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Fase cazzeggio: Fra resort tropicali e fattorie

Io ed Eghetta abbiamo abbiamo fatto il nostro solenne ingresso nel mondo dei game,  abbiamo sperimentato fattorie, resort e ristoranti. Belli, ti prendono.
Crei, costruisci, compri vendi, non ti manca, nulla orto, animali, oceano, delfini, meli e granai.
Quanto impegno richiede?  Inizia essere troppo per  i miei gusti tant' è  vero che comincio a desiderare di tornare alla "normalità ".

Questi giochi sono entrati nella mia esistenza qualche settimana fa. Attratta dalla pubblicità  di un gioco bellissimo, all' apparenza, d puoi creare un giardino fantastico, si è  rivelato una stronzata da subito. Per dare cibo alla mia curiosità ho proseguito la ricerca di altri giochi. Ho sperimentato una bella fattoria con la mucca Carolina, un bel ristorante e l'attuale resort  sperduto su un' isola tropicale.
Di sicuro qualcuno sa di cosa si tratta, per chi non lo sa questi bei giochi con grafica accattivante e scenari molto carini richiedono un certo impegno. Coltivare, cucinare, creare, potenziare per aumentare il business. Peccato che non sia reale, varrebbe l' impegno.

La prima settimana è  stato rilassante. Mi hanno portato via dai pensieri, da qualche preoccupazione,  calmato l'ansia invernale.
Ora la faccenda si fa più  impegnativa.

Il pregio di tutto questo mio sperimentare è che ha portato a galla diverse cosuccie.
Uno: dicevo di non avere mai tempo, come è  accaduto che una sera mi sono resa conto di averci giocato tre ore di fila e a più  riprese durante il giorno? Ma allora ho più  tempo a disposizione di quello che credevo.
Due: ho voglia di ritornare alla normalità,  ossia quando il gioco non c'era.
Quella noia, quel tempo che credevo vuoto mi sono accorta che era pieno di tutte quelle cose che facevo e che da quando gioco non faccio più.  E questa cosa mi piace.  Rivalutazione del mio tempo,  delle piccole cose che davo per scontate e noiose.
Questa esperienza si può anche concludere e con esisto positivo.