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Fase cazzeggio dopo Natale




Non so come nè perchè ma ho spesso la sensazione di rimanere sempre sulla soglia e di non riuscire mai a varcarla veramente.
Non so dove sbaglio ma ogni cosa che desidero vivere mi sfiora e non l'afferro mai davvero.
Mi sono un po' rotta le palle di tutto questo...
 

Buon Yule a voi

                                       Oggi sono in vena di tornare alla tradizione

Yule by Le-Regard-des-Elfes
                           Immagine di Celine
Mi sono svegliata così con la voglia di fare gli auguri di Yule  ai miei amici blogger e non, anche a chi non conosco.

      Buon Yule a Lilly,Adhara,Joker,Francesco,Sea,Wolfghost…
                    a Lele,Franco,Marina,a tutti!
              Anche a chi in questo periodo mi sta sulle palle!

So che ne abbiamo tutti bisogno.È un periodo difficile pieno di sogni e di forza creativa,d’energia e di una gran voglia di vivere che si contrappone a momenti un po’ tristi,vuoti e pieni di timori.
Ad ogni passo che si fa sembra di farne due indietro,ma non è così.

Certo oggi un po’di neve che colora e mette ogni rumore a tacere ci starebbe bene…ma…auguri di cuore che possa insieme al ritorno della luce realizzarsi ogni vostro sogno,purché ci crediate davvero.
                            Un bacione a tutti
                                  Carola

                                                            Danza a Spirale di Starhawk
Regina del Sole, Regina della Luna
Regina dei corni, Regina dei fuochi
Portaci il Figlio della Promessa.
E’ la Grande Madre che Lo crea
E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo!
L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte
quando il Sole si leva di nuovo!
Sole dorato, delle colline e dei campi,
illumina la Terra, illumina i cieli,
illumina le acque, accendi i fuochi!!
Questo è il compleanno del Sole,
io che son morto, oggi son di nuovo vivo.
Il Sole bambino, il Re nato in inverno!

Fase cazzeggio I sogni

Nutri i tuoi sogni  perché senza di essi la vita non ha sapore


            I miei sogni son ben nutriti rosei e paffuti 
           il desiderio che s’avverino è sudato e ansimante
             La fiducia in essi è salda e radicata

Eppure non è solo un gattino

Più  riguardo questa immagine che ho postato in un mio vecchio post,più mi convinco che racchiude in sé un forte significato simbolico.Una forte energia che sprona a osare, più lo guardo più sento un qualcosa di fortemente creativo e vivo.
Non so se in questo istante vorrei essere lui o se sono lui…

Lo spirito bambino

 

Oggi ho portato mia mamma al mercato,era da una settimana che me lo chiedeva, la sua amica a un euro ha comprato un angioletto trasparente con la lucina che cambia colore,inutile aggiungere che quell’angioletto gli è piaciuto così tanto da rendere indispensabile andare al mercato.
Così oggi l’ho portata –una meraviglia!- non l’angioletto ma lei,mia mamma.
Una straordinaria meraviglia  il brillare dei suoi occhi e il suo entusiasmo da bambina davanti a tutti quelle palline,alberelli e oggettini di Natale,tutti a un euro!Ne ha comparati alcuni e a casa si è subito data da fare dove posizionarli,alberello e angelo in prima linea davanti alla foto di mio papà.
La osservavo in silenzio e mi dicevo –povera donna non ha mai avuto molto dalla vita- ma poi mi sono resa conto che stavo sbagliando alla grande invece ha ricevuto dalla vita qualcosa di essenziale il suo “spirito vivo” la sua capacità di meravigliarsi,di godere del poco,ma quel poco è simbolico e quindi importante, quel grande animo che è riuscito nel tempo nonostante tutto a rimanere “ancora bambino” e rendere magica ogni cosa.

Anche oggi ho ricevuto la mia grande lezione quotidiana.

Quell’attimo che sfugge

Non posso dar torto a Ramtha,basta davvero quell’attimo l’ho sperimentato tante volte sin da bambina e in seguito negli anni,eppure a volte succede che quell’attimo sfugge e allora tutto sembra pesare.Eppure quell’attimo è tremendamente efficace.

                                                                Da Visione Alchemica

Ogni pensiero creativo ed emozione che sono stati registrati e memorizzati nella tua anima costituiscono la tua personale ed unica identità.
Tutto ciò che pensi e senti si manifesta e condiziona la tua vita ad ogni livello di esistenza in un semplice qui ed ora.
Ti basta un attimo per creare un immagine di gioia e tutto il tuo corpo si riempirà di gioia. Ti basta un attimo per assumere il ruolo di vittima e sentirai immediatamente pena e autocommiserazione. Ti basta un attimo per smettere di piangere con un sorriso e ritrovarti a ridere.

Ti basta un attimo per smetterla di giudicare e cominciare a percepire tutta la vera bellezza che ti circonda.
Tutto ciò che accade in ogni qui ed ora della tua vita accade come atto intenzionale prodotto attraverso il pensiero e le emozioni.
Quanto più pensi di essere inferiore tanto più lo diverrai. Quanto meno ti attribuisci intelligenza tanto più diverrai ignorante.
Quanto più ti riterrai povero tanto più diverrai miserabile.
Tutto ciò che hai creduto, accettato e stabilito si è semplicemente manifestato e costituisce la tua realtà.
Proprio per questo tu sei anche responsabile di tutto ciò che hai fatto, sei stato e hai sperimentato.
Chi è dunque il creatore e l’architetto della tua vita? …. TU!
Ramtha

Pace con il tuo Natale

E va bene quest’anno ho deciso di fare pace con il Natale,mi astengo comunque da quello cristiano.
Ho deciso di ritrovare quella magia che ho perso in questi ultimi anni sopraffatta e schifata dal consumismo,da tutte le palle che si raccontano sul Natale.Ho deciso di spogliarlo da ogni crisma religioso.
Ne salvo l’atmosfera,la magia, la fantasia e quella scintilla che ancora fa sperare che un senso più umano,amorevole nel cuore delle persone nonostante tutto ancora brilla.
Cazzo come sono tremendamente mielosa!
A questo punto ho dato il via alla Natale-Therapy, decorazioni alcune acquistate altre fatte a mano,albero di Natale luccicante,film di Natale,dolci di Natale,spezie di Natale,coperta di Natale,mi manca un bel libro con i racconti di Natale,canzoni di Natale…la terapia sta funzionando il mio truce cinismo si sta sgretolando.
Ma restano fuori dal mio Natale,spese insulse e convulse per regali,cena e altro ancora.

 

e lo passerei qui in pace con tutto…

La vita chiede di essere vissuta

Non volevo pubblicarlo,volevo cancellarlo ,nel momento in cui l’ho scritto ero immersa in una sensazione di tristezza ma l’ultima cosa che voglio che Rossana Benzi sia sinonimo di tristezza ma semmai di coraggio,vita,gioia.
Cancellarlo per me significa non rispettare Rossana,significa non affrontare le mie paure…e allora così sia…lo pubblico.

Deena M. a volte propone esercizi di scrittura introspettiva che creano in me un vuoto tremendo,come questo del polmone d'acciaio"immagina di doverci restare tutta la vita" un esercizio  che mi ha portato indietro rammentandomi di Rossana Benzi,lei sì che ci ha vissuto tutta una vita lì dentro.
Per lunghi periodi ho "opportunisticamente "usato il dolore e la risposta al dolore degli altri  per non fare ENTRARE DOLORE INUTILE NELLA MIA VITA e quello di Rossana  fu per un esempio che mi portai dietro a lungo.
Quando facevo i capricci,quando mi prendevano crisi isteriche del tipo" non ce la faccio" quando stavo per mettere in atto rappresentazioni vittimistiche la mia mente correva a ricercare esempi,grandi esempi da imitare verso cui ogni mio stupido capriccio,atto d'arresa,di tristezza risultava talmente stupido a confronto da dissolversi immediatamente.
L'immagine era sempre quella mi dimenavo annaspando in meno di mezzo metro d'acqua come chi sta per affogare ma in così tale livello d'acqua affoghi solo se volontariamente la testa l'immergi tu,quindi  pensavo  a chi  veniva sommerso e travolto da fiumi in piena che lottava,s'aggrappava anche a ramoscelli sottili pur di vivere  mentre io ero lì con l'acqua appena sotto le ginocchia e mi dimenavo come una disperata, ad un certo punto mi sentii ridicola,piccola e viziata...così smisi una volta per tutte di esasperare i problemi.
Dopo questa disgressione tornando all'esercizio proposto nella teoria dovrei immedesimarmi nei panni di chi resta intrappolato per tutta la vita là dentro.Impossibile calarmi nella parte per quanto ci provi di fatto io so che la realtà è diversa e che da quel polmone posso uscirci quando voglio.Questo mi renderebbe poco autentica...abbozzo solo un tentativo.

Le luci soffuse disegnavano ombre sui muri,muri anonimi, sconosciuti,impregnati di un odore che non riesco a riconoscere...voci rimbombanti e lontane.Buio.
Scoprii al mio risveglio di trovarmi in un "qualcosa" un ammasso di ferraglia,in qualcosa che da bambina mi avrebbe divertito come l'astronave di Capitan Harlock ma ora mi fa paura- cosa minchia ci faccio qui!-.Ho paura perché ho intuito cos'è -da qui cazzo non ci si esce più-.

Nella testa sento  un ronzio fortissimo ho come l'impressione che io e la mente ci stiamo separando,sento in gola un urlo che non riesce ad uscire.Non sta accadendo a me,chiudo gli occhi e tutto sarà come prima,a casa nel mio letto,è solo un fottuto sogno.

Non so quanti giorni sono passati,quel senso di follia si sta attenuando ma non smetto di chiedermelo resterò per sempre qua dentro?
Come saranno i giorni,gli anni?Cosa diavolo si fa qui dentro immobile,incapaci di tutto,sarebbe meglio finirla qui.Ora!
Dovrei essere fortunata sono viva...ma è essere vivi questo?.

I giorni passano un po' più veloci ho sempre gente intorno, c'è sempre qualcuno che parla con me.Ma per quanto ancora amici e parenti si ricorderanno di me?
Come possono rimanere legati a qualcuno che "non c'è"?.

Non riesco nemmeno più ad immaginarlo un domani...dove sono tutte le mie cose?I miei progetti?Dove sono finita io?
Chi sono adesso?Un tutt'uno con questa ferraglia...posso solo dire grazie che posso ancora parlare e sentire.È già qualcosa.

Quello che rende intollerabile tutto questo sono i miei no alla vita.
Quando mi sono chiusa invece di aprirmi,quando non ho rischiato,quando mi sono detta tanto c'è tempo.
Ora di tempo c'è ne tanto,fin troppo peccato che sia inconsistente, non ho forma,non ho libertà di azione...posso solo immaginare tutto quello che potrei fare e immaginare mi aiuta a resistere.

Cerco nella mente qualcosa che in passato mi abbia saputo consolare,fatto sentire meglio,qualunque cosa che mi ha fatto sentire che valeva la pena di andare avanti comunque...lo cerco...non lo trovo.Devo inventarmi una ragione nuova.

Sono prigioniera.Da quel primo giorno sono passati anni...restano in me ancora molti interrogativi ogni tanto mi addormento con la speranza che sia un sogno, ho imparato a conviverci col mio amico ferraglia,pensavo che più nessuno sarebbe passato per un saluto e invece qui ci viene ancora tanta gente perché attraverso le mani di qualcun altro ho continuato a comunicare con il mondo là fuori,ho continuato a crescere nell'anima e loro con me.

Mi fermo qui, qualsiasi cosa potrei scrivere sarebbe solo il frutto della mia fantasia,di quello che vorrei io: non mollare e trovare una forza incredibile per accettare un sogno imprevisto da cui non ci si sveglia e trasformarlo nella tua vera vita.E si sa bene come fra il dire e il fare vi sia in mezzo il mare.Posso immedesimarmi e semmai comprendere la bellezza della mia vita ringraziare ogni qualvolta che dio  mi bacia in fronte ma non potrei mai scrivere una storia su un dolore così grande che non conosco.Posso solo immaginare e comprendere cosa ho da perdere ma non come potrei affrontare una tale situazione,sebbene l'intento dell'esercizio è quello di comprendere chi sei,cosa vuoi adesso.

Preferisco di gran lunga le parole di Rossana
 
“Credo che la vita vada sempre vissuta comunque, perché non vivere è essere sconfitti. E non credo che sia giusto, essere sconfitti”
A lei vien difficile rispondere "ognuno ha il suo dolore" come a volte succede quando ti dicono c'è chi sta peggio,se lo facessi mi sembrerebbe di tornare ad affogare in quel meno di mezzo metro d'acqua senza avere via d'uscita.


Questo invece è quanto fu capace di fare lei
Rosanna Benzi, vent’anni dopo.Una testimonianza di coraggio