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Sindaco Tosi di Verona

Non sto qui ad aggiungere molto,non è nella mia indole pubblicare le mie iniziative o buone azioni,credo nel riserbo delle scelte umane che non devono essere un mezzo per farsi pubblicità e ben volere.In questo caso dopo la lettura di questo post Quando infrangere una legge diventa un dovere civico non mi sono sentita di lasciare  cadere  con rassegnazione l’ennesimo  abuso del potere  politico sui cittadini,soprattutto quando è fatto  indiscriminatamente,così è nata in me l’ispirazione di scrivere al Sindaco Tosi di Verona. 
Riporto, per esperienza,so come vanno le cose se non le metti nel pubblico le cestinano,la mia email.Un email non cambia nulla,tuttavia è sempre meglio che brontolare e non fare nulla.Se non altro per buona pace del mio sentire.


A: sindaco@comune.verona.it
Prego di leggere e non cestinare.Legge anti-solidarietà.Grazie.La sua risposta è attesa.


Buongiorno signor Tosi,leggo solo oggi la notizia del divieto di portare assistenza ai senzatetto.Trovo la cosa disumana.La trovo incomprensibile se a questa legge non corrisponde  una soluzione migliore.Credo che nessuno abbia il diritto di giudicare nessuno,ognuno ha la sua storia le sue buone o cattive ragioni per finire sulla strada.
Trovo incivile e anti "libertario" impedire alle persone di portare soccorso qual ora lo desiderano.Un'altra limitazione alla libertà di scelta  del cittadino sempre più schiavizzato dalle leggi.
La scusa dell'igiene e dell'ordine è banale e non trova consistenza, il problema di ordine ed igiene nel nostro paese ha cause ben peggiori dei senzatetto.Non nascondiamoci dietro queste scuse elementari per nascondere ben altre  motivazioni.
Questa legge non va bene:uccide il senso della solidarietà e della comunità,questa legge crea uno stato di Divede et impera fra classi sociali.Questa legge sottrare la libertà del cittadino di  usare il suo santo e sacro libero arbitrio che la vita e Dio ci hanno dato.
Voglio credere in una sua ingenuità,che pensando  in qualche modo di portare beneficio alla sua città abbia creduto che questa scelta fosse la migliore possibile,voglio credere che con una ulteriore riflessione arrivi ad un’altra migliore soluzione.
Esistono i City Angels in alcune città di Italia che si fanno carico di questi problemi,potrebbero essere una soluzione e una risposta anche per Verona.Potrebbero diventare  un punto di riferimento per  cittadini che desiderano portare aiuto ai senza tetto ed esprimere la loro libera volontà di aiutare il prossimo.Volontà che nessuno ha il diritto di togliere.
Una soluzione organizzata e pulita.
Mi auguro che l'intento non sia di fare come per i piccioni di non dargli cibo per allontanarli.Così non si risolvono i problemi del paese,non si educa i bambini a più alti valori come il rispetto, si distrugge il principio di eguaglianza.Questa non è politica.Non almeno quella sana.
Anziché  preoccuparci di non portare solidarietà(fin dei conti di questo si tratta) sarebbe più responsabile preoccuparci di come togliere queste persone dalla strada e cercare di comprendere quali vie portano a questa scelta o non scelta estrema.Ammetto che ci sono barboni che non faranno mai altra scelta che questa.Ma non tutti sono uguali.
Mi rendo conto che essere sindaco significa farsi carico di responsabilità, e farsi carico della situazione dei senza tetto fa parte delle responsabilità.Farsi carico significa trovare eque soluzioni nel rispetto dei diritti di tutti non eliminare con un colpo di spugna,significa lavorare alla radice del problema non eludere  il problema.Ognuno ha sulle spalle il ruolo che si è scelto,un medico non sceglie chi curare né quali malattie gli fa più comodo curare,quando mi capita di conoscere persone di questo tipo gli esorto a trovare per loro una professione più congeniale.
Sono certa che troverà una giusta responsabile e umana soluzione.
Non vivo nella vana speranza che questa email possa portarla ad una più ampia riflessione e a fare un passo indietro,fin dei conti per questo paese che valore ha il pensiero di una libera cittadina?.Ma di certo dalla sua risposta trarrò le conclusioni di chi e non chi è degno di portare avanti una politica corretta e umana in questo paese.Sebbene sono libertaria.Ma essere libertari non significa non avere scambio di opinioni e mancare di partecipazione all'interno del paese e della comunità in cui si vive;ci tengo a conoscere e sapere  su chi  si  può contare davvero per una vera giustizia sociale.
Grazie.
Carolina Verzeletti.


P.s so come funzionano certe cose, mi trovo in qualche modo "costretta" a pubblicare nel mio blog e far girare questa mia email,non trovo altro modo per accertarmi una sua sicura risposta,risposta che ovviamente girerò.
Fin dei conti non è una questione personale ma pubblica,che interessa tutti anche chi come me non è di Verona.


Giunge velocemente la risposta del Sindaco Tosi

A me: A Verona per chi ha bisogno d’aiuto, le fasce più deboli, i poveri e anche la povertà estrema, sia attraverso il Comune sia attraverso la Caritas, le associazioni caritatevoli, i privati cittadini, Fondazione Cariverona, la risposta c’è e l’ordinanza cui Lei si riferisce senza probabilmente averla letta, distorta ampiamente nel suo significato dal sistema mediatico e politico, vieta di portare cibo ai senza fissa dimora, solo per motivi di convivenza civile e decoro, in alcune limitate aree del centro storico. Non credo che l'essere caritatevoli significhi violare le regole del viver civile e della convivenza civile e trovo quindi del tutto fuori luogo le polemiche pretestuose contro un provvedimento che non vieta in assoluto di rifocillare persone senza fissa dimora, ma vuole solo evitare che tale attività benefica e meritevole venga svolta in luoghi e con modalità che offendano il decoro dei residenti e dei turisti e limitino la loro fruibilità del cuore storico e artistico della nostra città. D'altra parte nulla vieta alle persone più caritatevoli di offrire ai senza fissa dimora la possibilità di consumare un pasto nella propria dimora oppure di dormire e espletare le funzioni fisiologiche nel proprio giardino anziché sotto case e occhi altrui. Ricordo comunque che Verona, in fatto di accoglienza, non è seconda a nessuno: il Comune spende poco meno di un milione di euro l'anno per soccorrere le persone senza fissa dimora e i casi di povertà estreme e che nel 2013 ha aumentato di circa il 25 per cento i posti letto a loro disposizione.
Vi sono però persone sulle quali è difficile intervenire perché per scelta spesso vivono in strada, non vogliono andare al dormitorio, fanno una scelta di vita diversa per tanti motivi. Il problema è diventato il loro numero eccessivo, insostenibile (oltre una ventina di presenze, quotidiane e costanti, che vivevano nei giardini creando un problema di convivenza) nella zona intorno a piazza Indipendenza, piazza Viviani, Cortile mercato Vecchio, vale a dire nel cuore della città. L’ordinanza del Sindaco è stata fatta perché i residenti, i turisti hanno inviato mail, telefonate e segnalazioni fotografiche di situazioni di degrado. Abbiamo deciso di non dare assistenza in quei luoghi perché in quei luoghi è incompatibile con le caratteristiche di città d’arte, da una parte, ma soprattutto con la convivenza civile di un giardino pubblico dove vanno i bambini dove ci sono aree pic-nic e quindi dove non è possibile quel tipo di presenza.
Il provvedimento varrà fino alla fine di ottobre perché è stato studiato pensando che quando ci sarà l’emergenza freddo, come è sempre stato, a Verona si accolgono nelle strutture idonee anche i clandestini perché quando c’è freddo una persona non deve essere messa nelle condizioni di rischiare la salute o la vita. In un momento come questo in cui non c’è l’emergenza freddo, solo in quella zona, c’è il divieto di dare il pasto per strada, che significherebbe far permanere la persona lì tutto il giorno con tutta una serie di conseguenze intollerabili dal punto di vista igienico sanitario. L’assistenza di ogni altro genere altrove è comunque garantita, il problema è in quei luoghi.
Flavio Tosi
Sindaco di Verona


Ovviamente rispondo

Grazie,e mi sorprende la rapidità,chiedere è lecito rispondere è cortesia e lei è stato cortese.A questo servono lo scambio di opinioni a chiarire punti,a non lasciare svolazzare parole vuote e prive di obiettività.Non posso fare altro non essendo di Verona,accogliere le sue parole e la sua buona fede,se quanto lei dice è vero e equo lo possono dire e testimoniare solo i suoi concittadini.
L'importante è fare sapere come stanno le cose,chiarire malintesi e dubbi.E sentire anche l'altra campana,ovviamente la sua.
Grazie
Carolina Verzeletti.

Ogni valutazione  ora è nelle vostre mani,ora ci sono due campane,due ragioni.Che solo chi è di Verona può testimoniare.

6 commenti:

Ciao Carolina, potrei farti i complimenti per come hai saputo commentare una cosa che a prima vista può sembrare ingiusta e disumana...c'hai messo il cuore eppure non hai scollegato la testa neanche per un attimo, ma credo, invece, che i complimenti li meriti per la tua replica alla tempestiva risposta del Sindaco Tosi. Ho sempre pensato che chi ha il coraggio di denunciare con veemenza e la saggezza di ascoltare anche le ragioni dell'altro tenendole nella giusta considerazione, ha già capito molto della vita...sei unica Carolina. Ora lasciami anche esprimere un'opinione su quello che ho letto. Le tue riflessioni sono sacrosante e le condivido in pieno, ma devo anche dire che sono stata vicesindaco e assessore nel mio piccolo paese e non sai quante volte ho sofferto nel constatare che in certi casi il buon senso, l'umanità e la solidarietà devono flettere di fronte ad altre priorità, ad altre esigenze. E' stata una sofferenza tale per me che finita la mia esperienza, mi sono rifiutata di ripeterla per essere libera di seguire sempre il mio cuore senza che la testa gli potesse mettere un freno. Gestire il dolore e il disagio dei senza tetto credimi, richiede un polso di ferro oltre che un cuore che batte e se le risposte non sono quelle giuste, si va solo a peggiorare la situazione. Tu fai una cosa piuttosto, lancia dal tuo blog un appello ai veronesi perchè si esprimano sull'argomento, chiedi a tutte le amiche che seguono il tuo blog di condividerlo e vediamo cosa risponde chi vive lì...credo che sarà molto interessante e aiuterà anche il Sindaco a testare il gradimento delle sue strategie.
Ti abbraccio forte
Gabriella

 


Gabry ti ringrazio.Il mio blog non ha abbastanza forza per poter arrivare diretto fino ai veronesi è solo un sassolino gettato nello stagno nella speranza che arrivi a qualcuno e possa portare una riflessione e far nascere quel dubbio che sempre occorre per ragionare con la propria testa.
Conosco la politica da vicino per via del mio compagno.Io sono sempre stata Anarchica e resto ferma su questo punto,non è una scelta politica la mia ma di cuore e cervello.Prima ancora nasce nel mio essere, non potrei e nè voglio essere diversa.Alla fine libertari nasciamo,siamo rovinati strada facendo.
Questa politica vista da vicino,mi ha notevolmente ancor più schifato,deluso.
Gabry quando umanità e solidarità devono flettere sotto altre esigenze e priorità,non è un buon segno.È l'inizio della fine.Una grande sconfitta per uno Stato e per l'uomo.
Nulla ha più priorita della dignità di vivere di tutti,i senzatetto non sono altro che un prodotto del progresso e civiltà,nascondergli agli occhi non serve,c'è solo da chiedersi dove si sbaglia,sbagliare è umano,ricominciare è un dovere se vogliamo davvero raggiungere un obiettivo e creare un cambiamento.Io non giudico gli errori di chi fa politica,giudico gli obietti e gli scopi.Non sono sempre scopi e obiettivi onesti e buoni.Sinceramente nemmeno quello di Tosi.Si legge bene nella sua email dov'è la priorità e qual'è la sua esigenza.

 

Ciao Carolina, mi sembra giusto dirti che sei una persona in gamba, complimenti per la tua sensibilità e per la tua concreta operosità.
Mi devo complimentare anche col sindaco di Verona che ha avuto il buon cuore di risponderti e anche in fretta, io sto aspettando risposte da alcuni sindaci da anni ormai e quindi ritengo che già l'aver risposto sia lodevole.

Il metodo utilizzato da Tosi per liberare quelle aree è si condivisibile, ma intravedo una mancanza di etica, è vero tutto quello che sostiene, ma comunque non si può certo negare un pasto a quelle persone, piuttosto inviterei tutte le persone impegnate nel sociale della città (associazione ed enti) a intervenire con altri metodi per invogliare l'occupazione di altri luoghi, visto che magari alcuni non hanno voglia di essere ospitati, tenendo conto che è vitale "dimorare" comunque in luoghi ove c'è gente, non in luoghi isolati ove oltre alla fame potrebbero essere anche esposti alla pazzia (problemi mentali), il "contatto" tra individui, anche solo visivo o uditivo è essenziale a mantenere integro il nostro essere sotto molti punti di vista.
Queste persone, come noi tutti, hanno bisogno d'amore e chi gli operatori di settore sono certo che saprebbero come prenderli e dove collocarli senza infierire troppo sui loro bisogni.

Ora che il sindaco agli occhi di chi non vuole certa gente sotto casa è apparso comunque diligente nella sua azione di gestione della città penso che potrà attivare tutte le sue risorse necessarie per risolvere il problema e dia disposizioni di una ampia flessibilità sull'applicazione di tale norma agli addetti ai controlli, io non la farei applicare visto e considerato che la ritengo una normativa tesa solo ad accontentare gli intolleranti.
Se mi trovassi a dover far rispettare(vigili, polizia ecc) una legge del genere semplicemente non effettuerei alcun controllo, chi mi potrebbe dire qualcosa? Che ci provassero .......
Mi domando come l'hanno presa i vigili veronesi?

 

Marcello,come scritto sopra lode al sindaco per aver risposto ma nulla di più.
Le associazioni in tal senso,come tu stesso suggerisci hanno provveduto a mettere in atto questa soluzione,hanno trovato però ostacoli economici.
Il problema del sindaco è per il turismo e questo mi sembra evidente,o sbaglio?
Il problema non termina con l'estate e non riguarda solo certe aree,i cittadini veronesi di altre zone non credo siano meno mertivoli e meritano che i barboni facciano i bisogni sotto casa loro.Il problema dei senzatetto è un problema sociale e nazionale.Quindi ne esce fuori tutto il limite e il vero scopo che di umano e di giustizia sa ben poco.Mi dispiace dirlo a me non bastano parole buone e gentilezza,da tempo conosco il modo finto buonista e l'arte della dialettica dei politici.Dietro alle parole voglio progetti concreti.
Con questo non carico sulle spalle del sindaco ogni responsabilità e ricerca di soluzione,ognuno deve fare la sua parte per quel che sa fare e con i mezzi che ha a disposizione.Insieme.Qui mi sembra che il sindaco abbia( da quel che ho letto) scavalcato e ignorato le associazioni di solidarietà,senza nemmeno interpellarle prima.Le associazioni sono venute a conoscenza del provvedimento il giorno dopo.Questa non si chiama democrazia.Questa mossa dice già molto da sè.Io ho voluto essere pacata,ascoltare anche la sua versione,concordo con l'emergenza e con tutte le difficolta che possono esserci.Ma punti in ombra ci sono.
Risassumendo
Provvedimento avvenuto a scopo di ripulire temporaneamente i siti storici in concomitanza dell'arrivo dei turisti , per la mostra ed altro.
Provvedimento preso senza interpellare le associazioni di solidarietà e con loro trovare soluzioni migliore invece di questa ordinanza.
Provvedimento che esclude altre zone di Verona,immagino afflitte dal medesimo problema.

in fine Tosi dice:
"Per questo il Comune ha predisposto da tempo idonei locali per garantire una dignitosa somministrazione dei pasti e collabora attivamente con il privato sociale, laico e religioso, impegnato nel sostegno dei soggetti bisognosi ».
Vorrei chiedere ai barboni perchè restano nel centro storico invece di usfufruire di queste strutture,sarà che hanno gusti fini e scelgono i quartieri meglio.

Vorrei chiedere ai veronesi cosa ne pensano,ma credimi temo la risposta,La bruttezza non piace a nessuno.Si batterebbero ,forse, perchè il provvedimento fosse esteso.

Se si permette a Tosi di fare e disfare,come già altri fanno da qui al fatto che la dittartura ora celata in questo paese, emergerà ben presto senza più pudore e timore è molto vicino.Hanno ben capito una cosa i politici,che il voto non conta,tanto poi scelgono loro chi e come,l'hanno fatto con Monti,ora con Renzi.A te hanno forse chiesto qualcosa?.

Bella domanda quella che ti poni,anche qui temo la risposta.

 

La mia email al sindaco non è una deduncia al solo atto di non aiutare i senzatetto,ma una denucia anche al fatto che lo Stato deve smettere di decidere per noi, e noi dobbiamo smettere di fare decidere lo Stato.Qui Gabry non posso scrivere le ragioni ne uscirebbe un tratto e uno scritto di una lunghezza incredibile.

Comprendo benissimo che la risoluzione dei senzatetto non trova soluzione attraverso la carità,nulla trova soluzione attraverso la carità.Ma nessuno può vietarmi,dico nessuno,se compro un panino di regalarlo a chi io voglio che sia un sensatetto,una bestiola o qualunque altro.
Gabry non vivo nel mondo delle favole.Tante volte è successo che chi fa volontariato di trovarsi davanti ad un'amara sorpresa,che si parli di barboni o meno, la sorpresa è che non tutti vogliono essere aiutati,nè vogliono cambiare,che siano barboni,tossicodipendenti,prostitute.Si possono paragonare a dei malati irreversibili vanno solo assisti come tali,con cure palliative in attesa della fine.Triste dirlo ma è così e va accettato.

Ringrazio Tosi della sua risposta e non aggiungo cosa davvero penso.Ritenevo opportuno sentire anche la campana,non si giudica per sentito dire.

"A Verona per chi ha bisogno d’aiuto, le fasce più deboli, i poveri e anche la povertà estrema, sia attraverso il Comune sia attraverso la Caritas, le associazioni caritatevoli, i privati cittadini, Fondazione Cariverona" scrive Tosi quindi a chi si sta impedendo tale attività?Alla signora Maria o alle associazioni di cui parla bene il sindaco Tosi?.


Ho letto alcuni articoli qua e là,mi dispiace per Tosi ma il suo impellente bisogno di civiltà ancora una volta mette in difficoltà il settore del volontariato non dando una risposta alternativa concreta, e questo paese se va avanti è solo grazie al volontariato,non alla politica.Grazie a semplici cittadini che fanno volontariato.


Io comprendo tutte le difficolta,ma non sarà un divieto e nè nascondendo i barboni alla vista dei turisti che si ridarà dignità nè a Verona nè all'Italia.
E c'è da chiedersi come realmente chi dovrebbe occuparsene se ne sta occupando e con quale progetto.Se a Verona vi fosse un sistema valido non si troverebbe a far fronte a questo problema con un'ordinanza simile,questo significa che qualcosa non funziona.Non è una accusa,non è facile trovare soluzioni al primo colpo,significa solo che serve un nuovo progetto non un'ordinanza che limita il danno per qualcosa di "comodo" e qui come ben dici Gabry la solidarietà va a farsi benedire in nome di altro.

Un paese si deve chiedere come non far crescere la povertà,non come liberarsi dei poveri.

Sei onesta Gabry per questo hai lasciato.Hai avuto più cuore che testa e interesse.

 

Ciao Carolina, ti ammiro molto per come hai preso a cuore la questione, il tuo punto di vista lo condivido pienamente e allo stesso tempo ho trovato nella risposta del sindaco delle giustificazione tutto sommato valide per la sua ordinanza. Mi auguro che i Veronesi trovino giovamento dalla stessa e che al contempo quello che il sindaco si è premurato di spegare a te lo vada a spiegare per benino anche ai senzatetto!

Baci

 

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