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Fase cazzeggio: Eghetta si sfoga la mania del pensare negativo è pessima.

Salve sono Eghetta,ho preso in prestito il pc della mia "gemella" ho una confessione da fare.

"È arrivato il momento di comprendere meglio i grandi, lenti cicli che ti hanno portato dove sei adesso."

Dopo aver letto questa frase, credo di avere avuto qualche istante di buio nella mia testa.Non so bene dove guardare se dietro alle mie spalle,verso l'interno oppure semplicemente avanti.

I lenti cicli della mia vita che non sempre ho saputo controllare,guidare,plasmare su mia immagine e assomiglianza, visto che quel che più mi assomigliava era per me pressoché sconosciuto.Non sapevo nulla di me.Eppure da lontano qualcosa avevo intravisto,ma stupidamente non l'ho creduto possibile.E nel tempo si è perso.

Oggi che ho compreso,oggi che so...ancora tutto mi sembra ancora quasi impossibile,
Cazzo sarei una pessima autrice di libri sull'Attrazione.
Sono stata una pessima realizzatrice dei miei desideri.Per il semplice fatto che li credevo impossibili.
Troppo belli,troppo importanti.
Mi ferisce ammetterlo con il caratterino che mi ritrovo oggi: ho creduto di non esserne all'altezza,questa è la verità.

Ancora oggi quando immagino di fare,o di incontrare una persona di un certo tipo,o di avere una certa cosa, se mi osservo bene mi rendo conto che quel: -seee figurati se capita a me- è sempre pronto a saltare fuori.

E così giorno dopo giorno quei lunghi lenti cicli mi hanno portato al punto dove sono adesso: al punto di partenza.Perennemente al via.

Certo sono cambiate molto le cose durante questi cicli,ma pesa molto sapere di essere stata l'unica causa,padrona,fautrice e creatrice della mia vita anche del lato negativo.

Eppure me ne devo liberare per sempre,devo scriverlo,dirlo: sì cazzo sono stata io la causa dei miei guai,dei miei ritardi in tutto,ma sono anche stata la più grande sostenitrice che io abbia avuto,sono anche quella che ha riso anche quando ogni logica del mondo diceva che si dovrebbe piangere.Sono anche quella che se non ha fatto e ottenuto proprio tutto quello che voleva si è creata un piccolo grande mondo e ha fatto cose che non pensava di saper fare.In fine sono anche quella che oggi l’ha ammesso di essersi persa qualcosa perché non vi ha credo abbastanza .E ora che l'ho ammesso che si chiuda quel ciclo vecchio e si chiuda una volta per tutte.

Mentre scrivo la mia "gemella" mi osserva intenerita.Dopo un lungo silenzio dice: adesso non esagerare,certo non sarà proprio andato tutto come volevi ma non è il caso per una giornata che gira un po' così così buttarti addosso solo quello che i tuoi pensieri negativi e limitanti (lei è la positività in persona!) sono riusciti a combinare,certo se qualcuno lo evitavi era meglio ma per l'appunto si tratta di cicli,di maree,evoluzioni e da lì mia cara dovevi passare per comprendere.Ora hai compreso, allora avanti.
E poi ci sono state anche cose che hai realizzato,ti sono riuscite bene,ora scrollati tutto e guarda avanti.

Aggiunge in fine:io posso...io posso...Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli il meglio.Ridendo se ne va.

A volte la dovrei ascoltare di più...

Immagine dal blog  http://www.filosoficamente.net/

13 commenti:

Cara Eghetta,
che la tua gemella sia sempre al via, glielo devi dire, è una cosa bellissima! Probabilmente ai traguardi non ci badi troppo tu, ma ne hai molti, ne sono sicura ;-)
Forse li dai per scontati? E tiri avanti...
L'autosabotaggio di cui parli è una grande consapevolezza secondo me, e un grande traguardo, festeggiati di più ;-)
Un abbraccio ♡

 

Cara Eghetta,
che la tua gemella sia sempre al via, glielo devi dire, è una cosa bellissima! Probabilmente ai traguardi non ci badi troppo tu, ma ne hai molti, ne sono sicura ;-)
Forse li dai per scontati? E tiri avanti...
L'autosabotaggio di cui parli è una grande consapevolezza secondo me, e un grande traguardo, festeggiati di più ;-)
Un abbraccio ♡

 

come la tua gemella ti esorto ad essere meno severa con te stessa.
da tempo ho una frase di Cronin sulla testata del mio blog, che recita più o meno così." La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi"
E quindi mi son resa conto che nella vita bisogna cavalcare l'onda e prendere le occasioni al volo: alcune le manchiamo, andiamo a fondo, ma il mare della vita ci riporta sempre a galla, se aneliamo ad arrivare alla superficie.
Essere consapevole dei propri limiti e saper usare ciò che la vita ci offre, è il migliore traguardo che possiamo raggiungere!
Delinea i tuoi obiettivi chiedi all'Universo che ti porti la soluzione adatta e poi lascia che venga a te! vedrai che ci riuscirai, con minor fatica del nuotare contro corrente dietro alle chimere!
Gratifica di più te stessa ed abbi maggior fede nelle tue capacità!

 

Avessi io una gemelle positiva! Fanne buon uso e tienila sempre presente.. non frenarla mai, ascoltala perchè è un sostegno, un inno ad andare avanti, senza piangersi addosso.
Guardandoci indietro tutti noi, chi più chi meno, inevitabilmente troviamo qualcosa che non è andarto come sarebbe potuto andare. Come avremmo voluto andasse. Come doveva andare.
Ci concentriamo sugli aspetti negativi, sui nostri "fallimenti", ritenendo che ciò sia dovuto quasi completamente a noi, ai nostri sbagli. Per carità, noi, esseri imperfetti, ne facciamo tanti, ma non credo che siamo completamente noi gli artefici del nostro destino.
Possiamo fare molto, eppure ci sono ulteriori fattori che possono ribaltare le situazioni, che possono aprire-chiudere cicli.
Se proprio reputi che tu abbia fatto errori in passato... perchè non provare a rimediare adesso?E' possibile? E se non lo è, guarda da un'altra parte, costruisci qualcosa di nuovo, tanto indietro non si torna...
Coraggio e positività! (Detto da me è roba grossa... ;) )

Un bacione!

 

Ciao Pingk,grazie e credo che tu abbia ragione devo festeggiarmi di più.

Renata,quanto scrivi è qualcosa che ben conosco,Come tu dici vi sono dei sali scendi,non sempre le porte che si aprono sono quelle che più aspettavo.Quelllo che che ho chiesto alla vita è stato di crescere,ovviamente mia ascoltato.Il strada non poteva essere facile e le soluzioni semplici,credo il suo insegnamento nel mio caso sia "accetta" quando avrai imparato ad accettare e troverai forse ,costanza e disciplina tutto scorrera meglio.
Conosco quel che scrivi ma appunto fra un ostacolo e l'altro,fra un desiderio e l'altro avverati(quella porta che si è aperta ma non esattamente come avrei voluto) capita di cedere,sentire la fede venire meno,l'ottimismo mancare di forza ed in quel momento che senti il bisogno di persone che ti ricordino l'importanza di tutte queste cose,come hai fatto.Grazie davvero.

Ciao Ilaria,io invece credo che gli artefici siamo noi bene o male,alla fine dalla vita ognuno riceve la lezione che occorre e il nostro arteficio sta proprio in questo come le affrontiamo.
Per il resto ti ringrazio di averlo fatto presente:,coraggio e positività,ma signorina questo vale anche per te!.Non fare la furbetta.



 

Anche io in questo periodo mi ritrovo di fronte a cerchi chiusi o forse lasciati a metà. Mi piace molto la cosa che hai scritto nel commento ad Ilaria, perché è quello che avrei detto io con parole diverse.
Tutto quello che facciamo, non facciamo, lasciamo sospeso, in realtà ha una ragione per essere com'è. Il fatto è che non possiamo rendercene conto adesso. E' l'attesa a fregarci, si. Quella in cui ci riecheggiano domande e 'si, ma, forse, però'. Cosa vuoi che ti dica, se non siamo positivi tutto è perduto.
Quindi tanto vale farsi una risata e ripetersi 'ma se non fosse andata così io non sarei qui, e qui è dove devo essere'.

 

Certo Stella Paola,mi piace la tua frase finale :-))

 

Credo abbia ragione la "gemellina" :) Perchè sicuramente hai realizzato molto più di quanto non pensi, magari in ambiti diversi da quelli che sognavi e pianificavi, perchè la vita, il quotidiano, le emozioni e le possibilità sono una continua scoperta, che a tavolino non si può pre-impostare :) E tutto ciò che hai vissuto, ottenendolo o meno, ti ha resa come sei, donandoti la consapevolezza con cui, per esempio, hai scritto questo pezzo.
E comunque non smettere mai di desiderare o sognare, anche in grande, perchè nulla è impossibile se lo si vuole, ma ovviamente è altrettanto vero che niente arriva facilmente, perciò se desideri qualcosa non smettere di volerla ma, al contempo, rimboccati le maniche perchè nulla viene regalato, come è pure giusto che sia ;)

Buona giornata :)

 

... forse adesso è proprio il momento giusto per andare avanti.
Del resto quando si continua a tornare al punto di partenza è perchè non si è pronti/consapevoli/forti abbastanza per progredire...e adesso, a giudicare da quel che scrivi, lo sei! ;)
Un saluto e l'augurio di un buon fine settimana.

 

Aaaahhh quanto mi piacciono queste "gemelle"!! mi ci rivedo in entrambe, eh già mi sa che anche io ho una gemellina che somiglia a Eghetta :P :D
Purtroppo i limiti ce li poniamo noi stessi, sai, a volte penso anche perchè sentiamo il bisogno di un appoggio, di qualcuno che ci appoggi. Secondo me vuol dire molto anche quello. Qualcuno che ti dice: ce la puoi fare! Sei in gamba! sei sulla strada giusta... dirselo e incoraggiarsi da soli a volte non basta :P
Comunque è già un passo essere consapevoli... dalla mia ho il fatto che mi butto e mi butto, e mi butto, spesso senza il paracadute ma... so che Qualcuno mi prenderà e non mi farò molto male.
Ti auguro di realizzare i tuoi progetti, o sogni: ce la puoi fare! Voi gemelle insieme avete una marcia in più! ;D :D ♥

 
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
 

Ciao Vivy grazie :-)) ce la si può fare :-))

Lo credo anch'io MrLoto ogni cosa a suo tempo e a suo modo.

Grazie anche a te Maurizio per l'incoraggiamento.

 

la domanda che mi pongo è se io davvero voglia esaudire i miei sogni, o se non preferisca banalmente godermi la loro costruzione, o il viaggio da fare per arrivare fin loro

 

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