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Ogni tanto penso: Sopravvivere al mondo dentro di sè

Durante il corso della nostra vita non vinciamo mai le guerre ma solo le battaglie.Non si può mai dire: ho vinto e credere che sarà per sempre, salvo l'eccezione d'aver davvero imparato l'uso dell'equanimità che di certo non rende immune dagli accadimenti nel corso della nostra esistenza ma rende di certo immune dal soffrirne con esasperazione, insomma roba per Santi,per ora meglio accontentarsi di arrivare sani al termine d'ogni battaglia.  Come scrive  Rob Brezsny "Hai il dovere e il diritto di congratularti con te stesso per le sofferenze a cui sei riuscito a sfuggire e i demoni interiori che sei riuscito a sconfiggere. "

Sempre Brezsny cita la scrittrice Rebecca Solnit quando pensa a se stessa a 15 anni, immagina
“fiamme che divampano. Mi immagino cadere dalla Terra, e mi sorprendo di essere sopravvissuta non al mondo esterno ma a quello dentro di me”.

Per quanto osserviamo il mondo esterno e questo ci appare crudele e popolato da tiranni di fatto la Solnit ha ragione la guerra più ardua e tutte le  battaglie sono quelle dentro di noi. Un monito che da millenni arriva da oriente, dal Taoismo al Buddhismo, dalla saggezza antica d'ogni popolo alla filosofia antica.
Insomma alla fine il mondo può essere terribile o meno a seconda del film che ci facciamo nella nostra testa, in base alla nostra capacità di essere resilienti, a seconda della nostra azione o non azione e in nome del nostro demone e angelo interiori.



Rebecca Solint  Storia del camminare

Fase cazzeggio una meraviglia di giorno

Mi scuso se non sarà  un grande post, nemmeno se non sarà  scritto alla perfezione....
 Così  semplicemente nasce e sempre semplicemente prende forma

La meraviglia è  scoprire nelle piccole cose,piccolissime cose il senso "grande" della vita...qualcosa di inesplicabile e  meraviglioso.

Lo hanno detto e scritto in tanti ma ciò  non rende la cosa meno vera. Provare per credere.

La piantina sul davanzale posizionarla con cura ti fa sentire d'amare
"Rispolverare " un vecchio cd dei tempi migliori e sentire energia pura

Riprovare le stesse meravigliose sensazioni rileggendo un libro letto tre anni fa

Accorgerti che il tuo gatto é  qualcosa di più  di un gatto, è  un' anima.

Il piacere di scrivere a mano, cancellando,riscrivendo, scarabocchiando

Il gusto di disegnare anche se disegni malissimo,ma si può  anche fingere di avere fatto un capolavoro

Il piacere di ascoltare un emittente televisiva in francese anche se di francese non capisci una mazza a parte bounjour e je suis ma  dopo mezz' ora ti rendi conto di aver imparato magicamente almeno altre dieci parole nuove.

Il piacere di sognare sulle foto della casa dei tuoi desideri e fare finta che sia tua

Il piacere di tirare fuori un vecchio jeans e scoprire che con le scarpe giuste e una camicia bianca ti senti piacevolmente  un ' po' "garcon"

Dopo mesi di inappetenza, e cene mandate giù  storte addentarere il cibo con gusto vero e sublime piacere

Dopo mesi di rumore e musica stonata nella testa ecco la melodia giusta...

E se domani tutto questo sarà  passato come disse la mitica Rossella di Via col vento " domani è  un altro giorno"  ma quel che io so per certo che come del tutto inaspettato questa meraviglia di giorno é  arrivato così  un altro ne tornerà.


Dietro a questo giorno vi sono giorni di profondo lavoro, tentativi, ricerche,cadute, ansie penetranti, senso di sconfitta, timori...dietro questo giorno ci sono ginocchia sbucciate, lacrime, abbandono. Dietro questo giorno c'é  un grande lavoro che è valso la pena di fare. Un lavoro che ha dato vita a questo, del tutto inaspettato, giorno di piccolissime grandi cose. Perché  il senso della vita è  quel che sta dentro a quelle piccole,piccolissime cose...perchè come accade in uno dei miei film preferiti scoprire che il miele sa di qualcosa può  essere la sorpresa più  bella della giornata.
Bonsoir
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i cinque sensi Un mondo in arancio

                         Annusa
                                                 La freschezza degli agrumi

Un profumo che adoro è  quello degli agrumi, in particolare quello delle arance.
Rivitalizza, rinfresca,porta con sé il sole e l’allegria.
Sostiene la volontà di progettare e creare.
Dagli agrumi veri a quelli sintetizzati nella cosmesi, dai preziosi oli essenziali ai bastoncini d’incenso e candele  questo aroma può  essere costantemente presente nella nostra vita.
Un aroma a cui chiedere aiuto nei momenti no, fiacchi o  volte grigi.


Se la famiglia degli agrumi fosse paragonata ad una famiglia umana, il pompelmo sarebbe il papà, con il suo aroma amaro e forte, l'arancio sarebbe la mamma, giovanile, dolce e rassicurante. Il limone è come un figlio adolescente, intransigente e contestatore, il bergamotto la figlia, dolce ma di carattere indipendente e il mandarino con il suo dolcissimo profumo tenero non potrebbe essere altro che il bambino, il più piccolo. L'essenza di mandarino è spesso usata in aromaterapia nella cura dei disturbi nervosi dei bambini.
Le essenze d'agrumi hanno tutte un fortissimo potere antisettico atmosferico e la proprietà di rallegrare il cuore, di mettere di buon'umore e di sciogliere lo stress.”



                                                             Gusta
                             Le  albicocche
Non che le adori tantissimo sebbene il loro profumo mi suscita belle sensazioni,  mi piacciono quando sono molto mature e dolcissime. Oltre ad essere mangiate e ad avere ottime virtù possono ispirare anche un simpatico racconto,da  raccontare ai vostri bambini.

L'ALBERO DI ALBICOCCHE

Storia scritta il 29 febbraio 2016 da dadava                

C’era una volta una famiglia di topolini che amava molto la frutta. Erano dei gran lavoratori e ogni giorno cercavano di fare qualcosa che nessun topo al mondo era riuscito a fare in agricoltura. Un giorno riuscirono a creare un albero bellissimo. Era l’alba e l’albero era proprio il cocco dei topolini così decisero di chiamarlo albicocco .L’albero era così bello che ,per proteggerlo, gli misero sopra una cupola fornita di allarme e poi andarono a dormire. Il giorno dopo ,appena svegli, i topolini andarono a vedere l’albero e videro che durante la notte erano spuntati dei frutti bellissimi color arancione, con un po’ di peluria sopra. Allora i topolini felici danzarono vicino all’albero fino a sera e poi andarono a dormire dimenticando di abbassare la cupola protettiva. Durante la notte un folletto cattivo distrusse tutti i frutti e tagliò alcuni rami dell’albero. La mattina dopo i topi andarono a controllare l’albero e quando lo videro distrutto piansero per tutto il giorno. Quando venne sera non andarono a dormire ma si nascosero dietro l’albero per smascherare il colpevole. Durante la notte il folletto ritornò per finire il suo lavoro ma non fece in tempo a tagliare i rami dell’albero perché i topolini saltarono fuori e dissero:” Perché tagli il nostro albero?” e il folletto rispose :” Perché quei frutti così pelosi non sono per niente belli e io voglio distruggerli”. Allora i topolini gli chiesero :” Ma li hai assaggiati?” Lui abbassò lo sguardo e rispose di no. Così i topolini gli porsero un’albicocca, il folletto diede un morso e gli piacque molto. I topolini decisero di perdonarlo e lo invitarono a rimanere con loro per veder crescere quel bellissimo albero. Il folletto felice accettò e rimase con loro per sempre.

                                                                                        
                                                                                      Guarda
                              Il mondo in arancio
Non sarebbe male poter vedere il mondo in arancio, perdersi nel suo calore assorbire la sua energia.

Risultati immagini per arancio colore   



                                                                                             Tocca
                                     La schiuma
Va bene non è arancio  però può  profumare  d’arancio   avvolgerti  e donarti energia.
 Morbida e seducente. Coccola.
Troppo spesso si facciamo  la doccia o il bagno di corsa e neppure ci facciamo caso  più caso alla schiuma  da bambine chissà    quante volte invece vi abbiamo giocato e fatto dissolvere le sue bolle con un ditino, una sera ogni tanto torniamo bambine e godiamoci in santa pace la nostra schiuma.

                                                                                        
                                       Ascolta
                          Eternamente ora  
                                         di
                         Francesco Gabbanoi            

       

Fase cazzeggio: Le parole che vorresti sentirti dire





 Amo "ascoltare" le persone raccontarsi. La lettura è un ottima attività d’ascolto, un ascolto particolare  privo di suono  ed espressioni, un ascolto  cieco e sordo  che richiede fede in quel che leggi  non vi sono  altro che righe  formate da parole . Eppure è un ascolto che se usato in modo appropriato riesce persino  a donare  la  vista all’intelletto e accrescere l'intuizione.

Leggere fra le righe richiede il "crisma" del  non-giudizio con cui impartire a chi scrive il "sacramento di esistere" per quel che è. è un attività  più che di riflessione di percezione  delle sensazioni interiori degli altri.
Ragionamento e  razionalità possono fuorviare e portare lontano dal vero intento d’espressione dell’autore. Non serve a nulla se nel contempo che leggiamo  dialoghiamo  con noi stessi  al fine di costruire  una critica totalmente negativa o positiva che sia in tal caso la nostra personale visione e percezione si sostituisce a quella dell'autore.
Possiamo permetterci di avere tutto il tempo che volgiamo,  a differenza del dialogo verbale che avviene lì per li con la lettura  abbiamo tutto il tempo di rimandare a domani ogni qualsivoglia risposta lasciando scemare ogni atteggiamento stizzoso e superbo del nostro io, abbiamo tutto il tempo di studiare e osservare quali sensazioni ed emozioni suscita questo semi dialogo non-verbale in noi, perché al di sopra di tutto per  la buona riuscita del gioco bisogna  rivolgere lo sguardo a noi stessi rispecchiandoci nelle parole degli altri non viceversa, senza fare discernimento fra chi dice bene  o male, chi ha ragione o torto...ti devi solo rispecchiare con tutte le distorsioni possibili.

La regola quindi è che  quando leggiamo gli scritti degli altri; di qualunque natura essi siano, è quella dell’ascolto silenzioso senza pensieri di sottofondo combattendo contro ogni giudizio o pregiudizio, questa “mia personale regola” vuole ricordarmi che non è la mia persona ad esprimersi  ma è il frutto dell'altrui coscienza e che desidero solo osservare quale effetto provoca dentro di me.

Sondare l'interiorità di se stessi  a volte sconosciuta anche all'autore stesso in alcuni casi fa emerge  un “io” imbestialito, rancoroso, in altri  si eleva al livello della stupidità, cosi come l’ignoranza può manifestarsi con un fraseggio nonsense, in molti altri casi  invece emerge  tutta la pienezza dell’anima, della conoscenza e dell’esperienza ma di fatto nel bene e nel male tutti siamo lì con la nostra storia e la nostra verità.

A volte invece può succedere che spinta da un strano smanioso bisogno  frugo fra gli scritti degli altri alla ricerca delle  parole che vorrei sentirmi dire.
Quando mi incammino verso questo tipo di ricerca so già dall’inizio che ciò che ricerco sono esattamente “quelle parole” di cui ancora non ho prova della loro esistenza, ancora non hanno consistenza né dentro di me né ho prova che esistono davvero  ma  qualcosa mi dice: -che, si! Da qualche parte esistono- .
Sono quelle parole che raramente hai occasione di sentirti dire ma dentro di te  vivi lo struggente  bisogno che ti vengano dette, o semplicemente  non arrivano quando dovrebbero e solo allora la mia diventa una ricerca senza sosta né stanchezza risoluta a proseguire la ricerca mai abbastanza mai abbastanza appagata.
 Fino a quando una notte persa nella spasmodica  ricerca  finalmente "udii"  da un racconto un breve scambio di battute fra due persone avvenute al momento di salutarsi dopo aver  insieme  percorso  un ricco lungo  viaggio in treno, un viaggio compiuto fra  sensazioni e scoperte interiori fra due persone che prima di allora era due perfetti sconosciuti l'uno per l'altro.
Eccole finalmente ! Le parole che volevo sentirmi dire: “-Ricorda ancora: “la notte è incinta ”! Partorirà sempre un nuovo giorno.
-Per cui non aver mai timore, amico.”

Non avere mai timore”  leggerle  mi regalarono forza ed entusiasmo.

Quel “non avere mai timore” arrivò  direttamente  nelle orecchie del mio profondo,si trasformarono  in un abbraccio  rassicurante e protettivo, fu un po'  come ricevere  il bacio della benedizione sulla fronte. Chi non ricorda; se almeno una volta nella vita ne ha ricevuto uno, la fantastica sensazione “d’immortalità” seppur passeggera che lascia impresso sulla pelle e nell’anima.
Chi più ti ama ti benedice nel nome di Dio o degli dei, e a te mai potrà accadere nulla, nulla che non possa risolversi al rinascere di un nuovo giorno, sei benedetta dall’amore di chi ti ama, ora e per sempre.