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Fa male,ma devo

È un periodo che non mi gira molto di parlare di me nel blog,sarebbe una litania di eventi forse superflui o anche no,è un periodo che vorrei trattenere quello che ho dentro e condividerlo solo con me,ammetto che di tanto in tanto basta un gesto ed ecco che in realtà tutto strabocca.Per l’appunto come ora, è bastato iniziare e finirò per scrivere dieci righe anziché due…e poi in questa serie di racconti alla fin fine c’è sempre qualcosa di me.

Meglio un racconto breve…

                                                                                  “Fa male! Sempre. Ma non riesco ad allontanarmi."
                                                                                                         by Francesco


Fa male!Sempre.Un addio è sempre intollerabile e misteriosamente allo stesso tempo liberatorio.
Fa male!Sempre.Pure rimanere anche se vuoi andare.
In ogni caso che io resti o che io vada, c'è sempre un dolore da superare.
Fa male! Ma non mi allontano.Invece devo.

L'alba rischiara il cielo,come tutte le mattine Alice alza la serranda del suo negozio di fiori.
Tutte le mattine apre gli occhi e pensa: Fa male sempre!

Alice pensa a Paolo,chissà a chi doveva portare quel mazzo di fiori.
Alice non può sapere,nessuno lo sa, che ieri  ad un isolato più in là si è svolto il più memorabile dei funerali.Mentre lei resta attaccata a Leo come se fosse attaccata ad un respiratore.

Resta nonostante tutto il male, nonostante che ogni suo gesto,parola o intenzione non rischiari mai un suo sorriso.Sempre grigio,sempre uguale,sempre spento.Fa male sempre, ed i fiori volano da tutte le parti,i vasi si frantumano sul pavimento.

Non andrà avanti così,non può essere questo il mio destino per sempre.
Allontanarmi,partire,scappare,il tonfo al cuore che sento è acuto e soffocante,come se una mano oscura cercasse di staccarmi dal respiratore.
Senza di Lui è come vivere senza nessuno,ma con Lui o con nessuno è la medesima cosa.
Allora che fare?

La serranda del negozio di Alice lesta si richiude.Oggi Alice non apre.Niente fiori per i compleanni, per i funerali,per perdonare tradimenti.Niente fiori per Alice,solo petali sparsi sul pavimento.Petali della delicata fragilità del suo essere,sparsi ovunque.

Allontanarsi,qualcuno disse che è un po' morire, o forse era partire,ma cosa importa è uguale.

Alice riprende la via verso casa,di corsa,non ha tempo.Non ha più tempo.
Di corsa le scale,la valigia e tutto quel che di lei non serve più resterà lì.
Il treno,la partenza, allontanarsi è una priorità.
Restare è ingrigire, andare fa male,ma alla fine il risultato è uguale.Ma io devo.
L'amore che sentimento meraviglioso, si espande crea ,cura,è follia come gli essere umani lo abbiano saputo trasformare in dolore,ossessione, possesso e bisogno, tutto fuorché amore.
Non scappo dall'amore,no.Gli vado incontro ma il più lontano possibile da Lui.

Ecco l'ambivalenza degli addii, da un lato uccidono qualcosa di se stessi dall'atro lato ti liberano.

C'era solo questo da capire, che quando qualcosa finisce finisce, il buon cielo sa che non ti serviva più, che non era per te,altrimenti sarebbe andata in modo diverso,sarei stata felice,solare,piena.
Dal male ci si deve solo allontanare.
È stato facile, ho tirato il fiato per tre volte,mi son detta -non pensare,non pensare,corri-.Ho corso, non ho pensato,sto male ma ho vinto.Libera.

6 commenti:

"Aggiungere parole sporcherebbe il foglio, e non reggerebbero il confronto" Complimenti

 

"E sogno cose che non so di te..."
Andrea Bocelli

 

Bella canzone Joker :-)

Grazie Francesco :-)

 

Già, non c'è altro da aggiungere, ti abbraccio Carola!

 

Un abbraccio Adhara

 

Ciao Lilly,grazie.

Adhara Grazie :-)) ricambio

 

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