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Domani…

A volte si può avere l’animo inquieto ma basta poco.Basta una canzone,la canzone giusta e inaspettata a riportare tutto al centro,tutto in quiete,tutto in equilibrio.

Sarà un equilibrio precario,sarà una quiete da gustare fin in fondo perché non sai quando torna.Però ti ricorda che come se ne andrà allo stesso modo inaspettatamente può ritornare.Questa certezza rende tutto più leggero.Leggero il mio domani di cui non so nulla.Leggero pensare al tuo viso,leggero rimettere i  cocci della tua vita insieme per cercare di comprendere te .Resto ferma con il pensiero lasciandomi accarezzare della tenerezza che provo pensando al tuo viso.

Vorrei vederti felice.Vorrei…tutto quello che  tu non preghi mai per te stesso.Tutto quello che non credi di avere la forza di fare.
E l’ho pensato tante volte mentre sono arrabbiata con te,Quando sento il mio livello di tolleranza sfuggirmi via,quando sento la mia comprensione venire meno che qualcuno lassù ti ama.Non ti ha mai lasciato davvero cadere,non ti ha mai lasciato davvero solo ed ha sempre rimesso a posto anche quello che nemmeno io so fare per te.

Sorrido ascoltando “she believers me”…lei crede in me: tu credi in me eppure quello che più mi viene spontaneo chiedermi come nella canzone “non so cosa vedi in me”.In me di tanto grande e forte da lasciarmi il tuo domani nelle mani mentre io invece vorrei vederti prendere il volo da solo,Volare per te stesso.Volare perché lo vuoi.Vorrei vederti prendere il timone nelle mani padrone della tua vita,forte di te stesso.

Io posso condividere il viaggio con te…posso osservarti volare,posso anche soccorrerti se occorre…eppure lassù qualcuno ti ama più di ogni altra creatura al mondo;eppure credi in me,in me che la mia fragilità potrebbe non farti mai alzare in volo. Mentre ti sento parlare mi rendo conto che la persona in cui più devi credere se tu.Tu che puoi alzarti in volo in ogni momento che tu voglia,e lo dimostri anche adesso…è solo che certe volte te lo dimentichi,certe volte nemmeno tu ci credi che tanta gioia anche per te è possibile.

Fase cazzeggio:forse sto ritrovando la via…

Dopo alcuni mesi ho ripreso la lettura del libro di Terzani, in attesa di tempi migliori fra una mia vicissitudine  e l'altra. Sono ripartita a leggerlo con un distacco tale da non farmelo più apparire come  il libro che ho tanto amato fin dalle  prime righe.È bastato poco,riaprirmi a qualcosa di lasciato in attesa per ritrovare il caldo abbraccio delle sue parole.
Terzani giunge all'Himalaya per disintossicarsi dal mondo e per cercare il suo dentro,io senza pretesa di raggiungere l'Himalaya, e nemmeno so se potrei mai viverci bene anche per un solo giorno,analogamente da tempo sento il bisogno di digiunare dal mondo e ultimamente di perdere una parte di me che non digerisco più.
Mi sento logora, forse un termine un po' esagerato ma calza bene. Mi hanno logorato certi miei aspetti sorti negli ultimi anni che sono più una risposta stizzita  a ciò che mi circonda che il mio vero essere.
Troppo critica, qualche lamentela di troppo per giunta superflua, a volte irosa quanto basta e troppo di altro ancora.
Eghetta per una volta concorda con me.Ha già provato in passato l'esperienza dell'eremo,del silenzio interiore,della risposta ferma e decisa senza dire alcunché, e concorda, scivolare in certi stati d'animo e comportamenti a lungo andare più che a  farmi sentire  viva in realtà sono logoranti.L'avessi mai provato a farne a meno ma l'ho fatto e ho vissuto bene.
Pure Terzani alla fine concorda, la testa ad un certo punto pesa più di tutto il resto e ti porti un vaso stracolmo di sciocchezze e paranoie sulle spalle.

"Così come è dentro così è fuori" è la mia frase preferita in questo periodo. Non vi racconterò tutta la storia da dove nasce questa mia particolare attenzione per tale espressione e né perché mi sto sforzando a concludere tutte le cose che ho iniziato e immancabilmente  lasciate a metà, siano piccole o grandi cose da fare di fatto è un mio bisogno viscerale di questi ultimi tempi di concluderle.
Oggi ho ritrovato l'identica frase nel libro di Terzani ( guarda che caso) con un'aggiunta: " quel che non c'è dentro non può esistere  fuori".Ciò conferma solo questo mio sentire viscerale...e ormai non c'è più appello in giudizio: devo ascoltarlo,metterlo in pratica e punto.

Fase cazzeggio: Per ora sono in stand by

 

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Era da molto che non entravo nella fase cazzeggio,quelle fasi che in realtà sono di un cazzeggio con accezione al termine.Sono fasi in cui rifletto e non agisco,in cui giro in tondo aspettando il momento giusto.

Leggo gli altri blog,lo faccio in modo distratto e in modo distratto rispondo,pur avendo una calca di parole incredibili dentro di me.

Ignoro il mio blog,quasi volutamente,i post sono tutti scritti qui,nella mia testa e li restano.

Nel privato le modalità vanno più o meno come per la “rete”….salvo piccole eccezioni in cui un moto di incazzatura lieve assale quasi il prossimo ma poi si sgonfia in preda alla stanchezza.Stanchezza mentale,interiore…qualcosa del genere.

Se penso poi ai conti da pagare,ai soldi (non bastano mai) mi sembra di essere entrata in un circuito senza fine…ma cazzo finirà!
In certi momenti sembro quasi un amministratore aziendale tagli qui e là.Varie possibilità di incremento di profitto(dove?), strategie di risparmio, ecc, dopo soli cinque minuti s’innalza un gran vafanculo…e ritorno all’attività precedente come se nulla fosse.

Ok,ho capito è arrivato il momento d’affidarsi a Dio…io sono in stand-by.
Lo so in piena contradizione con l’immagine sopra ma anche essere in stand by a volte è essere nella modalità work in progress.