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Ti avveleni quando ...

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Ti avveleni quando seppellisci i tuoi sogni e cerchi di dimenticarti di loro.
Ti avveleni quando apri il frigorifero e anestetizzi l’ansia ingurgitando il cibo.
Ti avveleni quando fai della dipendenza affettiva il tuo stile di vita: senza l’oggetto del tuo amore non esisti più.
Ti avveleni quando ti fai da parte, perché pensi di non valere niente, di contare meno di nulla.
Ti avveleni quando vuoi essere perfetta in ogni occasione, imponendoti di essere sempre la migliore.
Ti avveleni quando diventi un’altra da te stessa e muti forma e colore come se fossi una tappezzeria da abbinare all’arredamento.
Ti avveleni quando piangi e ti commiseri come se fossi la più sfortunata del mondo, fino a marcire con le lacrime.
Ti avveleni quando diventi dura e ruvida, pensando che sia l’unico modo per difenderti e farti rispettare.
Ti avveleni quando ti isoli fino ad abitare una terra arida che non fa più crescere vita buona nelle sue vicinanze
Ti avveleni quando smetti di sperare che qualcosa dipositivo possa succedere.
Ti avveleni quando pensi che nessuno possa trovarti interessante, amputando tutto ciò che di affascinante fa parte di te.
Ti avveleni quando sputi contro gli altri la tua rabbia, senza farla fluire con equilibro.
Ti avveleni quando fai dell’odio e del rancore il condimento della tua vita.
Ti avveleni quando non permetti al perdono di sanare le vecchie ferite.
Il veleno emotivo è pericoloso….annienta l’anima.
Simona Oberhammer – (La Via Femminile)
 


















Ti avveleni quando ...   Ti avveleni quando lasci che i giudizi degli altri diventino più importanti del tuo sentire.

Canapa: il boicotaggio della pianta di Canapa

                                            

                        Il Boicottaggio della Pianta di Canapa (aka Marijuana)

di D. Yurcheey
Traduzione di Anticorpi.info

L'erba non è dannosa per il corpo né la mente. Non fa finire nessuno in qualche programma di riabilitazione. Non comporta alcuna minaccia per la gente comune, mentre rappresenta un gran rischio per le compagnie petrolifere, le industrie dell'alcol, del tabacco ed un mucchio di aziende chimiche. Grandi imprese con un sacco di dollari ed influenza politica hanno nascosto la verità al popolo: l'erba è illegale soltanto perché i miliardari vogliono restare tali.
Sapevate che si stima che la canapa abbia circa 25.000 possibili usi? Dal cibo, alle vernici, al carburante, ai materiali per l'abbigliamento e la edilizia. Fibre di canapa sono contenute nelle bustine di the Lipton Red Rose, e diverse autovetture al giorno d'oggi contengono materiali ricavati dalla canapa.
"La Marijuana è Pericolosa."
La. marijuana non è una minaccia per la gente comune. E' molto più pericolosa per le compagnie petrolifere, le industrie dell'alcool e del tabacco ed un gran numero di aziende chimiche. Diverse grandi imprese, grazie alla loro influenza e al potere dei dollari hanno nascosto la verità al popolo.
Si tenero riunioni segrete tra magnati finanziari. La canapa fu dichiarata pericolosa in quanto costituiva una seria minaccia per molte imprese industriali e finanziarie. Per preservare il potere di alcune dinastie, la canapa doveva sparire. Questi uomini decisero di ribattezzare la canapa con una strana parola sconosciuta, tratta dal gergo messicano: 'marijuana' e iniziarono la manipolazione della coscienza d'America
 Tutti i prodotti attualmente in plastica potrebbero essere ricavati dall'olio di semi di canapa. La plastica di canapa è biodegradabile! Si arresterebbe la deforestazione. Il processo produttivo della vasta gamma di articoli realizzabili in plastica di canapa non inquinerebbe i fiumi come ormai da un secolo fanno la Dupont e le altre società petrolchimiche. L'ecologia non è in sintonia con i piani dell'industria petrolifera e della macchina politica. I prodotti in canapa sono sicuri e naturali.
e altro ancora...
Articolo integrale:
Articolo pubblicato sul sito World Mysteries
Link diretto:http://blog.world-mysteries.com/science/the-marijuana-conspiracy/
Sintesi e traduzione a cura di Anticorpi.info

Ti scriverò...

Lo so forse dovrei essere a dormire, dovrei anche smettere di scriverti, scrivo ad un fantasma, ho solo pensieri confusi, un vortice di emozioni e vorrei trovare le parole quelle 'cazzo' di parole che non ti fanno mai rigettare con giustizia l'anima vera, vorrei scrivere e ancora scrivere fino a quando avrò trovato la forma giusta, fino a quando non rimmarrà più nessuna parola non detta.

Mi guardo allo specchio cercando di vedere cosa ho di giusto e di sbagliato, e poi vorrei gridare che tu mi manchi...

Rimango chiusa nella fragilità che mi spinge a fingere d'essere forte, o forse forte sono davvero fino a fare soccombere ogni tentativo d'abbandono alla fragilità, quella fragilità che in questo momento occore.

A volte la sento quella grande energia pronta ad esplodere mandando in frantumi questa gabbia che è solo una fortezza di vetro sempre in procinto a frantumarsi...e poi tutto si calma,ritorna piano il silenzio...
Camminerò in punta di piedi per rientrare nel mondo, domani mattina tutto procederà cadenzato come sempre, come se nessuna tempesta fosse avvenuta

Ti cerco sai?
Ti ri-cerco nei pensieri, nelle mie emozioni,nei ricordi,dove sei?

Sei in punto infinito e irrangiungibile.

Ho solo un grande desiderio ora, essere come la palma nella tempesta che flessibile si piega fino a toccare con la chioma terra, cosi flessibile da lasciare con dolce fermezza e clemenza scivolare la tempesta su di sè... vorrei che i miei pensieri possano essere come il ciottolo che cadendo nell'acqua non pone resistenza e si abbandona silenziosamente, piano si lascia cullare verso il fondo dove tutto tace, dove c'è finalmente pace...

Dove intangebilmente sei...ed esisti.

Restare in silenzio ...

Restare in silenzio   ...Ora conteremo fino a dodici e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra, non parliamo
in nessuna lingua; fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.

 
Che strano momento sarebbe senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme in un improvvisa stravaganza.
Nel mare freddo il pescatore non attenterebbe alle balene e
l’uomo che raccoglie il sale non guarderebbe le sue mani offese.
 
Coloro che preparano nuove guerre, guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti, indosserebbero vesti pulite per
camminare coi loro fratelli nell’ombra, senza far nulla.
Ciò che desidero non va confuso con una totale inattività.
È della vita che si tratta; ...
 
Se non fossimo così votati a tenere la nostra vita in moto e
per una volta tanto non facessimo nulla, forse un immenso silenzio
interromperebbe la tristezza di non riuscire mai a capirci e
di minacciarci con la morte.
 
Forse la terra ci può insegnare, come quando tutto d’inverno
sembra morto e dopo si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici e voi starete zitti e io andrò via.
 
Pablo Neruda

Volevo dirti...

 
Volevo dirti che in questi giorni sono alla ricerca di qualcuno con cui parlare, tutte le orecchie che ho intorno a me mi sembrano poco inclini ad ascoltare.
Volevo dirti che ci sono cose ben radicate nella mia anima  e vorrebbe essere lei a parlare.
Volevo dirti che vorrei tanto incontrare sulla mia via qualcuno che riesca a vedere come sono dentro, non per ciò che appaio.
Volevo dirti che ogni tanto quel vecchio sogno sconfinato nei meandri del mio cuore  ogni tanto riappare.
Volevo dirti che sto cercando da sempre quell'amico e quell'amica che solo dio sa se esistono.
Tutto quello che volevo dirti non potevo dirtelo...perchè non ho parole per dirlo, è un qualcosa che si può solo percepire,intravedere, sentire.
Volevo dirti che odio mettere a nudo quello che ho dentro,a volte non sopporto nemmeno il mio blog, mi invita, mi lusinga, mi fa scrivere, mentre scrivo cerco di prendere le distanze da me stessa,ma inevitabilmente quello che nel mondo nascondo in questo spazio esplode.
Mi nascondo solo perchè da tempo ho compreso che al mondo fa strano che si possa rimanere quieti nella tempesta e allora diventi ciò che al momento appari ma non quello che sei davvero dentro.
Volevo dirti che se a volte sono malinconica tutto passa,e se mi chiedo il perchè delle cose mento, in realtà io so già perchè,sempre!
Volevo dirti che anche se a volte mi sento di rifugiarmi da questo mondo sempre torno perchè non so starne lontana.
Volevo dirti che quando dico "esco a fare due passi" intendo dire che sto in pace con tutto...

Volevo dirti che il mondo ci vuole sempre diversi da come siamo, la resistenza e la dissidenza verso questa società a volte è una battaglia barbara e alla fine ti senti sola senza un tuo simile, ma basta alzare la testa e scopri di non esserlo.

Mi guardo intorno e scopro...quanto sia naturale essere umani, peccato solo che si cerchi sempre di non essere quello si è davvero.

Ma amo questo gioco dell'umana natura confinato nei blog, a volte vesto i panni di colei che sa, altre i panni di colei che nulla sa, imparo e disimparo, imparo mentre insegno, mi scopro davvero mentre mi confronto, e mi vedo per quel che sono.Una creatura che non è mai uguale,di ora in ora, e vive tutto ciò gli viene incontro...gli altri la chiamano mancanza di coerenza, io la chiamo solo seguire l'onda.Gli altri lo chiamano umore mutevole,io mi definisco eclettica nel mio umore, dal momento che non temo l'altra faccia della felicità e accolgo tutto come un dono anche questi giorni di malinconia,di quiete strana,di voglia di dire e non dire,di stanchenza...
Ma vorrei solo che qualcuno in questo deserto di società, riuscisse a vedere che il mio "luogo" non è un terreno ardido e sterile ma un osai di respiro,calma, dove tutto vive.


In fine volevo dirti tutto quello che saprai ascoltare...





Tanto per passare il tempo...

 Tanto per passare il tempo...

Molto spesso, ad aiutarti non sono le risposte che ti forniscono gli altri, ma le domande che poni a te stesso.

1. Cosa sei in grado di fare oggi che non sapevi fare un anno fa?
Reggermi sulle mie gambe da sola

2. Ultimamente qual è stata la cosa a cui hai pensato di più ?
A come stare in piedi  questo mondo e restando in equilibrio.

3. Proprio ora, in questo momento, cos’è che desideri maggiormente?
Vivere un sogno che vivo dentro di me
4.In ordine di importanza, quale ruolo riconosceresti ai seguenti aspetti della tua vita: felicità, soldi, amore, salute?
Sono sullo stesso piano

5. Quale parola descriverebbe meglio il modo in cui hai trascorso l’ultimo mese della tua vita?
Fra fantasia e realtà

6. Cosa ti motiva maggiormente in questo momento della tua vita?
La voglia di vivere

7. In una sola frase, chi sei tu?
Sono io

8. Per cosa vuoi essere apprezzato?
Per ciò che sono

9. Se ti trasferissi dall’altra parte del mondo, cosa ti mancherebbe di più di ciò che hai oggi ?
Non lo so

10. Tra un anno in quali termini pensi che sarà differente la tua vita?
Non ho la sfera di cristallo


11. Quali sono le persone che ti fanno sentire a tuo agio?
Le persone semplici

12. Quali sono le caratteristiche che cerchi in un amico?
Comprensione

13. La paura di sbagliare cosa ti ha impedito di compiere?
Troppe cose

14. Cos’è che hai sempre desiderato sin da bambino?
Incontrare gli gnomi

15. Cosa si frappone tra te e ciò che vuoi?
Il mio Io

16. Cosa fai quando non ti senti felice?
Canto,piango, sto in silenzio, sprofondo e riemmergo...

17. Quando è stata la prima volta che hai realizzato che la vita non è poi così lunga?
Da bambina

18. Quali sono le cose a cui dovresti dedicare più tempo?
A tutte quelle che mi fanno stare bene

19. Quali sono i problemi che continui a rifiutarti di affrontare?
No comment,ma ne sono consapevole...uno smettere di fumare

20. Cosa fai quando non sei d’accordo con quello che pensano la maggior parte delle persone?
Mi sento disperata...una folle,diversa...

21. Qual è il principale difetto che gli altri riconoscono in te?
Che voglio avere sempre ragione


22. Cos’è che nessuno potrà mai toglierti?
Mi auguro la mia libertà quella della mente e dello spirito

23. A cosa non potresti mai rinunciare?
Alla passione, al brivido, a vivere

24. Quando guardi al passato, cosa ti manca maggiormente?
Tutto quello che non ho fatto

25. Quale ricordo dell’ultimo anno ti fa sorridere di più?
Un amico

26. Qual è il principale cambiamento che hai bisogno di realizzare nella tua vita?
Ribalatare il mio "io"

27. Se non ora, quando?
Ora

28. Qual è la cosa che hai fatto di cui sei maggiormente orgoglioso?
D essermi rialzata quando tutti mi biasimavano...di avere tenuto la testa alta quando l'avrei voluta piegare per la sofferenza...a sapere ricominciare quando il mio castello crollò e non ne rimase più nulla trannne che ricordi e un tempo passato

29. Cos’è che recentemente hai imparato di nuovo su te stesso?
Tanto

30. Cos’è che vorresti non dimenticare mai?
Tutte quelle persone che direttamente o indirettamente mi hanno aiutato a crescere

31. Quali sono le qualità che gli altri apprezzano di più in te?
Non lo so

32. Cos’è la cosa di cui sei maggiormente sicuro in questo momento?
Nulla al mondo è sicuro

33. Se potessi trasmettere un messaggio a un vasto gruppo di persone, quale messaggio invieresti?
Vivi comunque...

34. Cos’è che avevi sempre detto che non avresti mai fatto e che poi invece hai fatto?
Fumare, tradire, raccontare bugie...devo andare avanti?

35. Riguardo a cosa hai cambiato opinione negli ultimi tempi?
Su tutto il mondo e le persone ora le vedo a testa in giù.

36. Quali sono le attività che attirano la tua attenzione?
Scrivere e leggere

37. Se potessi tornare indietro nel tempo e dare un consiglio a te stesso da giovane, quale consiglio ti daresti?
TI voglio bene,stai tranquilla andrà tutto bene.

38. Se sapessi che stai per morire, cosa faresti?
Bella domanda

39. Quali sono le domande che ti poni più spesso?
Casa dov'è?

40. Quali sono i buoni propositi che ti sei promesso di realizzare nel prossimo futuro?
Nessuno...me ne dimentico dopo un giorno o forse meno

...boh !

                                                        Strisciolina

Non ho ben capito perchè resto qui a guardare il tuo blog senza scrivere o fare niente,
sinceramente non ho nemmeno ben capito cosa verramente vorrei dirti ed essenzialmente,sopratutto perchè!...





esco a fare due passi,qui


Esercizi di Felicità - seconda parte 

Da SocosaVoglio

Svegliarmi ed abbozzare un lieve sorriso, rimettere insieme i pensieri e salutare i sogni fatti nella notte, aprire gli occhi e ricordarmi di ringraziare per averlo fatto. Stiracchiarmi un pò e poi fare qualche esercizio di respirazione. Bastano un paio di minuti, di orologio, e dei respiri circolari (senza pause tra l'ispirazione e l'espirazione) fatti con la bocca. Meglio respirare nella parte bassa dell'addome, magari tenendo le mani appena sotto l'ombelico per sentire la pancia gonfiarsi e sgonfiarsi ritmicamente. Può sembrare faticoso, le prime volte, ed in qualche modo il nostro corpo può cercare di opporre un rifiuto a questa pratica, ma i benefici che ne deriveranno dopo soli pochi giorni valgono davvero lo sforzo. Lo stesso esercizio va ripetuto la sera, quando si va a letto, prima di addormentarsi. 

Accorgermi, durante il giorno, dei muscoli che, senza che ve ne sia nessuna reale necessità, tengo in tensione. Accorgermene e rilassarli. Provare ad osservarmi mentalmente il viso, per vedere se sto tendendo inutilmente la bocca, le guance o la fronte. Passare alle spalle, al collo e alla parte alta della schiena e prendermene cura lasciando che si distendano liberamente. Chiedermi come sto tenendo i piedi e le dita, e se ho delle tensioni che non fanno che rubarmi energia.

Sorridere spesso e ad ogni persona che incontro, senza mai dimenticare che si tratta di un essere umano forte e fragile proprio come me. Mi è stato insegnato un trucco tempo fa, e ancora lo ricordo con piacere. Quando sto per rivolgermi ad una persona, o quando lei sta per rivolgersi a me, ripeto delle semplici parole nella mia testa: 'Ti voglio bene, sei come me' e come per magia la persona in questione, anche la più scorbutica ed aggressiva, si addolcisce, forse percependo in qualche modo dell'energia positiva e benevola da parte mia.

Ringraziare, spesso, ed ogni volta che la vita mi porta qualcosa di bello ed unico, come un pasto condiviso con la persona che amo, un panorama che mi rapisce, un fiore che mostra la sua bellezza o un animale libero e felice.

GRAZIE.

Dalle paure possono emergere nuove possibilità

    I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare.
                                           Alexander Pope                                


  
*Come una tavolozza di pittore,la vita ci mette sempre a disposizione
una gamma di colori con cui dare una nota cromatica agli eventi che ci accadono
Ma mentre le scelte di un colore da parte del pittore lo impegneno solo sul piano artistico  quelle che punteggiano la nostra esistenza mettono in gioco molto di più( Maurizio Zani)

Il coraggio di mettere in atto le nostre azioni... il coraggio di osare,di chiedere,provare sperimentare e non arretrare davanti ai nostri bubbi.

dice Stirner:
<Perche non volete avere il  coraggio di fare veramenre di voi stessi completamente e in ogni caso il centro, la cosa fonadamdentale? Mettete fuori ciò che siete dentro, manifestatevi per quel che siete dentro,manifestevi per quel che siete alla luce del giorno!>

Aprirsi totalmente sul versante dei nostri talenti e della nostra creatività

*Prosegue Zani valorizziamoci e facciamo della nostra paura un pungolo per fare emergere dal profondo della nostra anima come Montaigne dice,<quelle qualità mute,invisibili,sconosciute talvolta al possesore medesimo, che si producono o si risvegliano per circostanze che sopravvengono>.


Note:
*Brani estratti dall'articolo "Dalle paure emergono qualità sconosciute" di Maurizio Zani pubblicato su Riza di Novembre

Max Stirner pseudonimo di Johann Kaspar Schntidt (Bayreuth I806 - Berlino I856), filosofo tedesco

Michel Eyquem de Montaigne (Bordeaux, 28 febbraio 1533 – Saint-Michel-de-Montaigne, 13 settembre 1592) fu un filosofo, scrittore e politico francese noto anche come aforista.

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Caro Stirner, amo molto il tuo percepire l'individuo come il solo unico e supremo arteficie della sua esistenza, condivido il tuo modo d'intendere l'egoismo e non mi sorprende con quanto scalpore e astio tu possa essere stato accolto da una società prettamente protratta e costruitita sul potere di pochi a discapito della individualità dei molti,sia sul fronte politico che religioso.

"Chi si sente spirito libero non è oppresso o angustiato dalle cose di questo mondo, perché non le considera. Se uno sente ancora il loro peso, vuol dire che è tanto limitato da dar lui stesso peso a quelle cose" concordo con te.

"Egoistico è non attribuire a nessuna cosa un valore proprio o "assoluto", ma cercare sempre in me il suo valore."Trovo questo tuo pensiero molto Taiosta, e ciò mi fa sorridere ed immagino che tu non ne sorrideresti.

Eppure nella tuà libertà hai rifiutato e non senza ragioni ogni possibile conoscienza e ricerca di Dio e tutto ciò che poteva essere sacro, fin dei conti già al tuo tempo e non meno ancor oggi, hanno ammantato Dio con vesti di despota ed reso talmente orripillante da renderlo nauseabondo anche contro il sentire più profondo che vive da sempre in noi,hanno sconsacrato ciò che di sacro vi era, investondo il sacro di significati assurdi e contorti per fini iniqui tali da assoggettare l'individuo al potere dei pochi,hanno ucciso Dio e l'esistenza dello spirito ancora prima che tu potessi scoprire che vi è più anarchia in quel possibile Dio che risiede nella nostra anima che in tutti gli uomini che credono di essere anarchici...ma sono schiavi della loro paura di essere piegati al potere fino al tal punto di fare della loro idea un altra simil schiavitù.
Caro Stiner non sono qui in difesa del Cristo ne tanto meno a dispensare verità che nella mia umana natura posso solo considerare una verità personale e pertanto priva di ogni affidamento
al pari di tante altre,ma vorrei farti nota che fin dei conti nemmeno il Cristo era poi cosi lontano dal tuo sentire e dalla tua lotta.

Non comunque nego la mia anarchia dalla patria, dalla religione e da qualunque potere assolutista  o   anche un da Dio despota,  che  neghino la libertà dell'individo e lo privi della sua individualità.

Comunque sia rispetto il tuo sentire che sento liberamente di condividere con Dio o senza Dio, nella tua idea, in quanto ti rispetto e stimo come individuo pur rimanendo sempre fedele a me stessa.
Carola.


Lettera a me

Posso solo ammetterlo  e mettere in guardia, nonostante l'apparenza mostri il contrario sento un puntino,piccolo ma tenace nel mezzo del mio torace, un punto di cinismo o una specie di scheggia di ghiaccio  che mi allontana da quelle creaure "fragili,depresse,ansiose...".
Se da un lato mi rendo conto che trovarsi in tali stadi della vita è inevitabile per tutti, se da un lato provo a volte tenerezza e compassione(positiva,da non confondersi con pietà)  dall'altro lato  mi rifugio da tali creature, quando addirittura non le rifiuto con forza...a volte con un crescendo di rabbia altre con  lacrime  e dolore proprio li al centro del petto.

Eppure quello è un pantano in cui a mio tempo anch'io ho messo i piedi, e non è da molto che come un ombra che non ti molla per una  certa "causa-effetto" l'angoscia con le sue uscite da joker( ogni riferimento è casuale) è ritornata a farmi visita...è stata ardua la lotta e intenso il dialogo, alla fine ha ripreso i bagagli ed è tornata a casa.

Perchè questo è il punto con la mia malinconia( cugina tanto amata), con la nostalgia ormai eterna di un qualcosa che è da venire( si ha nostalgia di quello che non si vive) con i miei momenti no,ho sempre presente che ci sono i giorni si,che tutto passa, che tutto vive, che tutto è parte del gioco.

Amo dialogare coi miei difetti, a volte mi faccio tenerezza da sola, mi incazzo con i miei limiti, mi prendo per il culo per la mia ansia, a volte vivo e ho vissuto attimi fuggenti di terrore brevi e intensi, ma tutto per fortuna inevitabilmente passa...

Eppure esiste chi in quel pantano gode, chi pretende corsie preferenziali, chi si emula a vittima, chi mette il suo ego dolorante e non ben nutrito dei suoi bisogni davanti a tutti, e non sanno che questo gioco apparentemente vantaggioso gli succhièrà la vita.

Eppure io sorrido...se c'è qualcosa a cui devo davvero molto è l'amore che ho provato e provo per le persone,animali,cose  che ho intorno, perchè questo amore mi ha sempre salvato.
Ho sorriso quando avrei voluto piangere
Ho avuto coraggio quando avrei voluto scappare
Mi sono alzata dal letto quando tutto non sembrava non avere senso
tutto grazie all'amore...non quell' amore che ho ricevuto  ma quello che ho dato.

Eppure per alcune persone è fondamentale riceverne, si aspettano da chi gli sta intorno abnegazione,comprensione, tolleranza ai loro momenti no,perenni momenti no...lunghi momenti d'inerzia e buio,pretendono quasi che tu viva anche per loro.

Sono felici solo quando tutto è perfetto...

Mi è stato detto,forse giustamente: non puoi pretendere che gli altri siano forti come te!
Io non pretendo questo vorrei solo che vivano, vorrei solo che ci provassero prima di pretendere di dare.
Attenzione! Anche qui quando danno se non saranno ben ricambiati a puntino saranno pronti a rinfacciare tutto, perchè il loro dare è per avere.

Non c'è speranza e allora ho iniziato a distanziarmene con il cuore, ma è sorto questo costante puntino che sento proprio lì e fa male, quando le mie risposte sono ciniche,quando arrivo a sentirmi ringhiosa come un cane in auto-difesa, quando mi rendo conto che il gelo mi attraversa e per natura io so di non essere cosi.

Ma sono stanca...della debolezza altrui e credo che sia un mio diritto esserlo...poi ci penserò quando avrò imparato a saper dosare con giusto peso e misure, dolcezza e distanza quando occorre.

Nota:Siccome non vorrei far cadere nella trappola di pensare che con questo mi sfogo, abbia indossato i panni della vittima per un attimo, preciso che il mio malessere è nel vedere vite buttate via e di questo mi dispiaccio, perchè di fatto e inevitabilmente: io vivo a dispetto di tutto, con loro e senza di loro,
Io devo molto alla "luce" delle persone che avevo e ho intorno, una "luce"da cui mi sono lasciata trasportare,una luce che ha dato senso ad ogni momento,secondo della mia vita, e vorrei solo che comprendessero che amare salva più dell' amore  che pretendiamo di ricevere.

P.s Sono momentaneamente tornata dalla vacanza dal "mondo"...mi sono ricordata che ho delle cose piacevoli da fare e fuori c'è la neve troppo bello per stare in vacanza ora :-),








Cosi è...

Momentaneamente  sto qui, non telefonatemi ,non scrivetemi,non parlatemi...non sento nulla tranne il silenzio.
Silent!


                                                                  Strisciolina

Va bene, non tutti i giorni sono uguali,per fortuna...
Da ieri non ho molta voglia di parole e di alzare la testa, resta solo il fatto che se non ti girà, cosi è e cosi la devi prendere.
Inutile sforzarsi del contrario...pausa vacanza dal mondo.

Nevica questo è bello!




Papà

Mi è capitato fra le mani per caso mentre sistemavo i libri dall’armadio alla mia nuova libreria style “eco-riciclo” con le cassette della frutta,il libro di Leo Buscagla -Vivere amarsi capirsi” la prima volta che lo lessi avevo circa 15 anni preso in presto da mia cugina,la seconda volta lo acquistai che avevo circa 25 nni ed ora rieccolo apparire.

Lo sfoglio un po’ e decido di rileggerlo per la curiosità di avere un raffronto fra le emozioni provate ieri e quelle possibili di oggi, un rilettura interiore della comprensione dei concetti come li copresi ieri e di come potrei intenderli oggi.

Con mia sorpresa scopro che suscita in me ancora grandi emozioni, le stesse di allora…a questo libro devo  molto, gli devo il coraggio di avere detto al mio papà -ti voglio  bene -in un momento difficile della sua vita, quando io ero un adolescente chiusa e timida e quasi incapace di esprimere apertamente con la voce i  suoi sentimenti, senza contare che il nostro rapporto era assai contrastato e segnato da litigi e le solite incomprensioni che un adolescente vive e sente nel rapporto con gli adulti.
Il contesto non era dei migliori mio padre aveva un solo ed unico “difetto” che lo portò ad annebbiare quanto di più bello avesse: se stesso,era alcolizzato.
L'alcol  lo portò lontano dalla meraviglia che albergava in lui, lontano da quell’uomo che un giorno a dispetto di molti discorsi della catechesi mi disse – Non cercare né in alto né in basso, Dio è solo dentro di te-.

Ha percorso una strada difficile, per errore o per scelta non saprei, non ho mai scoperto cosa si nascodeva nel suo animo,non ho mai saputo quale fu la scintilla iniziale di questa discesa tutto quello che negli anni ho compreso è che era una strada da cui è difficile o tornare indietro o proseguire verso una rinasciata…a volte ripenso al suo libro preferito,quello che citava ad ogni occasione l’Idiota di Dostoevski e mi chideo perchè un uomo come lui abbia ad un certo punto della vita intrepreso il declino;  eppure i suoi occhi brillavano di vita e  le cose dolci che sapeva dire erano davvero poesia.

 Forse perche come disse DostoevskiJ: "A volte l’uomo è strarodinariamente,appassionatamente innamorato della sofferenza".

Però una cosa vorrei poter fare oggi...con tutta serenità:parlare un po' con lui.





Amore...

Sto pensando a Perla e al suo modo di intendere l'amore e credo pure altri legami affettivi
ho letto il suo post l'altro giorno e ne sono rimasta coinvolta, perchè ha smosso in me un emozione di tenerezza.
Un giorno scappò da chi troppo chiedeva, da chi dipendeva da lei, da chi l'aveva messa al centro della sua esistenza,oggi dopo avere avuto il confronto con l'altra faccia della medaglia scappa da chi è troppo sicuro di sé,da chi  vive con lei o senza di lei, o quanto meno riesce ad avere un vita autonoma a prescindere da lei.

Scrive Perla "Amo e ho sempre amato le persone insicure, quelle che hanno paura di perdere, di sbagliare, quelle che si mettono sempre in discussione e sanno di dover guerreggiare per ottenere qualcosa, quelle che il pericolo lo affrontano ma sempre con modestia, senza dare nulla per scontato. Amo l'ingenuità, amo il bisogno di protezione che mi trasmettono le persone così." eppure io che per questa via degli insicuri che trasmettono un bisogno di protezione ci sto passando  tempo fa scrissi amo le persone autonome,indipendenti,lo scrissi, quasi con le lacrime,arrivata all'estremo.

Risponde Perla al mio commento nel suo blog:"Ciao..Allora, in realtà per la via degli insicuri ci sono passata e per tanto tanto tempo anche, ed in effetti poi non ho potuto fare a meno di scappare..Mi ero prosciugata, ero stata risucchiata da chi dipendeva totalmente da me. Però adesso guardo a quel periodo con nostalgia, perchè mi sentivo una persona migliore, capace di un amore incondizionato. Probabilmente è vero, mi fa paura l'indipendenza altrui e forse proprio perchè non ci sono abituata: sono cresciuta con l'idea che il vero amore sia interdipendenza, qualcosa di totalizzante che ti priva di ogni difesa e sicurezza. Per questo non accetto che in amore la persona con cui sto sia altro da me, che mi dia l'idea di poter stare bene anche senza di me o comunque di potersela cavare senza troppe difficoltà..."

"Probabilmente è vero, mi fa paura l'indipendenza altrui e forse proprio perchè non ci sono abituata: sono cresciuta con l'idea che il vero amore sia interdipendenza, qualcosa di totalizzante che ti priva di ogni difesa e sicurezza"...mi sento di dirtelo con il cuore non è amore questo Perla, ma è una trappola ancora prima che per chiunque altro per te stessa

Cos'è l'amore...ho provato molte volte a scriverlo non ci sono mai riuscita bene, per riuscirci dovrei scrivere una storia, la Mia, dovrei raccontare di come sono cresciuta attraverso l'amore-non amore,dovrei raccontarmi e nonostante questo non basterebbe.

Ma mia cara Perla un giorno attraverso le pagine di un libro trovai chi dell'amore seppe parlare meglio di come saprei fare io.

"Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro."
K.Gibran da il Profeta.

Ciò di cui parla Gibran è amore mi verrebbe da dirti:"piccolina"nonostante non conosca la tua età...perchè fra le tue righe leggo il tuo biosgno d' amore, di darlo e di riceverlo, ma forse la creatura che ancora di più di tutti dovresti iniziare ad amare sei tu e renderti libera dai tuoi bisogni,dai tuoi limiti, renderti libera da un amore preconfezionato da questa nostra sterile società e inalzarti un gradino più su...si ama perchè si ama e non esiste bisogno in amore ma solo condivisione e un continuo scambio di ruoli.

Un utopia la mia...forse.

 A Perla, ho imparato che a volte per fare chiarezza in noi e per fare dissolvere tutto quello che abbiamo dentro è essenziale riuscire a rimanere immobili







La Felicità


        



                                                         
            Due passi nel spirituale

Felicità e problemi
La felicità è una scelta quotidiana.
Non la trovi in assenza di problemi.
La trovi nonostante i problemi.
Stephen Littleword



Non so quando...G.Bruno

Due passi nel spirituale...

Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.
Giordano Bruno

Oggi Catia

                                                            La strisciolina

Oggi sono sgomenta di qualcosa che avevo ben presente ma la tendenza è sempre quella di auspicarsi
il meglio, Catia è arrivata al lavoro ha fatto i bagli della sua roba,nell'armadietto non ha lasciato nemmeno una piccola carta di caramella e piangendo se n'è andata,stanca del lavoro, stanca del corso della sua  vita,stanca della vecchia Catia, si è presa un po' di tempo per riflettere...c'è solo un problema che è difficile andare in una direzione quando non sai dove andare e per me lei ancora non sa bene come e quando e manonovrare il cambiamento che si è ingingantito dentro di lei, qualcuno direbbe bene: ha trovato il lume, io per ora penso che nella fase del caos più completo.
Ma la cosa mi ha toccato da vicino in parte per lei ed  egoisticamente in primis per me,visto che se pur con toni morbidi e pacatezza alla fine il mio sentire non è lontano dal suo e per un attimo mi son detta "...e se lo facessi anch'io?".


Le striscioline

Giornata no?Qualcosa da dimenticare al più presto su cui non vale la pena di rimurginare?
Scrivilo su una strisciolina di carta in breve,arrotola la strisciolina,riponila in un astuccio che riporrai in un luogo segreto...il pensiero ritorna ancora là? Pensa alla strisciolina che giace al buio in un luogo segreto come dovrebbe fare il tuo pensiero.
Non srotolare mai la strisciolina, quando lo riterrai opportuno svuota l'astuccio di tutte le striscioline e buttale via...senza rileggerle!.
Da Riza

La mia strisciolina

Solo apparentemente non esiste un reale motivo alla danza del mio umore di oggi, è semplicemente che ritengo che la causa è troppo piccola per avere una grande importanza ma al contempo nel suo profondo è troppo grande  per essere superficiale.
Le due faccie della stessa medaglia, se la guardi da un lato vedi solo situazioni,persone, conflitti.
Se la osservi dall'altro lato comprendi che il vero conflitto è dentro di te, e tu vorreisti andare via...




La poetessa-sorella

Inutile dire,tutte le volte che mi imbatto in una sua poesia, mi prende un groppo in gola,si rispecchia tutto il mio sentire fra le sue parole, si trasforma da poetessa in una poetessa-sorella...a volte siamo come barche in mezzo al mare, cerchiamo sempre un faro, pensiamo di essere grandi e ci riscopriamo piccoli,crediamo si sapere poi scopriamo di non sapere un bel nulla.
Ci nascondiamo duri e puri dietro fantomatici valori, crediamo in quei valori cosi tanto ciecamente da non farci vedere chi veramente siamo.
Ci nascondiamo dietro atteggiamenti anticonformisti e provocatori ma siamo inghiottiti dalla nostra stessa stupidità.
Operiamo con calcolo e cinismo per affermare il nostro status sociale ma percepiamo l'abisso nel nostro essere.
Cerchiamo piacere nella leggerezza ignorante,fuori da noi stessi e questo piacere ci scivola sempre troppo presto fra le dita.
...poi arriva lei la poetessa-sorella e mi ricorda chi sono davvero...

Tu non sai

Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano
o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio
e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire

Alda Merini

Slow Food e i sui soci sostenitori



       Trova le risposte da te a questi semplici bubbi,e se il dubbio non ce l'hai fattelo venire.

“La filosofia di Slow Food attraversa i campi dell'ecologia, della gastronomia, dell'etica e del piacere. La associazione si oppone al processo di standardizzazione dei gusti e delle culture e dello strapotere della industria agroalimentare “ (dal sito di Slow Food)

Tra i soci eccellenti di Slow Food troviamo la King Baudouin Foundation, una fondazione che risulta essere una diretta emanazione della casa reale belga nel cui consiglio d'amministrazione figurano importanti personalità dello stato belga.

Da dove arrivano i soldi con i quali la K.B.F. sostiene i progetti che ritiene meritevoli in giro per il mondo? Tra le altre fonti di finanziamento vi sono le donazioni delle multinazionali. La K.B.F. ha una sua diramazione negli Stati Uniti, guardiamo per esempio con quali multinazionali collabora questa succursale americana:
“KBFUS and its affiliated foundation have worked with some of the country’s leading corporations, including Johnson and Johnson, Starbucks, Nike, Levi Strauss, Citi, Caterpillar, Wrigley, The Dow Chemical Company and Coca-Cola.” (dal sito della KBFUS) .

Anche i soldi delle multinazionali sono buoni giusti e puliti?
Nel  rapporto annuale 2007 della KBFUS si parla del contributo che la Dow Chemical Company e la Pfizer daranno attraverso la fondazione al miglioramento del mondo:

Scopriamo dunque nel rapporto annuale 2007 della KBFUS che Dow Chemical, colosso con la Monsanto delle biotecnologie e produttrice di sementi geneticamente modificate, attraverso la fondazione, sosterrà finanziariamente ONG europee che si occuperanno di progetti di salvaguardia dell'ambiente e che Pfizer, colosso farmaceutico che ha recentemente iniziato a risarcire le famiglie delle vittime della sperimentazione del Trovan in Nigeria, un farmaco contro la meningite che 15 anni fa provocò una moria di bambini nello stato di Kano, sempre attraverso la fondazione sosterrà ancora una volta ONG europee che fanno prevenzione contro il cancro. A questo punto non apparirebbe così assurdo scoprire in questo rapporto che Coca Cola e Nike finanziano progetti che si battono per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.


 Ma Slow Food non è contro gli ogm? Senza se e senza ma? Oppure anche gli OGM sono buoni, puliti e giusti? Davvero ci lascia indifferenti sapere che la KBF fornisce un servizio alle multinazionali, aiutandole a selezionare i progetti per loro più idonei da finanziare? In cosa consiste allora questa idoneità? Ci lascia indifferenti sapere che tra queste multinazionali vi è anche la Dow Chemical, produttrice di OGM? Dobbiamo dedurre  che i  finanziamenti che la KBF devolve a Slow Food potrebbero anche provenire dalla Dow Chemical? Ne sono a conoscenza i vertici di Slow Food di questa possibilità? Ne sono a conoscenza gli associati?

Perché le grandi multinazionali che sono tra le prime responsabili delle ingiustizie sociali, dei disastri ambientali e di molte malattie mortali si adoperano così tanto devolvendo fondi per inficiare la propria opera di distruzione?

Per difendere la biodiversità e le popolazioni rurali è giusto usare l'elemosina di chi sta facendo di tutto per distruggere entrambe? Si può considerare efficace? Non si rischia di trasformare una doverosa lotta politica in una rassicurante salvaguardia di alcune specie in estinzione, umane, animali o vegetali che siano? Non si rischia di trasformare i contadini e le contadine in panda? Non si rischia di diventare complici di un sistema di sfruttamento fornendo ai responsabili di questo sfruttamento un' occasione per ripulirsi la coscienza? Non si rischia di legittimare e di fornire una facciata pulita a quello stesso sistema che si dice di voler contrastare? Di quali interessi si diventa portatori nel momento in cui si finanziano progetti in giro per il mondo con il logo della King Baudouin Foundation?

Di quale industria agroalimentare stiamo parlando? Lavazza non fa parte di questa industria agroalimentare? Sono garantiti i diritti dei lavoratori in tutte le piantagioni di caffé che riforniscono il marchio? E Zonin, De Cecco, Bistefani, Lindt? Si battono anche loro contro la standardizzazione dei gusti e delle culture? Eridania, che controlla buona parte del mercato interno di zucchero e complice dello sfruttamento intensivo e mono-colturale a barbabietola da zucchero della pianura padana, in che modo è giusta e pulita? Lo diventa finanziando progetti sulla biodiversità in Italia e nel mondo? Sono puliti i diserbanti che usano tutti i coltivatori di barbabietola che tanto lo zucchero biologico in Italia non lo produce nessuno? Come si può utilizzare la parola “pulito” parlando di agricoltura se non si considera il biologico, con tutti i suoi difetti, certificato o auto-certificato che sia, come necessario e imprescindibile punto di partenza?

In che modo si può pensare di salvaguardare la biodiversità e l'ecosistema con soci di questo calibro?
Di quali interessi si diventa portatori, quando si finanziano in giro per il mondo progetti con il sostegno di importanti banche e multinazionali italiane?




Estratto da  Slow Food. Buono, Pulito e Giusto?
 M. Gigli e M. Seligardi per Anticorpi.info

n.b per chiarezza si consiglia la lettura dell'articolo integrale su Anticorpi.info



Riflessioni sul libro di M.Fox

Due libri nei palmi della mani uno nella destra ed uno nella sinistra, come un bilanciere cercavo di pesare il peso di uno e dell'altro per decidere quale acquistare per primo.
L'incertezza nasceva dal fatto che  ambedue i libri sono stati scritti  da due appartenenti al sistema ecclesiastico quando fra me e  la Chiesa Cattolica esiste un muro,a dire il vero io cozzo con ogni forma distorta del Cristianesimo in particolare con il Cattolicesimo, cozzo con le regole e con il sapere corrotto, con chi impone la sua verità e non ha mai guardato più in là del suo naso e dice di sapere...

Faccio scorrere le pagine del libro di Fox al tempo della sua  pubblicazione Ratzinger era ancora cardinale e definì il libro "pericoloso e fuorviante" tanto da espellere Fox dall'ordine dei domenicani, parole mai furono per me cosi illuminati e scelsi il libro di Fox "In principio era la gioia" titolo originale Original Blessing.
Leggendo  a caso le pagine dei due libri sia quello  di Fox e dell' arcivescovo Ravasi trovo conferma dell'assurdità dell'essere umano in genere di comprimersi nelle etichette( di religione,razza,partito) quando il suo personale sentire e la sua intuizione lo portano lontano dai dogmi,precetti,regole in generale del suo gruppo di appartenenza.
Abbiamo sempre bisogno di un punto "fermo" ma questo punto fermo se da un lato ci da la sicurezza di essere in  un gruppo d'appartenenza e dentro  un sistema che ci accetta dall'altro lato ci imprigiona e ai primi segni di personale ribellione siamo da sopprimere con tutti i mezzi a disposizione, come scrive Vito Mancuso nella prefazione del libro di Fox,la sua fortuna è che è stato superato il tempo del rogo per eresia perché se cosi non fosse Matthew Fox rientrerebbe oggi nel lungo elenco delle persone insieme a Giordano Bruno, messe al rogo perché hanno osato avere un altra concezione di Dio, della creazione e della vita.

Chi sia Matthew Fox vi rimando ad una ricerca in internet qui tengo invece trascrivere dei punti della prefazione di Mancuso al libro, che io personalmente trovo molto belli e significativi in particolar modo questa lettera di Leonardo Boff (teologo) scritta a M.Fox
"Mio caro confratello Matthew,
il Divino è più grande della Chiesa e i diritti umani sono più
importanti della disciplina ecclesiastica.Non permettere
loro di portarti via la tua libertà e le tue capacità creative.
Gesù ha conquistato la libertà spargendo il suo sangue e quindi
noi non dobbiamo permettere all'autorità di portarcela via.
per la stessa ragione,se ti privano dello spazio vitale,protesta.
Abbi il coraggio di seguire i nuovi sentieri,anche se ciò significa rinunciare al sacerdozio
ministeriale e clericale in nome del sacerdozio laico di Gesù.Ricorda che viviamo
una volta sola e che la vita deve essere vissuta con passione,gioia e creatività.
la Chiesa clericale è più vicina ai palazzi di Cesare che non alla barca di Pietro.
Puoi contare sul mio appoggio."
Leonardo Boff
24 ottobre 1992

Sono consapevole che chi non è credente o di altra religione davanti al nome a Gesù possa fermarsi e non andare oltre la punta del suo naso e ma  sarebbe un peccato perderebbe a mio avviso la possibilità  di creare un ulteriore valore aggiunto alla sua personale conoscenza in temi di religione e oltre,Cristo non era solo il figlio di Dio come idelamente imposta dalla religione Cristiana.
Premettendo che io non sono cattolica e soffro della stessa nauseabonda riluttanza sia nei riguardi dell'ebraismo che del cattolicesimo da cui a volte mi accorgo che con stupidità  mi tengo ad addebita distanza  rischiando cosi di non perforare nessuna altra realtà e verità se non la mia rischiando di sprofondare nell'ignoranza, scavare a fondo porta in superficie molte cose e non si può rimanere riluttanti davanti ad una terra che non sia la tua perché arida, pena il fatto di accorgersi poi di non essere persone libere ma di essere passati da una schiavitù all'altra e di morire d'ignoranza solo per avere peccato di orgoglio aggrappati all'illusione delle "questioni di principio e della coerenza che spesso da pregio si trasforma in difetto la coerenza può subordinare il sentire umano alla mente plagiata da falsi miti ed eroi e al' idiozia del peccato originale.
L'unica coerenza possibile a mio avviso è quando le azioni e le parole sono in linea con il tuo sé interiore.

Tornando a Matthew Fox nel 2005 quando Ratzinger fu eletto Papa,si recò a Wittemberg presso la chiesa del castello sulla cui porta Lutero aveva inchiodato nel 1517 le celebri 95 tesi contro le indulgenze papali all'origine della Riforma,per inchiodare il suo elenco alcune di esse:
-La religione non è necessaria,la spiritualità si-
-Gesù non ha mai parlato di preservativi,controllo delle nascite,omosessualità-
ed altre ancora, ma questa sua provocazione non ebbe successo,soprattutto in Italia sede del papato,perché del fatto ne parlarono solo pochi giornali ed in Italia la notizia di questo ex-frate domenicano  ribelle nemmeno se ne parlò mai.

Leggendo la prefazione di Mancuso e M.Fox  mi rendo conto ancora una volta di più  di quanto risalti l’importanza della libertà d'espressione e scelta e  come questo sistema in generale dalla Chiesa e religioni varie alla politica perseguano la loro Inquisizione con altri strumenti ma  che pur sempre di una dorma d'inquisizione si tratta.
L'ignoranza di massa,l'ipnosi di massa...
Sono certa che le parole scritte da Boff a Fox,sono le stesse parole, che chi come me crede nel senso dell'umanità, della libertà ed è altresì alla ricerca di una personale verità spirituale e di una  verità pratica ai tanti crimini commessi dai poteri occulti e meno occulti, vorrebbe sentirsi dire da un amico.