Fare la composta

Se c'è un libro in cui ho trovato la giusta definizione per descrivere l'insieme di pensieri,emozioni e stati d'animo che rimangono in attesa prima di essere pronti per trovare sfogo attraverso la scrittura,quel libro è Scrivere Zen la Goldberg definisce  tutto questo insieme "fare la composta" esattamente come il compostaggio  per nutrire il terreno e farlo diventare fertile.


“I nostri sensi di per sé sono muti.Essi assorbono l' esperienza,ma questa,per mostrarsi in tutta la sua ricchezza ,deve prima passare il vaglio della coscienza e del corpo.Questo processo io lo chiamo "fare la composta".
Il nostro corpo  è come un cumolo di spazzatura;noi accumuliamo esperienze,e dalla decomposizione dei gusci d'uovo,delle foglie di spinaci,dei fondi di caffè e degli ossi di bistecca mentali nascono azoto,calore e terriccio fertilissimo.Da questo fertile terriccio fioriscono allora poesie e racconti.Ma questo non accade tutto insieme.Ci vuole tempo.
Bisogna continuare a voltare e rivoltare i dettagli organici della vita finché alcuni di essi non superano lo strato della spazzatura del pensiero discorsivo per cadere sul solido substrato della terra nera.”

Commenti

  1. Ahahah, pensa che quando ho letto il titolo, pensavo ad un rimprovero dei tempi delle elementari. Quando ti dicevano "Stai composta"

    :))

    "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" De André ora e per sempre.

    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  2. Io pensavo fosse un post che dava consigli su come smaltire i rifiuti, ahahah!!!

    Comunque è vero, me ne rendo conto adesso, tutto lo schifo che mi circonda poi lo scrivo e alla fine qualcosa di buono salta fuori

    Ciao Carola!

    RispondiElimina
  3. Non faccio altro che rivoltare spazzatura mia e di altri, dentro me... Me la prendo tutta anche quando non dovrei, rimescolo e faccio maturare ma per ora di terra buona ne vedo poca :(
    Che persona allegra sono!

    RispondiElimina
  4. La cosa più bella è vedere quei frutti prelibati e succulenti che hai spesso a tua insaputa coltivato mettendo dentro tanto di quel veleno e spendendo tanta di quella fatica!!Nulla di più appagante e un vero toccasana per affrontare i momenti critici!!
    Un beso :-)

    RispondiElimina
  5. Ciao Joker,De Andrè è sempre De Andrè :-)

    Dai Sea...non dire così di te, non credo che anche se piccolissima qualcosa di buono non ci sia :-)

    Ciao Lilly:-)


    RispondiElimina

Posta un commento