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Ogni tanto penso: Sopravvivere al mondo dentro di sè

Durante il corso della nostra vita non vinciamo mai le guerre ma solo le battaglie.Non si può mai dire: ho vinto e credere che sarà per sempre, salvo l'eccezione d'aver davvero imparato l'uso dell'equanimità che di certo non rende immune dagli accadimenti nel corso della nostra esistenza ma rende di certo immune dal soffrirne con esasperazione, insomma roba per Santi,per ora meglio accontentarsi di arrivare sani al termine d'ogni battaglia.  Come scrive  Rob Brezsny "Hai il dovere e il diritto di congratularti con te stesso per le sofferenze a cui sei riuscito a sfuggire e i demoni interiori che sei riuscito a sconfiggere. "

Sempre Brezsny cita la scrittrice Rebecca Solnit quando pensa a se stessa a 15 anni, immagina
“fiamme che divampano. Mi immagino cadere dalla Terra, e mi sorprendo di essere sopravvissuta non al mondo esterno ma a quello dentro di me”.

Per quanto osserviamo il mondo esterno e questo ci appare crudele e popolato da tiranni di fatto la Solnit ha ragione la guerra più ardua e tutte le  battaglie sono quelle dentro di noi. Un monito che da millenni arriva da oriente, dal Taoismo al Buddhismo, dalla saggezza antica d'ogni popolo alla filosofia antica.
Insomma alla fine il mondo può essere terribile o meno a seconda del film che ci facciamo nella nostra testa, in base alla nostra capacità di essere resilienti, a seconda della nostra azione o non azione e in nome del nostro demone e angelo interiori.



Rebecca Solint  Storia del camminare

10 commenti:

Un proverbio africano recita: "Quando non c'è un nemico dentro, i nemici all'esterno non possono farti del male."
Buona giornata!

 

Il fatto che si vinca solo la battaglia -o la si perda- giustifica quindi il mio essere sempre in guardia. Meno male, cominciavo a sentirmi in colpa!
Comunque mi hanno detto (per collegarmi anche al commento di Mr Loto poco su) che il mio peggior nemico sono io per me stessa. Ed il proverbio però vale lo stesso ^.^

 

Ciao Carolina,
c'è un fondo di profonda verità nel "vedersi e vedere" il mondo in modo soggettivo, il che è molto diverso dall'autoreferenzialità sciocca e banale!
Cambiando totalmente registro ti invito a passare sul mio blog "Parole di contorno" dove ti aspetta un gioco di cucina e fantasia.Mi farebbe molto piacere la tua partecipazione.
A presto:-)
Marilena

 

Molto vero MrLoto.

Ciao Paola, vai serena perché è così nessun senso di colpa. Un abbraccio.

Ciao Marilena ti ringrazio ma in questo periodo sono
poco costante nelle cose non ti posso garantire la mia partecipazione.
Grazie.

 

A volte i nostri peggiori nemici siamo noi stessi. Molto spesso anzi, ma per fortuna anche il contrario.

 

Ho sempre pensato che il giorno in cui non avrò battaglie da combattere dentro di me sarà un gran brutto giorno...:)..un bacione grosso Fata narchica.
Gabriella

 

Ciao Fata Gabry ti dirò dopo aver sperimentato entrambe le cose per brevi periodi ora come ora di battaglie interiore ne ho la nausea...un bacione sono felice che sei tornata.

 

Condivido... spesso dico che il mio peggior nemico sono io. E' una dura lotta quella contro se stessi, molto faticosa... non potrei mai vincere la guerra, ma grazie a Dio so che Lui ce la farà per me, e quindi si continua a lottare :) ♥
Un grande abbraccio sempre ♥

 

Ciao Vivy un grande abbraccio anche a a te, tuttalpiù vinciamo battaglie la guerra mai.

 

È per questo che la felicità non esiste ma esiste solo l'appagamento di più istantanee possibili

 

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