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Ho chiuso gli occhi

Chiedi e ti sarà dato 
Domanda e ti sarà risposto
 
Questa mattina ho preso a caso  alcuni cd da ascoltare in macchina.
Ho chiuso gli occhi.
Non mi aspettavo che fra loro vi fosse quel cd
Dieci anni della mia vita in quelle canzoni
Mi ha sorpreso, mi  ha spezzatto, mi ha reso felice,ho pianto all'andata e al ritorno.
Sarei dovuta essere sola in macchina,invece no,s'è affolallata di persone e ricordi,compresa la mia cagnolina.
Mi voglio male,ma trovo in certi momenti una benefica follia,e l'ho riascoltata questa sera.
Un cielo di quelli che nemmeno se ti impegni riesci a dipingere, l'aria di settembre che ancora sa d'estate, un profumo di quelli inimitabili.
Giù i finistrini,volume a palla,lacrime a scrosio.Cazzo!
Qualcosa lì giù in fondo se n'è andato a farsi benedire.
Fra un un pesiero e l'altro,prepotentemente uno molto insistente si è fatto avanti...
Era da poco che che mi ero separata, quando un  caro amico mi disse:
-non ti mancano?-
ed io risposi
-no-
Ero persa nella nuova vita, ero felice,e guardavo solo avanti:
La sua risposta fu il silenzio, eppure avevo intuito le sue parole nascoste
-fai pure piccola,goditela pure, ma il giorno arriverà-
Me lo sono chiesto spesso in questi ultimi anni,perchè la mia cagnolina, i miei amici,lui,quella che era la mia vita prima di quel 14 febbraio così di botto non mi mancavano, nemmeno fossi evasa da una prigione.
L'ho compreso questa sera...in realtà non li avevo mai lasciati andare.Eppure era necessario voltare pagina e cambiare,ma anni di condivisione e di vita,seppur desideri  andare avanti, non si gettano via come cartaccia, non possono non lasciarti segni,non puoi non affrontarli.
È solo da qualche anno che a tratti hanno iniziato ad affacciarsi ricordi e un po' di  nostalgia, è solo da un po' di tempo che ho compreso che avevo molte cose da smaltire...e questa sera è stato il botto finale.

P.s Ti voglio bene sempre ,avevi ragione...ma il tempo non serve forse a questo? A prepararti. È semplicemente arrivato il momento di lasciare andare.

P.s La foto  vi parrà che non c'entra una minchia,in realtà è legata ad un bellissimo ricordo.

9 commenti:

Ehi cara è durissima lasciare andare ciò a cui sei o eri legato da un sentimento che seppur folle, intricato è rimasto con te per tanti anni!!
Difficile affrontare la realtà una volta finito il "sogno"tocca farsi forza e ricominciare. ..da dove?bo quello che ci mette meno ansia perché si cresce e si elaborano delle situazioni solo facendo piccoli passetti ogni giorno!!
Mancherà la visione d'insieme ma di sicuro da qualche parte stiamo andando e prima o poi ce ne accorgeremo!!
Mi dispiace tu stia così ma ricordati che "non può piovere per sempre"!!:-)
Un abbraccione cara Adhara

 

Ciao Adhara, grazie, ma tranquilla sto meglio di come può sembrare, è un frangente, e credimi nella sua se vogliamo chiamarla durezza la realtà che si è mostrata così come è, senza inganni, dentro quella realtà vi è anche un ricordo dolcissimo, e una grande bellezza, la bellezza di questa vita nuova,di quanto nel frattempo sono cresciuta, di quante cose sono cambiate e di quante ne stanno cambiando,io ho sempre vissuto un po' di questa follia di trovare dolce nell'amaro, poesia nei momenti tristi, e meraviglia nella nostalgia e malinconia, e quel che più mi nascere il nodo in gola sono a volte la commozzione verso ciò che vivo,e altre è uno sfogo che mi libera,finalmente qualcosa si spezza,un circolo vizioso termina e dopo qualcosa di buono ricomincia.

 

Non siamo altro che enormi campi, in cui il vento della vita porta semi.
Un fiore sboccia, un frutto matura e cade al suolo... Il tempo è la grande forza che porta a compimento ogni cosa.

Ho visto semi portati dal vento germogliare in posti assurdi: in mezzo al cemento, dentro ai camini, sulle pietre dove il vento aveva accumulato una manciata di terra. Il vento della vita sparge in giro tanti semi e solo quando germogliano e sbocciano, possiamo davvero capire che semi siano.

Alcuni sbocciano subito, altri richiedono anni e ne siamo inconsapevoli, fino al giorno in cui decidono che è venuto il momento di farsi vedere.

Una volta, dove vivo, un seme si è piantato al centro di una roccia: era un seme di abete. L'albero è cresciuto, è venuto fuori e crescendo ha spaccato la pietra. Una notte la pietra ha ceduto del tutto ed è venuta giù una frana: solo allora l'alberto fu visibile.

 

Carola, forse un giorno ci arriverò anche io. Forse. Anche io e il mio ex avevamo una cagnolina. ma è una storia molto, molto triste, infatti non ne parlo mai.
Ti abbraccio!

 

ps comunque non torno a vivere a Milano. E chi ci vuole tornare lì? Sto così bene nella mia bella Romagna in fiore con i campi e i casolari! mi fermerò lì solo qualche giorno, non vedo l'ora!

 

Ah Carola lo sai che vengo anche io a strapazzarti un po'?!:-) così ci conosciamo finalmente..!!!:-)
A presto Adhara

 

Ciao a tutti e tre.

Yesssss Adhara lo so, Lilly mi ha detto :-))

Lilly se si guarda la cosa sotto setti aspetti sembra triste,difficile, e chissà che altro ma alla fine in realtà portà con sei più benefici che mali,non credi?
La mia cagnolina ora non c'è più è morta tre anni fa, anche se non stava più con me, la vedevo si può dire quasi tutti i giorni, ma io ero un po' presa da tante cose che non gli ho dedicato tempo,anche se sono stata tenta molte volte di dirgli che l'avrei portata via con me ,perchè non mi piaceva come lui si stava comportando con la cucciola,troppo tempo sola e affidata ad altri, questo non significa che non gli volesse bene,ma aveva dato la priorità ad altre cose, e anch'io diciamo che meteforicamente scappando non avevo fatto di meglio, ma è maturata in me questa consapevolezza, dopo la fase " che bello torno libera e adolescente" il tempo è passato e Birba è venuta a mancare.

Joker il tuo non è un commento,ma qualcosa di più :-) a volte tiri fuori tutti il filosofo che è in te ;-)

Un abbraccio a tutti e tre.

 

Hai ragione Carola non tutto il male viene per nuocere e se qualcosa deve per forza di cose germogliare troverà il modo per farlo!!Oltre alle piante che si fanno strada ovunque, fin da piccina sono sempre rimasta incantata da quei paesaggi che seppur impervi hanno ospitato genti di ogni dove!!Dove la vita a volte sembra faccia fatica a sbocciare proprio lì si innestano dei meccanismi tali da stimolare la mente umana all'adattamento: penso ai deserti, alle montagne più alte e all'apparenza irraggiungibili, ai corsi dei fiumi dove poi si sono sviluppate le più grandi civiltà,.... per approdare ai paesi nordici dove sembra che il freddo ostacoli la vita eppure qualcuno ha trovato il modo di adattarsi anche là,....i poli, lo spazio, la luna e chissà cos'altro!!Attenderemo fiduciosi e consapevoli che la vita è come un lungo fluire a volte trova qualche scoglio duro da superare, ma alla fine il tempo ci darà memoria e testimonierà che tutto serve e siamo tutti un eterno fluire..."pantharei "!!:-)

Ah sì. ..bene bene a Lilly sono quasi riuscita a fare la sorpresa anche se aveva intuito che stessi arrivando e per te mi inventerò qualcos'altro!!;-) :-)
Un abbraccio a presto, Adhara

 

Forse hai ragione. Nella mia giovane vita ho già lasciato andare delle persone, eppure quella che mi manca dimeno è quella più importante, perché "in realtà non li avevo mai lasciati andare", non l'ho mai lasciata andare, e forse mai lo farò. Perché mi sta bene così

 

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