemi per estinguere il pendolo. Vedrete che non seguirà nessuna continuazione.

Come ricorderete, l’abitudine a reagire negativamente di fronte a circostanze fastidiose funge da leva d’innesco del meccanismo di presa della vostra energia mentale da parte del pendolo.Quest’abitudine verrà meno se comincerete a giocare a un gioco originale, basato sulla sostituzione a bella posta di sensazioni: invece della paura provate a manifestare sicurezza, invece di provare sconforto provate a sfoderare entusiasmo, al posto dell’indignazione esibite indifferenza e al posto dell’irritazione mostrate gioia. Provate a reagire almeno di fronte ai piccoli problemi in modo “non adeguato”. Che cosa avete da perdere? Magari potrà sembrare una cosa assurda, però questo stile di gioco non lascerà al pendolo nessuna chance. Questo metodo ci sembra assurdo proprio perché i pendoli ci hanno abituato a giocare solo ai giochi che convengono a loro. Provate ad imporre un vostro gioco, che vi procuri piacere e soddisfazione: scoprirete con stupore quanto questa tecnica è potente. Il principio qui è solo uno: emettendo a una frequenza diversa da quella di risonanza entrate in dissonanza con il pendolo, quest’ultimo si estingue rispetto a voi e finisce per lasciarvi in pace.

Esiste un altro metodo interessante di estinzione, l’estinzione morbida/dolce: se qualcuno vi
infastidisce, diventa per voi un problema, provate a capire che cosa manca a questa persona, cercate di arguire di che cosa ha bisogno. E ora provate ad immaginare questa stessa persona già in possesso di quello che gli mancava. Si può trattare di salute, sicurezza, stato d’animo tranquillo. A ben pensarci questi sono i tre fattori principali che servono agli uomini per farli sentire soddisfatti.Provate a pensare: di che cosa ha effettivamente bisogno in questo momento la persona che suscita la vostra irritazione?Questa tecnica si basa sul principio dell’estinzione del pendolo. Una persona-pendolo vi si avvicina con un problema e voi lo soddisfate, non in modo evidente ma a livello energetico. Gli avete dato la vostra energia ma in minima parte, perdendo molto meno di quanto avreste potuto perdere. E per di più avete fatto una buona azione, venendo in soccorso a un bisognoso, anche se per poco. La cosa interessante è che in seguito egli avrà con voi un rapporto più amichevole. Non capirà perché in vostra compagnia si sente bene. Che rimanga un vostro piccolo segreto.Potete applicare questa tecnica anche nei casi in cui siate voi ad aver bisogno di qualcosa da  qualcuno, preso dai suoi problemi e non disposto a venirvi incontro. Vi serve la firma del capo?Prima “nutritelo” con una visualizzazione benefica e vedrete che farà tutto quello che chiedete.
Il resto dell’articolo lo trovate qui   TRATTO da Transurfing vol 1

Fase cazzeggio Il giorno dello scazzo

Questo è il post che non avrei mai pensato di scrivere.
Il giorno dello sacazzo,le finezze le riservo per altre occasioni  non  oggi.
Una giornata fra un senso di noia che nasce da un senso d'ansia, ripartito fra la mia fobia di cui un  giorno parlerò(forse) e un sentimento che non so bene come affrontare.
La piccola Randy sta un po' male,le sue zampe da qualche giorno non la tengono su, mi divido fra ottimismo e accettazione fra un senso di totale smarrimento perchè vorresti fare fare ma in realtà da fare che c'è?Se non aiutarla a camminare,sedere,alzare...al medesimo tempo vorrei mantenere una nota di allegria e serenità intorno a lei,la positività aiuta lei e anche me.

Una giornata di scazzo dove la mia mente e lo spirito vanno alla ricerca dell'atteggiamento migliore, strattonata qua e là da altri pensieri più o meno futili e l'avvanzata della mia fobia.
Guardo la mia fobia e mi sento presa per il culo,poi passo ad una serenità incredibile, poi la fobia mi riguarda sorniona non ho trovato di meglio che fargli segno con un dito( immaginate quale) lei sguscia via e torna la calma, ci riprova torna all'attacco al che mi rompo le palle e la mando a fanculo( so'fine oggi)...mi sento ridicola.

Mi attacco ad ogni massima zen che mi viene in mente,mi attacco a tutto ma in realtà ho ben chiare le cose.
Ci patisco a vedere Randy così ma comprendo anche che è tanto anziana e che tutto non può essere sempre come vorremmo e merita serenità comunque sia.
So da dove nasce la mia fobia,è solo che da anni ne avevo fatto pace più che altro evitando ogni cosa che la riguardasse che affrontandola con il metodo "del contrario" ovvero fai quello di cui hai paura perchè in realtà il soggetto della mia fobia è legato ad una paura miseramente umana,il soggetto lì per sè non mi fa nè caldo nè freddo.

Va bene mollo un po' di sfogo, un po' di sorrisi...passerà come tutto passa a dispetto di quello che al momento si vive.






Accontentarsi…mah


                    
Gli yogi definiscono la capacità di accontentarsi come la virtù suprema,poiché è l’antidoto al desiderio,all’irrequietezza e all’insoddisfazione così si apre un capitolo di L’eterno presente, è uno dei passi  da compiere verso la ricerca dell’autentico  che  è in noi.
È da questa mattina che penso e ripenso alla parola “accontentarsi” e mi chiedo se non sia un errore dell’autore,che abbia usato un termine sbagliato, un errore di traduzione o semplicemente è un termine che non accetto o che fraintendo nelle sfumature della sua definizione.

Io so con certezza che non posso e nemmeno voglio delegare all’esterno la mia gioia.
Nemmeno voglio delegare la mia felicità  a domani: quando avrò,quando farò, quando sarò…posso essere felice anche adesso con tutto ciò che già ho e per tutto ciò che già posso fare,felice ora e qui.
Ho presente quanta irrequietezza e spossamento possa portare il desiderare di più e ancora di più,si corre affannosamente verso una meta che si sposta di volta in volta senza mai arrivare davvero.
Tenendo conto di tutte queste cose di fatto quell’accontentarsi mi “brucia” un po’,sarà perché nella mente ho un desiderio ben definito, difficile ma non impossibile nella sua realizzazione.Percepisco la vita vuota senza aspirazioni e fantasie…quel che reputo  invece  davvero deleterio è vincolare la propria vita alla loro riuscita o al loro fallimento,ci vuole la giusta misura,e per certo desiderare e non muovere passo è già un fallimento.

Io amo tutto quel che ho,  amo tanto anche ciò che sono e sono grata per quel che sono, non riesco ad immaginarmi diversa anzi le volte che   ho indossato gli abiti di qualcun altro mi sono sentita tremendamente a disagio, sto male nei panni del pessimista,dell’ambizioso, dei pignoli che non mancano  un puntino sulle i, ma ho i miei desideri forse un po’ folli che è più facile raccontarli che realizzarli ma di fatto amo tutto quel che ho, però al medesimo tempo non  voglio accontentarmi  so che c’è un mondo intorno e un infinità di possibilità  e di meraviglia.

Il termine "accontentarsi"  è  sbagliato in questo caso,almeno per me, io direi invece che vivere nel presente e amare il presente è grandioso quanto sognare un domani, fin dei conti anche Yogananda da ragazzino scappò di casa pur di raggiungere le pendici dell’Himalaya, in seguito ci riuscì ad andare sull’ Himalaya, qualcosa in lui lo spingeva in quella direzione  il veto del padre era per lui  un macigno su questo desiderio, io credo che per lui fosse molto di più che un desiderio ma la sua grande aspirazione, il suo destino che lo chiamava verso la vita per cui era nato.

Io piuttosto che usare il termine accontentarsi  userei il  termine contrario" volere possedere a tutti i costi" o il  cercare di riempire il vuoto interiore con beni materiali  per indicare la causa  che conduce all’eterna insoddisfazione.Io credo che sia la spasmodica ricerca di approvazione e successo che appaghi la mancanza di autostima ciò che porta all’irrequietezza, l’irrequietezza di voler essere qualcuno che con buone probabilità in realtà non sei, ma lo fai solo per dimostrare qualcosa  o per essere accettata.

Io credo che noi nasciamo in modo del tutto causale  in un dato luogo, una data  in una famiglia e così via ma a noi aspetta il compito di rimettere tutte le tessere della nostra esistenza al posto giusto per completare il mosaico.Trovare il luogo al mondo che più ci assomiglia, trovare gli spiriti affini al nostro, insomma non è un vero caso è un po’ come specie di caccia al tesoro, nasci a Roma ma il tuo spirito è più affine a Parigi.E i desideri  e le aspirazioni  sono le vie che ti  indicano  il percorso da compiere per trovare le tessere man mano che cammini sul sentiero della tua vita. 
Se sto a spiegare il perché la penso così  finisco per scrivere un poema,magari un’altra volta,per ora prendetela così per com’è.Senza molte seghe mentali.

In conclusione credo  che il modo in cui l’autore abbia esplicato questo punto sia un po’ fuorviante, suona  più come una negazione a priori  di desideri e aspirazioni  visti un po’ come la tentazione del diavolo anziché il semplice imparare  ad amare la tua vita qui e ora, per quel che sei e per quel che hai senza per questo negarti desideri e aspirazioni che gestiti con equilibrio rendono bella la tua vita,ora come domani.

Io credo che  nostri desideri  a volte  sono anche   una esplicita richiesta della nostra anima come via che conduce alla felicità,perché  se è vero che essere grati e gioiosi di quel che sia ha ci rende già lì per sé felici invece della continua brama del possedere o essere, assecondare   il bizzarro desiderio di comprare due tazzine da caffè in stile shabby( di cui non hai bisogno) da usare come centrotavola vuol dire  lasciare libera la tua anima di esprimersi anche attraverso gli oggetti che ti circondano, riflettono la  tua  vera  essenza e la tua creatività.

Il punto vero è saper fare discernimento  fra una brama  autodistruttiva  e un desiderio che ti eleva, il percorso che ti porta alla   sua realizzazione è crescita, pieno di prove e ostacoli, un discorso a  tu per tu con te stesso,raggiungerlo è una tessera in più che completa il tuo mosaico e nel caso che mai si realizzerà con buone probabilità non era cosa che faceva per te, a volte corriamo dietro a cose che non fanno per noi solo perché ci fissiamo  per una  qualche ragione distorta del nostro io, in parole povere se si realizza bene se non si realizza bene lo stesso vuol dire che non era per te.
Ma cosa sarebbe un mondo senza sogni ,desideri,aspirazioni?…Nemmeno Yogananda non sarebbe stato quel che è stato se non avesse desiderato  di  raggiungere l’Himalaya e non fosse scappato di casa, in tal caso  non avrebbe capito tutto quel che ha compreso dalla sua fuga  che lo ha condotto sulla via giusta per sé portando  in seguito così beneficio anche ad altri.

Mi sono spiegata?…

Il momento presente

Essere nel tuo respiro consapevole e testimone dell' emozioni e dei sentimenti che t’ invadono
      Essere presente nei tuoi gesti e nelle tue parole.
   Prestare totale ascolto a sé e al mondo
        La nostra mente si perde nel passato e rincorre il futuro 
poco ed eccezionalmente è nel presente.
                In questo modo perdiamo molto di noi e della nostra esistenza.
               

"La mia vita è ora,La mia vita è bella"
da L'eterno presente

Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te

            quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,

            o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:

           se molti inverni Giove ancor ti conceda

            o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde

            del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino

           – breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo

           e fugge il tempo geloso: carpe diem, non pensare a  domani
Orazio,Carpe diem


Il momento presente cambia così rapidamente che spesso non ci accorgiamo nemmeno della sua esistenza. Ogni momento mentale è come un'immagine d'una serie che passa attraverso un proiettore: alcune immagini vengono dalle impressioni sensoriali, altre vengono dalla memoria delle esperienze precedenti o dalle fantasie sul futuro. La presenza mentale è una specie di fermo-immagine che ci mette in condizione di diventare coscienti delle sensazioni ed esperienze così come sono, senza la deformante colorazione delle risposte socialmente condizionate
o delle reazioni  abituali
(Henepola Gunaratana)

Cosa succede quando scopri che…





Cosa succede quando un giorno scopri che sai esattamente come ti vuoi vestire?
Quando sai esattamente in quale posto del mondo vorresti essere ora.
Quando ti guardi intorno e non vedi più  quel che è grande ma soltanto quel che è piccolo e essenziale.
Quando ti guardi allo specchio e alla fine ci sorridi di essere così spettinata
Cosa succede quando riguardi lo stesso film per 15 volte e riesci a commuoverti ancora?
Quando una canzone riesce a fare vibrare ogni minuscola parte di te e cammini dentro la musica.
Cosa succede quando passeggi al parco?E… Le persone ti sfiorano, parlano e ridono,
i bambini corrono.Sei sola eppure  sei in mezzo al mondo e questo di ti da allegria,mentre osservi  le persone vivere.
T’immagini i loro sogni,le loro case, le loro emozioni
Cosa succede quando cammini fra la neve? 
Tutto è bianco e sei in una favola tutta tua.Solo per te.
Cosa succede quando un giorno vorresti lanciare tutto fuori dalla finestra e ricominciare tutto da capo.
Cosa succede quando passeggiando fra la gente scorgi ad un tavolo di un  bar tre amici davanti ad un caffè?E… t' immagini di essere seduta a quel tavolo fra loro a parlare di tutto e niente,ridere,gesticolare,osservarli in silenzio, e avere una sola certezza che sono i migliori amici che puoi avere.
Cosa succede quando per strada incontri una sconosciuta che ha voglia di parlare e ti sorride?E… ti rendi conto che certe cose non succedono solo nei film e  che tutto è possibile se gli permetti di esserlo possibile 
Cosa succede quando incontri per caso una vecchia amica che ti racconta che si è separata?E… ancora una volta di più la tua idea su come dovrebbero essere i legami e l'amore fra le persone   è   confermata.E… rispolveri nella mente un vecchia favola di Bach "Nessun luogo è troppo lontano" questo dovrebbero essere i legami,
questo a volte le persone dovrebbero comprendere che il solo fatto che anche una sola persona è nella tua vita dovrebbe  già essere sufficiente per renderti felice,
il  solo fatto che questa persona esiste "ovunque sia"
è già di per sé un fatto meraviglioso.
E buttare via ogni laccio mentale ed egoistico  che lega
e non rende libera né te né  chi  ami
Cosa succede quando dopo aver cercato tanto ora sai veramente cosa vuoi?
Cosa può ancora accadere in questa favola che  è dentro di me?