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Il mio shopping alla Kinsella…o forse anche no

“Un negozio ha sempre un buon profumo!Un negozio può risvegliarti la libidine per cose di cui neanche immaginavi di aver bisogno” dal film  I love shopping

 

Non ho mai letto un libro di Kinsella, ma credo che dovrei farlo,potrebbe essere terapeutico per il mio shopping.Premetto, io non faccio shopping  ma "compro cose" e generalmente quando lo faccio entro in un negozio e so già quello che voglio, ma esistono le eccezioni.
Eccezione è :quando sento nel mio stomaco uno stato d'animo che non sto a definire per la sua complessità.Quando  ciò avviene mi infilo in un negozio senza ragione e senza tempo,per un lungo tempo che sembra non voler finire mai,fino a quando esco con un qualcosa.
Ebbene oggi era il giorno dell'eccezione, tenendo  ben lontano da me il senso di colpa e ogni riserva per la mia situazione finanziaria, ignorando le due bollette sul tavolo sono uscita spedita di casa,decisa a regalarmi qualcosa.

“Wow quanti bei vesti!" giro e giro,fino a quando...eccolo là,bello, rosa,in pizzo,corto, con un nastrino di raso sempre rosa,che fa tanto bon ton, da allacciare sotto il seno con un bel fiocchetto.
Lo afferro,questo è il verbo esatto, entro nel camerino,lo indosso:" bello,come mi sta bene..." ma commetto un tremendo errore,mi volto per guardare come mi sta da dietro,eccola lì,la prova della loro avanzata sul mio polpaccio sinistro, eccoli mostruosamente e tremendamente innocenti i capillari che hanno preso d'assedio anche quel pezzettino di pelle.
Mi sfilo l'abito a velocità supersonica,mi rivesto:"non si può fare, decisamente no",mi sento invecchiata di almeno tre anni o più.Sto per mollare quando..."caspita che carino" a fiorellini sempre dai toni rosa,lungo ai lati, corto il giusto davanti e dietro, fa molto gipsy “va bene lo prendo” proseguo il tour e cosa vedo?"Cavolo,il vestito che cercavo"ha solo un piccolissimo problema è corto, dannatamente corto,lo provo ugualmente, mi giro e rigiro davanti allo specchio "ma che caz.. mi frega dei capillari" è mio.
Felice e con un largo sorriso alla I love shopping di Kinsella  a passo deciso mi avvio alla cassa,e…accade che il mio sguardo viene attratto da una maglietta tutta bianca con una scritta nera,leggo cosa c'è scritto e... inutile a dirsi l'hanno fatta per me:" Sono già simpatica,non posso essere anche figa" decisamente è mia.

Esco dal negozio più o meno felice;in stile shopping Berverly Hills con le borse sotto braccio come è tanto di tendenza oggi,fa molto fashion, ma di fatto più o meno felice perché l'ombra del mio conto corrente mi perseguita,e il mio amico interiore m’incalza,"certo però con tutto quello che hai da pagare",alla fine  mando a fanculo tutti e due, conto e grillo parlante e entro in libreria.
Una capatina in libreria non può mancare,quando vado in libreria so già che dovrò prendermi molto tempo libero, ci posso stare anche due ore a leggere qua e là, solo per il gusto di curiosare cosa ci sta scritto dentro i libri di ogni genere,anche quelli dei bambini.
Ma questa volta è stato diverso, mai stata così veloce, giro fra i libri a vuoto per alcuni minuti,sento che non è giornata quando noto l'espositore con i “libri da vendere a tutti i costi” gli metterebbero scritte d'oro se potessero, mi avvicino e lo prendo fra le mani,il titolo non mi dice nulla,la copertina non mi dice nulla, sta lì e basta...ma poi sento che dovrei almeno dargli una sbirciatina, leggo l'ultima  frase, dell’ultima pagina,io certi  libri li scelgo per la battuta finale, sul retro del libro c'è scritto "fatevi un favore,leggete questo libro,la vostra vita sarà migliore " Nicholas Sparks, a questo punto sento che è da quando  mi sono svegliata  che avrei bisogno di farmi un favore,ma quale? Apro il libro, sorvolo sul fatto che è considerato il caso letterario dell'anno, quando li pubblicizzano così vuol dire che nemmeno l'editore è certo che qualcuno lo compri(mia nota personale),l'ultimo libro considerato un best seller che ho acquistato l'ho fatto volare fra la carta da riciclare,ritornando al libro leggo una,due ,tre righe e sento un groppone in gola, sento luccicare gli occhi,sto per sciogliermi in un pianto apparentemente senza ragioni,ecco è questo che cercavo qualcosa che mi commuova,ho bisogno di commuovermi, follia?No ha una sua ragione.
Senza pensarci molto il libro viene via con me,solo quando mi avvio alla cassa  noto lo sguardo fisso della cassiera su di me:"si mi sono commossa e allora?"Non gli dico nulla,sorrido,pago,lei mi continua a guardare,che l'abbia commossa?.

Il libro: Wonder di R.J Palacio,la storia di un bambino affetto dalla sindrome di Treacher-Collins

Perché questo libro?Perché ho bisogno di commuovermi? Perché in questo fottuto mondo che mi vorrebbe,cinica,arrivista,opportunista, in questo  folle mondo che mi vuole fottere ad ogni occasione,dove i beati sono solo i primi mentre gli ultimi sono tutti dei  perdenti utopisti, io ho bisogno di commuovermi e sentire che nonostante tutto non ho perso il cuore,quello non se lo sono fottuto ancora e terrò duro.
Perché a volte ho bisogno di uscire dal razionale-ragionevole, ho bisogno di scappare da questo boia di mondo, e di piangere per commozione,semplice commozione e meraviglia. A questo punto quella sensazione che mi accompagnava dal mio risveglio è svanita,così com'è arrivata.
Ed io amo i libri per questo,ti sanno dare la risposta giusta al momento giusto.

Chi disse ama e sarai libero,non disse una cazzata!

Note: Treacher-Collins è una malformazione genetica davvero tremenda,che deforma il viso,ho voluto approfondire e ho cercato qualcosa in rete, non nego il dispiacere di sapere che persone ne siano affette e mi rendo delle difficoltà enormi da superare sia per chi ne è affetto e per chi gli vive intorno.
Sebbene abbia scelto quel libro per le ragioni scritte sopra, non l’ho fatto con al solo puro scopo di “speculare” alla ricerca di un emozione  sfruttando una realtà così difficile che ha poco di commovente e favoleggiante in chi la vive, ma per  il messaggio che mi trasmette: amare,amare,amare… e per  imparare ad andare oltre le apparenze,superare il proprio limite, vedere con occhi diversi e trovare la meraviglia là dove le apparenze vogliono farti credere che la meraviglia non c’è,ed è questo che mi ha commosso la “meraviglia” di aver visto l’essenziale che è invisibile agli occhi.

                                                                 Ecco il mio segreto.È molto semplice.
                                                                     Non si vede che con il cuore.
                                                                  L’essenziale è invisibile agli occhi
                                                                
                                                                      Antoine de Saint-Exupéry
                                                                            Il piccolo principe

7 commenti:

Un giorno Margherita Hack disse: "Se potessi, darei via tutta la mia intelligenza e le mie conoscenze e in cambio, chiederei solo stupore."

E' bello stupirsi, davanti ad un vestito, ad un libro, commuoversi...

 

Concordo :-), inulie a dirsi senza lo stupore non si sta bene, lo stupore apre porte immaginabili, fa provare cose incredibili...solo chi ha provato lo sa quanto lo stupore possa farti volare alto.
Ciao un abbraccio :-)

 

Io sono settimane che continuo a stupirmi ... dovrò riordinare le idee prima di poterlo esprimere, anche perché non posso fare Kinsella-shopping attualmente!!! E tu ... non smettere mai di commuoverti, questa è una delle poche cose che ci rende unici!

 

Ciao Mira,non smetterò di stupirmi :-)

 

Carola, io mi sono commossa quando ho letto la parola "Shopping".
Ah, quanti bei ricordi del tempo felice che fu!
Scherzi a parte, io ogni tanto ho bisogno di lasciarmi andare, di sentire il mio dolore ma anche anche quello degli altri. Basta una chiacchierata con una persona, un libro, un film, a volte solo uno sguardo. In quei momenti capisco cosa è veramente importante...

 

Ps io ho letto il primo della Kinsella e non mi è piaciuto. La mia eroina indiscussa è Bridget Jones!

 

Lilly, per istinto dalla Kinsella mi sono tenuta lontana, e concordo sono per Bridget

 

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