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Ed io lo amo, ed io lo odio…il silenzio

Ed io lo amo ed io lo odio…il silenzio
Il silenzio è come un marito di vecchia data
a volte lo ami a volte lo odi.
Ci sono giorni che ti manca disperatamente,
e quando arriva lo accogli come una boccata d'aria fresca.
Ci sono giorni che lo detesti, lo trovi insopportabile  e non vedi l'ora che esca dalla tua vita.
Il silenzio è come una cara amica che ti telefona in piena notte ma sei troppo stanca e assonnata per starla ad ascoltare, altre volte invece la staresti ad ascoltare per ore.
Il silenzio è come un amante o troppo sincero o troppo bugiardo
Con il silenzio passi notti  a fare l’amore e notti insonni passate a litigare, solo all'alba esausta ti arrendi:"basta con te non ci parlo più !" Eppure ti starebbe ad ascoltare per l'eternità se solo sapresti stare "in silenzio".
Il silenzio è pace quando lo accogli con fede e misticismo
Il silenzio è tormento quando ogni piccolo "rumore" rinchiuso in sé è il borbottio dell'anima che non vuoi ascoltare.
Il silenzio degli sguardi,dei gesti,degli abbracci,delle carezze
Il silenzio dell'amore,della rabbia e del risentimento
Vi sono più parole nel silenzio di quante ve ne siano in tutto il fiatare del mondo
Carolina Verzeletti
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La poesia
Ho bisogno di silenzio 
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce 
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore 
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorientate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari, 
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno ?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante 
e non ne vuole più, 
ha bisogno, come me, di silenzio.
Mareluna
 
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Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi.
Isabel Allende, Paula, 1995---------------------------------------------------------------

U2 e Handala cosa hanno in comune?

Ci sono cause e simboli di  lotte,lotte diverse di paesi diversi, canzoni che narrano un idea raccontano il male e il dolore, immagini che rappresentano la crudeltà delle azioni,ma qualunque sia la causa e di qualunque razza o paese si tratti c’è un grido più forte della causa fine a se stessa “basta!” stop al dolore, stop alla violenza senza senso, stop alla libertà negata, stop a corpi offesi nel fisico e nella dignità, stop a queste lacrime e al senso di smarrimento di non sapere più chi si è  se uomini  o oggetti senza anima.

Bono degli U2 dichiarò in un intervista
“e lasciatemi dire una cosa, ne ho abbastanza degli americano-irlandesi che non tornano nel loro paese, da 20 o 30 anni, e vengono da me a parlare di Resistenza, della Rivoluzione in Irlanda. Della gloria della Rivoluzione, e della gloria del morire per essa. Al Diavolo la Rivoluzione! Costoro non parlano della gloria ottenuta uccidendo per la Rivoluzione. “
Si parla dell’ Irlanda del Nord  in uno dei periodi più cruenti della sua storia… ma partendo dal punto in cui dice
Che gloria c’è nello strappare un uomo dal suo letto, e ucciderlo di fronte a sua moglie e ai suoi figli? Che gloria c’è in questo? Dov’è la gloria nel mettere una bomba durante la parata del “Remembrance day”, formata da vecchi pensionati con le loro medaglie tirate fuori dai cassetti e lucidate per l’occasione? Dov’è la gloria in questo? Nel lasciarli morenti o nel renderli storpi a vita? Nel seppellirli sotto le macerie di una rivoluzione che la maggioranza della gente del mio paese non vuole? Mai più!.”
Tutto questo vale per il resto del mondo…non vi è gloria In Irlanda come in Cina o Libia, non vi è gloria ovunque …

Traduzione di Sunday, bloody Sunday -  degli U2

Con pazienza ho atteso il Signore
Si è chinato su di me per ascoltare il mio grido.
Mi ha fatto uscire dal pozzo
uscire dal fango di questa terra.
Io canterò, canterò una nuova canzone.
Io canterò, canterò una nuova canzone.
Per quanto ancora dovrò cantare questa canzone?
Per quanto ancora dovrò cantare questa canzone?
Lui ha guidato il mio cammino verso una roccia
e ha reso sicuri i miei passi.
Molti vedranno,
molti vedranno e sentiranno.

Per chi questa canzone? Vale forse  solo per la memoria delle tante vittime della guerra fra cattolici e protestanti in Irlanda? Direi di no!
 
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Questa immagine è la copertina War l’album che provocò non pochi guai al gruppo, un immagine di guerra,di lotta ,di sopravvivenza, dolore, distruzione, si potrebbe andare ancora avanti con gli aggettivi che descrivono la guerra
Lui invece è Handala

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Chi è Handala? è un bambino che ha voltato le spalle al mondo perchè il mondo non ha il coraggio di guardarlo negli occhi, e non si volterà finché il mondo non avrà il coraggio di farlo
Handala è il simbolo della Palestina eppure lo sento anche  mio, a prescindere dalla Palestina, a prescindere da ogni ragione politica o religiosa, lo sento mio perché  tante volte è ciò che anch’io faccio mi volto di spalle, per discostarmi dal mondo e dalle sue assurde idee, lo sento mio nella mia utopia che mi accompagna da sempre, sin  bambina e da quando iniziai a comprendere che qualcuno nel mondo fra gli adulti mi voleva rinchiudere in mondo di regole e obbligarmi ad essere diversa da ciò che sentivo di essere.Handala  per quanto mi riguarda è Palestinese, Israeliano, Siriano, Congolese, Tibetano… è tutti i bambini del mondo che il mondo non ha il coraggio di guadare negli occhi.

 Erano gli anni '70 quando Naji al-Ali il suo creatore diede luce a Handala
Fu quando nacque il personaggio di Handala. E finalmente ho introdotto Handala ai lettori: “Sono Handala, dall’accampamento di Ain al-Helwa. Do la mia parola d’onore che rimarrò leale alla causa”. Quella era la promessa che avevo fatto a me stesso. Il giovane, scalzo Handala era un simbolo della mia infanzia. Aveva l’età che avevo io quando lasciai la Palestina e, in un certo senso, ho quell’età ancora oggi. Anche se tutto questo è accaduto 35 anni fa, i particolari di quel periodo della mia vita sono ancora assolutamente presenti nella mia mente. Sento di poter ricordare e percepire ogni cespuglio, ogni pietra, ogni casa ed ogni albero che ho incontrato quando ero un bambino in Palestina. Il personaggio di Handala era una specie di icona che ha protetto la mia anima dal cadere ogni volta che rallentavo o stavo ignorando il mio dovere. Quel bambino era come una spruzzata di acqua fresca sulla fronte, mi risvegliava l’attenzione preservandomi dall’errore e dall’indecisione. Era l’ago della bussola, costantemente puntato verso la Palestina. La Palestina non soltanto in termini geografici, ma la Palestina nel suo senso umanitario – il simbolo di una causa giusta, che fosse in Egitto, in Vietnam o in Sud Africa“.
“I Am from Ain al-Helwa” di Naji al-Ali, da Al-Aharam Weekly
 

Al-Handal è un'erba selvatica comune in Medioriente, molto spinosa e dai frutti di sapore amaro; e Handala è un bambino che conosce l'amarezza dell'esilio, della negazione, dell'abbandono, del tradimento...Quanti Handala  vi sono nel mondo?…

Due articoli che vi invito a leggere

Domenica, domenica di sangue: 30 gennaio 1972 - U2 – WAR da Filosofi per caso


Handala: un semplice disegno. O forse no. Da   ¡NO Mas!


Carolina Verzeletti

NON CI SARA' MAI UN VERO DIBATTITO-di PAUL CRAIG ROBERTS

DI PAUL CRAIG ROBERTS
Prison Planet.com


Servirebbe l'aiuto di Dio se Obama e Romney dovessero un giorno partecipare ad un vero e proprio dibattito su problemi reali all’Oxford Union. Li massacrerebbero.
Il "dibattito", ha rivelato che non solo i candidati, ma tutto il paese è completamente scollegato da  qualsiasi problema reale e non si rende conto della pericolosità di certe azioni. Ad esempio,  nessuno dice mai che i cittadini degli Stati Uniti possono essere imprigionati e giustiziati senza un giusto processo. Basta questo per far terminare la libertà e la vita di un cittadino americano, per mano del suo stesso governo:  questa è una decisione irresponsabile approvata da qualche ramo dell’esecutivo.

Non c'è dubbio che gli americani, non ci pensano, perché credono che questo potrà succedere solo ai terroristi che se lo meritano. Ma, visto che non servono né prove né un giusto processo, come possiamo sapere che succederà  solo ai terroristi? Possiamo davvero fidarci di un governo che ha iniziato guerre in sette paesi, basandosi solo su falsità?  Se il governo degli Stati Uniti mente sulle armi irachene di distruzione di massa, con il fine di invadere un paese, perché non dovrebbe mentire su chi è veramente un terrorista?
L'America ha bisogno di un dibattito su come si può essere più sicuri dopo aver rimosso la protezione costituzionale di un giusto processo. Se il potere del governo non è limitato dalla Costituzione, chi ci sta governando, Cesare? I Padri fondatori non si sarebbero affidati di un “Caesar” con la sicurezza che abbiamo dimostrato noi. Che cosa è cambiato ora che ci possiamo fidare di un “Caesar”?
Se fossimo sotto una minaccia terroristica la Costituzione dovrebbe essere sospesa o sostituita da un'azione esecutiva eccezionale, di emergenza, ma come mai che tutti i presunti casi di terrorismo sembrano operazioni sotto copertura organizzate dall'FBI?  In undici anni non c'è stato un solo caso in cui il "terrorista" ha preso l'iniziativa!
Negli undici anni dopo il 9/11, gli atti di terrorismo interno sono stati impercettibili, se anche non inesistenti. Cosa giustifica le enormi e costose attività del Dipartimento di Sicurezza Nazionale? Perché la Sicurezza Nazionale dispone di Squadre Speciali di Reazione provviste di attrezzature militari e veicoli corazzati? http://www.dhs.gov/photo/hsi-using-armored-vehicles-training-ice
Chi sono i destinatari di queste unità militarizzate? Se in undici anni di governo degli Stati Uniti che ha provocato omicidi, mutilazioni, e esilio di milioni di musulmani non ha provocato massicci atti di terrorismo interno, perché la Sicurezza Nazionale ha creato una propria forza armata nazionale? Perché non ci sono state udienze congressuali e discussioni pubbliche? Come può un governo con un bilancio in profondo rosso permettersi una seconda forza militare senza poterle assegnare un vero obiettivo definito e una motivazione costituzionalmente legale?
Qual è la motivazione di Security Nazionale, serve forse a creare una gioventù Patria? E' un nuovo FEMA  (1)  un travestimento per uno scopo più sinistro, una Gioventù hitleriana come scrivono certi siti Internet ? ( https://www.dhs.gov/blog/2012/09/14/welcome-fema-corps-inaugural-class). I massicci acquisti di munizioni da parte della Sicurezza Nazionale  servono a riunire un corpo nazionale con giovani da 18 a 24 anni ? Come possono accadere tante cose davanti ai nostri occhi senza che nessuno faccia domande?
Perché Romney non ha chiesto a Obama perché sta lavorando tanto per ribaltare la sentenza della Corte Federale che ha stabilito che i cittadini degli Stati Uniti non possono essere oggetto di detenzione a tempo indeterminato in violazione della Costituzione degli Stati Uniti?
È perché Romney e i suoi consiglieri neoconservatori sono d'accordo con Obama e con i suoi consiglieri? Se è così, allora perché un tiranno dovrebbe essere meglio di un altro?
Perché gli Stati Uniti hanno costruito una rete di campi di detenzione, per la quale sono stati assunti degli  "specialisti di internamento "? https://www.youtube.com/watch?v=b0gvWkHNeQs&list=UUiqRq2mT_bBPMRhHap684Ig&index=10&feature=plcp
Perché l'esercito americano adesso ha una politica per "stabilire  programmi di lavoro per detenuti civili e campi di prigionia civili dentro le istallazioni militari"? http://armypubs.army.mil/epubs/pdf/r210_35.pdf
Ecco la relazione di Rachel Maddow su come Obama critica i neoconservatori di Bush & Cheney per violazioni della Costituzione degli Stati Uniti e del diritto di legiferare degli Stati Uniti e poi anche lui propone le stesse cose: http://www.youtube.com/watch?v=L8J_lcHwkvc
In che modo i dibattiti presidenziali hanno evitato che  droni Predator volassero sulle nostre teste in ambito nazionale, negli Stati Uniti d'America? Per quale motivo? Perché anche le più piccole stazioni di polizia dei posti  più remoti vengono dotate di  carri armati? Li ho visti. In piccole comunità bianche come gigli a nord di Atlanta, in  Georgia, con tante MacMansions  da un milioncino di dollari l’una, militarizzate dalla polizia con carri armati e armi automatiche. Squadre SWAT (2) in pieno assetto militare sono ovunque. Ma che succede? In queste aree semi-rurali non si vedrà mai un terrorista e nessuno prenderà  ostaggi.  Eppure, sono tutti armati fino ai denti, sono tanto armati che potrebbero essere mandati a combattere contro il Terzo Reich o contro l'Armata Rossa.
Tutte queste domande sono in pieno conflitto con la presunzione di una perfezione morale dell'America. Non ci sarà mai un dibattito su questi argomenti. Ma se ci dicono " Questa è l'economia, stupido", perché non c'è dibattito economico?
Il mese scorso la Federal Reserve ha annunciato il piano QE3. Ma se il  QE1 e il  QE2 non hanno funzionato, nessuno dei due, perché tutti, compreso il presidente della Federal Reserve, dovrebbero pensare che  il QE3 funzionerà?
Malgrado ciò, i mercati finanziari con tutta la loro irrazionalità, e senza avere la minima idea su nulla, esultavano per questo QE3. Questo può succedere solo perché ciò che regola il mercato azionario è la propaganda, le bugie e la disinformazione, non i fatti.
Il tanto incensato mercato azionario è incapace di prendere una decisione giusta. Le decisioni sono prese da pazzi che operano con scelte di breve periodo. L'unico percorso sicuro da prendere è quello di eseguire gli ordini come lemming (3). Questa strategia assicura che un gestore di portafoglio è sempre al centro del gruppo, non va meglio o peggio degli altri e, quindi, non perde i suoi clienti.
Che bello sarebbe stato se Obama e Romney avessero affrontato in un vero e proprio dibattito su come è stato elaborato il QE3, se è stato progettato per aiutare le  "banche troppo grandi per fallire" ma che non hanno soldi o se serve per aiutare le famiglie, che con due stipendi di oggi mettono insieme un  reddito reale di 45 anni fa. Perché  questa è la situazione attuale del reddito reale medio familiare.
Come si riesce salvando una banca "troppo grande per fallire" ad aiutare anche una famiglia il cui lavoro o il cui posto di lavoro principale è stato esportato in Cina o in India, con la scusa di ottimizzare i profitti delle imprese, per dare un bonus di risultato ai dirigenti e pagare dividendi, che arrivano da speculazioni finanziarie , agli azionisti?
Ovviamente la popolazione attiva degli Stati Uniti è stata sacrificata per dare più utili alla classe dei mega-ricchi.
Una domanda appropriata  per il dibattito sarebbe stata:  Perché si è sacrificato il livello di vita dei lavoratori americani per produrre maggiori utili ai mega-ricchi?
Domande come queste non potranno mai essere ascoltate in un "dibattito presidenziale".
Nel 21° secolo, i cittadini degli Stati Uniti sono diventati una nullità. Possono essere brutalizzati da quella stessa polizia che vive con  le loro tasse, per aver protestato contro qualche ingiustizia o per nessun motivo, possono essere picchiati, arrestati, torturati e addirittura uccisi. La polizia, pagata con soldi pubblici, picchia persone paralizzate su una sedia a rotelle, incastra chi chiede aiuto contro i criminali, spara con i taser contro vecchie signore e bambini piccoli, e spara contro cittadini inermi, a sangue freddo, che non hanno fatto altro che perdere il controllo, sia pure per uso di alcool, droghe, o per la rabbia della loro impotenza.
Agli americani hanno lavato il cervello, ma pagano con le loro tasse tutti i livelli di governo per avere una protezione contro la violenza gratuita, ma le tasse vengono invece impiegate per produrre violenza gratuita contro loro stessi.
A ogni americano, fatta eccezione per il piccolo numero di mega-ricchi che controlla Washington, può capitare di essere arrestato e di perdere la sua libertà e le sue proprietà, sulla base di niente, basta una denuncia di un membro del ramo esecutivo che potrebbe voler portarsi a letto la moglie dell'imputato, la fidanzata, appropriarsi dei suoi beni, o solo risolvere un problema personale come sbaragliare un rivale o vendicarsi contro una scuola, una università, o un rivale in affari.
In America oggi, la legge è al servizio dei potenti, non della giustizia. In effetti, non esiste una legge, e non c'è giustizia. Solo un potere ingiustificabile.
A che serve votare se il risultato sarà uguale?  Entrambi i candidati rappresentano gli interessi di Israele e non gli interessi degli Stati Uniti.  Entrambi i candidati rappresentano gli interessi del complesso dei militari e della sicurezza, dei latifondisti agro-alimentari, delle imprese off-shore, di chi vuole sopprimere i sindacati, la libertà civile e la Costituzione degli Stati Uniti, che è in mano ad un potere esecutivo senza ritegno.
Negli Stati Uniti oggi vince il potere del denaro. Non conta nient'altro. Devi andare a votare per dare il tuo appoggio per continuare a farti sfruttare? Ogni volta che gli americani votano danno un voto per accettare di essere annullati.


Dr. Paul Craig Roberts  è il padre della Reaganomics e l'ex Capo del  Dipartimento del Tesoro. Giornalista ed ex  direttore del Wall Street Journal. Il suo ultimo libro, “How the Economy Was Lost: The War of the Worlds”, spiega perché l'America si sta disintegrando

Fonte: http://www.prisonplanet.com Link: http://www.prisonplanet.com/in-amerika-there-will-never-be-a-real-debate.html
25.10.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note :
  1. La Mission del FEMA è sostenere i cittadini ed essere pronti al primo intervento per assicurare che, come nazione, si lavori insieme per costruire, mantenere e migliorare la capacità di preparare, proteggere, reagire, e ridurre i rischi.  (http://www.fema.gov/about-fema)
  2. SWAT (Special Weapons and Tactics) team è un’unità speciale di polizia, usata per situazioni eccezionali che richiedono  uso l’uso di una Potenza di fuoco aggiuntiva.
  3. Il gioco dei Lemmings è basato su una credenza popolare secondo la quale dei piccoli roditori nei periodi di carestia si ucciderebbero gettandosi in massa da un dirupo. Capovolgendo questo concetto il gioco consiste nell’ evitare che esserini, tanto innocui quanto stupidi, vadano incontro a morte certa.

Il mio quartiere stretto

Il mio quartiere appare come  una prigione a cielo aperto…
alzo lo sguardo e tutto mi sembra  immensamente grande.
Mentre cammino mi sembra di essere una trottola che gira a vuoto,
nessuna meta,nessun pensiero.
Ad ogni sospiro segue un groppo in gola, mi guardo intorno e non mi riconosco in nulla o forse sono talmente simile a quanto mi circonda da non notare alcuna differenza.

Questo quartiere  mi sta stretto!Tutto è più stretto anche l’ansia che spezza i miei sorrisi, mi sforzo,ci provo, sorrido a tutti e ad ogni cosa, forse cosi tutto svanisce...
Sono due giorni che rotolo qua e la, non so da dove iniziare, mi dico che forse non so bene cosa voglio,invece lo so, ma non so da dove iniziare per ottenerlo.

Ho sognato tanto io, mi sono stancata di farlo, non voglio sognare ma desidero vivere
ogni emozione, sfumatura, ostacolo, dolcezza,rabbia, lacrima,sorriso adesso in questa vita che mi appartiene.

Anche ora  le parole che scrivo mi appaiono tutte uguali oggi come quelle di ieri,dell’altro ieri.
Forse dovrei solo alzare la testa e smettere di vedere confini all’interno del mio quartiere,decidermi a fare la valigia.

M'incammino,ormai è buio, mi raccolgo nelle spalle per il freddo e abbasso la tesa del mio capello per sfuggire agli sguardi, si forse dovrei farlo di alzare la testa e guardare davvero questo cielo è immenso, sulla sua superficie si possono percorre molti passi tanti quanti ne posso fare nella mia vita.

Mi avvio verso casa, anch’essa stretta come questo quartiere,salgo le scale, apro la porta del mio mondo;qui mi sento rincuorata e al riparo da tutto ma non è questa la vita che voglio vivere, la vita è là fuori, per le strade,fra la gente, comincia ad essere stretto il mio mondo ho bisogno di fare quattro passi.
Richiudo la porta di casa, mi perdo nelle luci della città, mi perdo nei pensieri, mi sento parte di qualcosa di grande,alzo la testa, respiro più che posso, io la voglio vivere la grande favola della mia vita.

Un altro passo e incrocio sguardi,un altro passo e incrocio voci, un altro passo e
sto camminando nella mia vita :

Non è un sogno, mi appare tutto quello che posso dare e fare,essere, costruire,
sono qui immobile e presente:

Una bimba mi sorride e sento la vita che si colma di sereno, altri quattro passi indietro e sono a casa…più tranquilla devo solo avere fiducia.

Non è questo quartiere ad essere stretto  lo  è la mia anima compressa in un “personaggio scenico” che non mi appartiene e non è la mia parte.
Forse è ora di essere più simile a me stessa che ai desideri degli altri.

I bambini imparano quello che vivono







Credo fermamente nella cultura come strumento del cambiamento
Credo nei libri e nella forza delle parole
Credo nell’educazione del “sentire”

Carolina Verzeletti

Un passato ancora da venire

E’ da tempo immemorabile che soffro di “nostalgia”.
Nostalgia di cosa?Non l’ho mai ben capito.
Nostalgia di un profumo, di un gesto, di un luogo,tutto sarebbe normale se questi fossero legati ad atti realmente accaduti, se si trattasse di un luogo realmente visto…Nostalgia e ancora nostalgia, con un immensa voglia di riempiere un valigia e corrergli incontro.
Un un volto sconosciuto, non un gesto mai fatto, cose mai viste,eppure la nostalgia è vivida e serrante come un ricordo del passato, ma ancora da venire.
Carolina Verzeletti

In Paco Ignacio Taibo trovo una possibile  giustificazione alla mia nostalgia.
“Io non sono di qui. Non appartengo a questa terra dove sono nato; e nella vita si impara, impara chi vuole imparare, che nessuno appartiene alla terra dov’e’ nato, dove l’hanno messo al mondo. Che nessuno e’ di nessun posto. Alcuni cercano di mantenere l’illusione e si costruiscono nostalgie, sensi di possesso, inni e bandiere. Tutti apparteniamo ai luoghi dove non siamo stati prima. Se esiste nostalgia, e’ per le cose che non abbiamo mai visto, per le donne con cui non abbiamo mai dormito, e per gli amici che non abbiamo avuto, per i libri non letti, per i cibi nella pentola ancora non assaggiati. Questa e’ la vera e unica nostalgia.”
Paco Ignacio Taibo II, da “Ombre nell’ombra”

La felicità


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                             " Ho fermato la macchina e sono rimasta in silenzio
                              a guardare un campo di grano e papaveri.
                              Ho aperto la portiera della macchina,il vento mi ha baciato
                              il sole si poteva respirare.
                              Ho iniziato a correre verso la grande quercia
                              non ricordavo più chi ero e cosa stavo facendo
                              sapevo solo che stavo vivendo..."
                             

Nessuno entra per caso nella tua vita

Premessa:
Le persone entrano sempre nella tua vita  per una ragione se riuscirete a guardare tutto ciò con occhi che guardano oltre l’apparente realtà vi accorgerete che è vero.
Leggendo il post riportato dopo la premessa non ho potuto fare a meno di sorridere e di dirmi –a volte ho l’impressione che sia io ad entrare  di più nella vita degli altri che viceversa- ma  non è totalmente la verità.
Quante persone posso avere incontrato nella mia vita?Tantissime,relazioni amorose,relazioni d’amicizia ,relazioni lavorative,incontri casuali…sono tutte persone  entrate nella mia vita nel momento in cui  “ io avevo bisogno,loro avevano bisogno”.

Leggendo i commenti a seguito del video su youtube mi sono resa conto di come il nostro modo  di pensare vada continuamente a senso unico…o come si osservi unicamente  l’ago della bilancia pendere più dal lato “io do ma non ricevo”
Per persone che entrano nella nostra esistenza intendiamo sempre prevalentemente  le “relazioni amorose” come se tutti gli altri fossero accessori, in altri casi s’intendono “relazioni d’amicizia” o parenti a noi cari  ma il turbinio delle persone che entrano nella nostra vita sono molte di più, anche gli sconosciuti.E non riusciamo per questo nostro modo d’intendere a vedere davvero che non vi è mai una prevalenza  fra il soddisfare l’altrui bisogni e la soddisfazione dei nostri.

Due banali esempi
-Gomma della macchia bucata-
mezzo secondo dopo un ragazzo si ferma e mi aiuta (il mio bisogno soddisfatto).
-Spostano sempre la mia rivista non la trovo mai-dice la signora al supermercato  rivolgendosi a me
-se mi dice quale rivista cerca magari l’ho vista e la posso aiutare-le dico io
-titolo rivista-
– si l’ho vista è qua- risultato il bisogno della signora è soddisfatto.

Due banalità certo ma ciò che non è banale è: cosa sentivi dentro di te nel momento del bisogno?Qual era il tuo vero bisogno?Se guardi bene capirai che non era quello oggettivamente materiale, gomma bucata o rivista  nel mio caso il senso di smarrimento
–ora che faccio,non so cambiare la gomma-
mentre per la signora una possibile  lieveansia  di fondo di dovere perdere tempo a cercare e forse nemmeno di trovare la rivista preferita.
Uno scambio di bisogni soddisfatti.
Qui si parla delle piccole cose quotidiane e incontri casuali, ma il gioco non è diverso anche sugli altri piani relazionali.

Si soffre quando qualcuno si allontana da noi  ma “Quando saprai perchè, saprai anche cosa fare con quella persona” ed è vero, guardarti dentro e ascoltati! Capirai molto di più nell’osservati e nel silenzioso ascolto che in mille parole e razionali congetture…e il dolore non sarà più  cosi immenso e interminabile,dai ad ogni persona che nel male e nel bene che è entrata nella tua vita il suo giusto valore,  la sua giusta collocazione…guardati anche con onestà, forse non te ne rendi conto non ne sei stato o stata totalmente partecipe ma qualche volta anche tu sei entrato nella vita di qualcuno e poi sei andato/a via.


 Il post:
“Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perchè, saprai anche cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. E' venuto per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Può sembrare come un dono del cielo e lo è. E' lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o nel momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta se ne va. Qualche volta muore. Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione. Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto, il tuo desiderio realizzato, il suo lavoro finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. C'è chi resta nella tua vita per una stagione, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Ti porta un'esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere. Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Spesso ti dà un'incredibile quantità di gioia. Credici, è vero. Ma è solo per una stagione! Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita. Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia no. Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita. “
Post trovato su Re Interiore

Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia

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Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

Alda Merini

Carl Gustav Jung : Anima

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Ammetto la mia simpatia per Jung …
… le ambiguità dell’anima – messaggera dell’inconscio – possono letteralmente annientare un uomo. Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni dell’inconscio e di prendere posizione di fronte ad esse. Ma l’anima ha anche un aspetto positivo. È lei che comunica le immagini dell’inconscio alla coscienza, e in ciò sta il suo pregio. Per decenni mi sono sempre rivolto all’”anima” quando ho sentito che il mio comportamento emotivo era turbato e inquieto. Allora voleva dire che c’era qualcosa nell’inconscio e quindi chiedevo all’”anima”: “Che c’è di nuovo adesso? Che cosa vedi? Vorrei saperlo!”. Dopo qualche resistenza, regolarmente produceva un’immagine, e non appena questa compariva, il senso di inquietudine o di oppressione svaniva. Tutta l’energia delle mie emozioni si tramutava in curiosità e interesse per l’immagine, quindi ne parlavo con l’”anima”, poiché dovevo cercare di intendere l’immagine come meglio potevo, proprio come i sogni.
Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, a cura di Anela Jaffé, Rizzoli, Bur-Saggi, 1998, pagg. 230-231.

Quando non ti odi

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 Avete mai provato a non giudicarvi?
Avete mai provato invece di sentirvi incapaci a provare tenerezza per voi stessi?
Avete mai provato a perdonarvi,a ricominciare ad abbracciarvi?
No? Allora è arrivato il momento di farlo
"Quando non odi te stesso"

:
non sarai cronicamente in ritardo

non sarai cronicamente in anticipo

non procrastinerai

non lavorerai compulsivamente
non farai abuso di sostanze

non depriverai te stesso


non umilierai le tue emozioni

non cercherai di essere perfetto

non ti preoccuperai troppo

non ti preoccuperai di preoccuparti troppo

non dipenderai dall'approvazione degli altri

non crederai al tuo giudice

non ti punirai
non ti vizierai

non perderai le occasioni

non avrai paura di te stesso

non cercherai di migliorarti

non cercherai di migliorare gli altri

(dal libro In Te non c'è Nulla di Sbagliato di Cheri Huber)

Anima

Dentro di me c'è molto di più di quello che si vede,  ci sono percorsi irti 
che nessuno potrebbe immaginare.
Ho danzato con la gioia e la sofferenza
Ho abbracciato la vittoria e la sconfitta
Ho conosciuto  la mia meravigliosa "anima"
Ho visto la mia anima
Ho sentito la mia anima
Mi ha sorriso, mi ha abbracciato
insieme abbiamo pianto e riso  per quanto sono buffa, ostile,
amara,fragile,piccola,incosciente,forte,grande...
Mi ha portato in viaggio con sé un regalo che al mondo nessuno mai
avrebbe potuto farmi, non esistono parole per dire tutto quello che in quel momento
c'era in me di sorprendentemente reale e immensamente eterno.
Mi ha insegnato a credere,volare e passeggiare nel tempo,
Mi ha mostrato un mondo dove tutto è possibile
Ho scoperto che la realtà è un illusione
Sono stata sull'isola che non c'è dove vi sono le anime dei bambini dispersi
la da  dove noi in realtà veniamo ...ma non lo sappiamo.

Carolina Verzeletti


Allora cosa cerchi?

"Allora cosa cerchi?"
"Non lo so. Forse niente, forse tutto. Magari adesso, più che cercare, VOGLIO VIVERE QUELLO CHE MI CAPITA, QUELLO CHE LA VITA MI DA'. Amo giocare, ESSERE LIBERA. Faccio un lavoro che mi piace e che mi sono trovata da sola. SONO FELICE E FIERA DI ME anche quando faccio la spesa e spingo il carrello. Se mi va la sera esco, altrimenti me ne sto a casa a leggere o a guardarmi un film o a cucinare qualcosa di buono per me, o per gli amici. A volte mangio a tavola e apparecchio, oppure mi siedo per terra con la schiena appoggiata al divano. Mi apro una bottiglia di vino anche se sono sola. NON DEVO DISCUTERE. SONO INDIPENDENTE. DIFENDEREI QUESTA CONDIZIONE CON TUTTE LE MIE FORZE. SEMPRE. Eppure anche IO a volte HO BISOGNO DI UN ABBRACCIO, di arrendermi e perdermi tra le braccia di un uomo. UN ABBRACCIO CHE MI FACCIA SENTIRE PROTETTA ANCHE SE SO PROTEGGERMI DA SOLA. SONO IN GRADO DI FARE LE COSE DI CUI HO BISOGNO, ma a volte vorrei fare finta di non esserlo per il piacere di farle fare a qualcun altro per me. E' una sensazione. Ma non voglio stare con un uomo per questo. NON POSSO SCENDERE A COMPROMESSI, e non posso rinunciare a tutto quello che ho, ALLA MIA LIBERTA', per quell'abbraccio che poi spesso negli anni non c'è nemmeno più...."
DA: "IL GIORNO IN PIU'" - FABIO VOLO -