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Fase cazzeggio: io e miei pensieri, io e Natale-

Continua ad essere un saliscendi di emozioni, dalla tensione alla calma, più  percettibile a livello fisico che non  interiore. Interiormente mi sembra di essere alla finestra ad osservare cosa accade, non mantenendo sempre quella distanza che occorre.
I miei conflitti sono spesso d’una banalità  incredibile, la testa piena di pensieri che costruiscono castelli o li demoliscono, pensieri senza importanza, progetti che non meritano tanta attenzione.
Tutto questo però  non impedisce di trasferire al corpo la tensione, l’ansia  o l’eccitazione che si crea nella mia testa causato dal viavai di questi pensieri banali.

Anche se da qualche tempo le cose vanno meglio non mancano  motivi per cui provare qualche preoccupazione, quel mio cercare di penetrare il futuro ipotizzando sempre scenari diversi e diverse situazioni che potrebbero crearsi procurando in questo modo una continua sollecitazione allo stato d’ ansia.
Cosa che poi  si rivela puntualmente ed ovviamente stupida. Crucciarsi per qualcosa che a priori non è poi così importante, sapere ed essere consapevole di poter solo affidarti a Dio quasi in tutto resta una questione difficile, per quanto alla fine sia la scelta migliore.
Potrei godermi molto dall'inaspettato ma questo a volte comporta di dover dare risposte con azioni che mi procurano timore e un senso di smarrimento. Non mi resta  che dire speriamo che me la cavo anche questa volta come sempre.



Scrivo tanto per scrivere, per fare qualcosa. Qualcosa che mi porti in un altro stato d’animo . Cerco solo di entrare nel qui e ora, cerco solo di essere nel momento presente per non essere altrove.
Altrove dove l’ansia un po’ vince, dove i pensieri si accatastano. Pensieri fuori luogo, maleducati,  non mi piacciono e non mi piace che possano averla vinta. Scrivo scrivo e basta, di cosa? Ha importanza? Fuori potrebbe nevicare, sarebbe bello, Fra poco più  di un mese è  Natale.  Vorrei solo giorni sereni.
Giorni sereni
Giorni sereni
Giorni sereni
Io e il mio fischio nelle orecchie,acufeni. Io e le mie paure forse neppure sensate.
Io e i mostriciattoli dei miei pensieri.
Eghetta non dà peso a tutto questo, momenti così  ne ha passati molti, ed ora è solo stufa di tutti mostriciattoli che  gli rovinano i momenti migliori.
La bellezza dei sogni dei progetti,  ha voglia di godere di tutte le cose di cui nel tempo con pazienza si è  circondata costruendo il suo mondo. Mondo non fatto solo di cose che gli assomigliano, ma anche di tanti sforzi per renderlo armonioso, profumato positivo sereno. Niente e fatto a caso nemmeno la tazza rossa della cioccolata. Avrei tanta voglia di vedere la neve copiosa cadere  vorrei tanto respirare l’aria della notte mentre nevica, mentre il profumo della neve si diffonde,  la neve ha un suo profumo l’avete mai sentito?

Chi se ne frega di cosa pensa il mondo...è quasi Natale

Un Natale di luci e profumi,decorazioni e dolci. Questo è Natale.
I doni, mio Dio io li desto i doni a Natale.
Corse per negozi, soldi che stupidamente se ne vanno. I doni perché devi. I doni per "legge Natalizia" varata da chissà chi.
Non è questo  Natale. Stare insieme, ridere insieme, ritrovarsi, abbracciarsi, cantare questo è Natale.
I doni.Credo che nella vita vi siamo altre occasioni per fare davvero dei doni. Doni a chi ami. Doni sinceri. Niente presentini e nessuna data e ora obbligatoria da rispettare.
La sorpresa, i giochi, sono per i bambini. Loro che amano Babbo Natale. Loro che dipendono dagli adulti per vedere un loro desiderio seppur materiale realizzato. Ecco per loro il dono a Natale ci deve essere.
Gli adulti siano più sinceri con se stessi, e quando prendono fra le mani uno dei tanti  regali da acquistare  si chiedano se davvero valga la pena, se  vi sia voglia e sincerità nell'atto che stanno per compiere verso la persona che lo riceverà.
Io rimango sempre della mia idea. Natale è festa, calore, amicizia, legami che si stringono attorno ad una tavola. I soldi dei regali di Natale sarebbe bene conservarli, per un dono giusto e al momento giusto.
E comunque vale molto di più un regalo a sorpresa, senza una motivazione in ogni momento dell'anno che dieci a Natale per riparare a tutto quello che  di  non buono è stato fatto, alla nostra poca presenza, ai litigi continui, ai dissapori. E dopo Natale torna tutto uguale.

Chi si ama ed è amato ha già il miglior dono che possa ricevere, lo deve solo celebrare con una gran bella festa.








17 commenti:

C'è sempre un grande dolore dietro alle piccole preoccupazioni. Tu questo sicuramente lo sai, e ti auguro davvero i giorni sereni che tanto desideri! Un bacio

 

Ciao Carolina,
mi è piaciuto molto questo tuo post e lo sento davvero vicino al mio pensiero.
L'ansia, la costante preoccupazione anche per cose minime, il timor panico di quello che ancora deve essere (e magari mai sarà) sono sensazioni che conosco benissimo e che spesso mi portano a vacillare furiosamente.
Tu sei in fondo avvantaggiata perché sembra che osservi le cose con una certa coscienza esterna e questo non può che farti bene.
Poi sì, credo anche io che certe mazzate che prendiamo nella vita finiscono con incidere profondamente il nostro modo di vedere il mondo, di percepire il futuro.
E l'ansia sostituisce l'entusiasmo, che scambio infelice.
Condivido anche i tuoi pensieri sul Natale.
Amo il Natale anche da atea, mi piace l'atmosfera natalizia in genere; luci, colori, tessuti, tutto.
Sui doni concordo. A me piace farli ma ora li ho ridotti a quelle sole persone a cui ho piacere a donare.. e sono assai poche, tipo cinque.
Bisogna sempre fare quel che il nostro cuore dice.

 

Ti capisco...faccio fatica a rimanere nel qui e ora...e i regali quest'anno sono un peso anche per me. Per il resto, amo il Natale per i tuoi stessi motivi!

 

Ti capisco...faccio fatica a rimanere nel qui e ora...e i regali quest'anno sono un peso anche per me. Per il resto, amo il Natale per i tuoi stessi motivi!

 

Grazie Lola,un abbraccio.

Ciao Ingraine, felice di ritrovarti qui. C'è voluto molto allenamento e molte testate per osservare le cose con una certa coscienza esterna,almeno questo un po' sono riuscita a farlo :-)).
Un abbraccio grande.

Ciao Serena, siamo in due la cosa mi rende più serena.A volte credo di essere cinica perché non amo fare i regali mentre sembra (apparentemente) che gli altri si divertano a farlo, ma credo che in realtà manchi il coraggio di smettere di farlo in modo compulsivo, doveroso, e per mille altre ragioni che non sono quelle di un dono sincero.
Un bacio.

 

...Oddio Carolina, leggo il tuo post dopo aver scritto il mio e ci trovo dentro un sacco di similitudini...la paura, l'inaspettato, l'amore...Credo che questo ti faccia capire quanto forse in questi giorni stiamo provando cose molto simili, anche se probabilmente per motivi diversi, senza bisogno di troppe parole...
Ti mando un grande abbraccio e spero potrai passare il Natale che ti meriti :-*

 

Ciao Palla, non è la prima volta che abbiamo di queste similitudini,sarà sincronicità 😀

 

Infatti si, alla fine la magia del Natale sta tutta nel fare festa con chi si ama e che ama noi. Quindi facciamo festa e siamo felici, è l'unica cosa che conta di questo periodo tanto intenso quanto, poi, in realtà breve, che però serve tantissimo a rigenerarci :)
Ecco perchè non vedo l'ora di rivedere la mia "Palla" (cit. dal tuo commento sopra, un lapsus... non da poco! ahahah ^^ ora vedrai che si arrabbia ^^)

 

Ahahahaha Maurizio non me ne sono neppure accorta😂

Scusa Palla, ops Paola ahahhaha😀

 

Carissima Carolina, leggo il tuo post rivedendo me stessa... o almeno una gran parte di me ♥ Ti abbraccio forte ♥

 

Per me Natale non è fare festa. Natale è piuttosto condivisione. Condivisione del tempo, della tavola, dell'affetto. Che sarebbe un gran Natale anche lontano da chi si ama ma vicini a chi in quel momento è solo, o soffre, o è emarginato. Regali... per i bambini e per chi ha bisogno, non oggetti inutili per chi ne ha già in abbondanza. Natale per me è ricordarsi che siamo tutti fragili e tutti bisognosi d'amore.

Un abbraccio e tanti, tantissimi auguri di buon Natale.

 

Non è forse lo stare insieme il più bel regalo? Hai perfettamente ragione!

 

Gli acufeni io ce li ho da quando avevo 19 anni :-) Durante il servizio militare ci portarono a sparare al poligono e io non sapevo che era meglio ovattarsi le orecchie... ;-) Il fischio, soprattutto da una delle due orecchie non è mai più andato via, semplicemente ci convivo e... mi ha insegnato a conviverci in generale, tant'é che quasi non mi accorgo che ormai lo sento anche dall'altro orecchio. Solo in determinate circostanze, di stanchezza o malanni, diventano difficili da sopportare.
Sai, ultimamente sono tornato ai miei vecchi amori filosofici: il buddhismo e la meditazione. Il nemico è... il pensiero di per sé, quel pensiero che saltando senza sosta da palo in frasca finisce per sfinirci, ci riempie di preoccupazioni o desideri irraggiungibili, soprattutto di circoli viziosi senza fine. Hai fatto caso che di solito pensiamo sempre le stesse cose? Capita un evento e replichiamo esattamente con gli stessi interminabili ritornelli della volta precedente, con le stesse buone intenzioni di cui è però lastricata la strada per l'inferno. Credo che vedessero bene gli antichi: la pace è nel non-pensiero, che non vuol affatto dire essere chiusi ma al contrario darsi la possibilità di... ascoltare davvero, di darsi all'infinito :-)
Chiudo con gli immancabili auguri, come potrei farne a meno? ;-)
www.wolfghost.com

 


Sono contenata di risentirti Stefano, felice anche per il tuo libro.
Wolf condivido quanto hai scritto.
MrLoto alla fine gira che gira e lo leggi anche nei commenti qui in realtà andiamo tutti alla ricerca della medesima cosa ma fatichiamo a scrollarsi da addosso le convenzioni.

 

e anche quest'anno il Natale se n'è andato...Non ti ho mandato gli auguri prima. Quasi sono stufa di dire auguri, ma mi fa piacere ricordare alle persone care che le penso anche se non ci si può frequentare: quindi ti auguro ogni bene nel futuro,tanta forza e coraggio per affrontare ogni evenienza che la vita presenta. Un forte abbraccio anche alla tua mamma.ciao cuginetta!!!

 

Tranquilla, Carolina, tanto anche la mia nipotina mi chiama così :-P
Un abbraccio e buon inizio 2017 :-*

 

Io le invidio da morire quelle persone che sanno già cosa faranno in futuro.
Quelle che si fanno una schema, perfezionandolo con gli anni, di quello che vogliono.
Non ci sono mai riuscita io.
E quindi, come te, entro nel tornado "ansia".
Pff, non è mica semplice la vita eh!

 

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