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Lettera a JOKER

                


                             Esiste forse qualcosa di più straordinario del Caos riflesso sull’acqua?


Caro Joker, leggo il tuo scritto ho più o meno l' idea di quel che parli,

<...Che periodo... che periodo...
Ho usato spesso la metafora della tempesta, una tempesta in arrivo. La sento prepararsi, la sento montare... ma no. Non riesco più ad usarla ora. Sono passati i giorni, si sono accumulati i pensieri e anche alcune letture...>

sarebbe presuntuoso dal canto mio sapere cosa in realtà monta la tua tempesta, generalmente si vive di ciò che si "ha dentro" ma spesso si vive di ciò che l'esterno  provoca intorno a noi.

<...E le fiere: le fiere sono le mie paure, le mie ossessioni, i miei limiti, mi sbarrano il passo verso la luce, verso la salvezza...e accettarle,amarle, ammiccarsele resta sempre l'azione migliore>

Quando si sceglie di rovistare dentro di noi, quando si muovono passi verso esperienze di meditazione, e che altro si voglia, non è mai sufficiente a riequilibrare tutto.
Si rovista e si scopre il peggio di noi  e allora servono gli strumenti per affrontare la tempesta, sarebbe naturale seguirla, farsi ammantare e trascinare  eppure paradossalmente
nella tempesta(e ne abbiamo già scambiato due parole) rimanere immobili e flessibili e lasciare che ci scorra addosso resta la soluzione migliore.

Si vola molto in alto quando a noi si aprono porte impensabili, ma presto l'effetto causa sarà quello di precipitare, se non si è prima imparato a rapportarsi con tutto quel che sul cammino s'incontra.
<...Ho avuto l'incontro con il mio Virgilio, che mi ha spiegato la necessità del mio viaggio. Avrò il coraggio e la volontà, di seguirlo fino in fondo? O la paura mi terrà inchiodato alla selva oscura, nella quale rimarrò prigioniero per sempre? Dovrò attraversare quello che non ho mai osato attraversare... aprire le porte che non ho mai osato aprire... affrontare mostri, che negli abissi del mio spirito mi divorano dall'interno...>

Mi vien da pensare che alla fine il Guardiano lo hai incontrato,ma  ora apri bene le orecchie,il cuore, il tutto...ti saprà guidare,lo devi solo seguire,lo devi solo ascoltare,tu non devi fare nulla, e oserai fare tutto e quel che non oserai fare sarà semplicemente perchè non è ancora il tempo giusto.
A volte i nostri limiti ci proteggono da noi stessi  quando avranno svolto la loro funzione svaniranno da sè.

Il guardiano avverte, dell'impossibilità di tornare indietro, quando attraverso frangenti, espedienti, si prende consapevolezza di una realtà diversa, quando i segreti si svelano, non potremo più chiudere gli occhi e pensare che non sia così, la consalpevolezza s'imprime in fondo alla coscienza, la consapevolezza diviene conoscenza, che sia brutto o bello, che sia pace o inferno, che sia amore o rabbia, non possiamo più fingere di non aver mai visto, di non sapere.
La soluzione di molti è rimanere imprigionati nel limbo delle due porte, inquitudine,ansia, il rosichio interiore incessante,il fiato corto, il timore,il disagio, a volte il manto umido dell'angoscia ci aggunata e a volte sembra di non poterla trattenere e lasciarla andare ci fa quasi sfiorare la sensazione della follia,tutto ciò sarà il prezzo del rifiuto a proseguire, per questo il Guardiano ti avverte...aprire la porta successiva, andare oltre, accettare il mistero, accettare che esiste anche il dolore e la malevolenza dentro di noi e intorno a noi.
 A volte è necessario anche con forza sfondare la porta successiva, è necessario muoversi, sarà un bagno di sudore, un incubo interiore ad occhi aperti...ma poi anche la follia si mostrà benevola,creativa, producente.

Joker certo che ce l'ha puoi fare,non so perchè ma ne sono quasi certa  che fin dei conti questo anche tu lo sai  e hai già messo in conto il tutto  nonostane tutto.

Un abbraccio dalla strega.




4 commenti:

Questa è davvero una sorpresa... Una lettera intera dedicata a me!!

Beh, ti dirò che sarei curioso anche io di sapere cosa monta la mia tempesta... ma di fatto non lo so neppure io :)

Temo però di non poter restare immobile nella tempesta, aspettando che si plachi, lasciandomela scivolare addosso.

Voglio che la tempesta strappi via da me gli strati morti e mi trasformi. Sarà doloroso, ma oltrepasserò la soglia e non tornerò indietro, costi quel che costi...

Un abbraccio dal Joker ;)

 

Lasciare scorre la tempesta non significa non spazzare via nulla nè non liberarsi di tutto quello che non va.

Comunque detto ciò a modo tuo, come è giusto che sia,ce la farai :-)

 

Ho il sospetto che noi due spesso diciamo la stessa cosa, con parole diverse e poi pensiamo di non capirci :)

Anche i nostri discorsi sulla libertà, penso fossero di quel genere.

Ricordati che dobbiamo organizzare la nostra conferenza! A tempesta conclusa, ovvio ;)

 

si ,probabilmente è come dici tu,forse sono solo le sfumature a fare sembrare differenti i concetti, o il personale modo di approccio alle cose.

Va bene, quando sarà passata la tempesta :-)...invitiamo anche il pubblico?
Così almeno ci mandano a quel paese da subito :-)

 

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