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Una Casa per amica :la mia strana famiglia

Devo dire il vero ci ho pensato tre volte prima di pubblicarlo qui questo capitolo del mio racconto.Non è serio,di una semplicità quasi elementare…ma poi mi sono detta-e basta,con le cose strizza lacrime-,che son belle solo se fanno strizzare le budella dalla commozione.
E poi l’ho scritto, è la parte  mal sana di me o quella sana chi lo sa .



                                                                                                              Dicembre

Da:mamma <sari@mail.com>  12:30
A: me         
   
Ciao sono la mamma,per Natale torni?
Bacio bacio.

Vedi Bertilla,questa è mia madre,quando mi scrive un'email crede di parlare con una segreteria telefonica per la semplice ragione che non sente la mia voce.Si presenta ed è telegrafica.
Ci siamo promesse di sentirci per telefono solo il venerdì,salvo notizie bomba.Un compromesso per allentare la fase del distacco.Un allenamento per riempiere le sue giornate di "qualcosa" che non sia io.Anche se vivo da sola quei pochi metri di distanza per lei sono un prolungamento di casa sua,sono a portata di mano e di sguardo.Quando mi sono sposata per lei era solo il prolungamento della famiglia.Quando ho divorziato i primi mesi in cui mi sono ritrovata a vivere da "sola"  per  lei sono  stati  un po' come la  definitiva  recisione del  cordone ombelicale.Sola,indipendente,sorridente a due passi  da casa.
-Che diamine!Non è  la fine del mondo se per un anno te ne vai-questo è quanto ha detto prima della mia partenza.
Singhiozzi e lamenti dopo un giorno dalla mia partenza.Lei abituata ad esserci sempre,a preparami qualcosa per cena da portarmi a casa.Abituata al nostro incontro quotidiano davanti al suo buon caffè,al pranzo della domenica.Alle improvvise cene serali fuori casa tutti insieme; perché anche quando non c'è nulla  d’apparente da festeggiare  tutta la mia famiglia festeggia.Una scelta bizzarra del mio papà.
                          
Lui ha una lunga lista di ricorrenze ed eventi, quando non ce ne sono se l'inventa.Esempio:l'acquisto della macchina nuova e la ricorrenza dell'acquisto,il compleanno di Gigi il pesce rosso(l'hanno da sei mesi),di Bobo il cane,di Zarina la gatta di cui oltre al compleanno si festeggia la ricorrenza del giorno che mio fratello la trovò per strada.Mio padre ogni anno compra il calendario e li segna tutti,riporta quelli vecchi, aggiunge quelli  nuovi e qualcuno esce dalla lista come il compleanno della sua Vespa,ormai ci ha abbandonato da qualche anno.Quest'anno ha aggiunto la celebrazione della sua entrata nel mondo della pesca  compreso il compleanno della canna da pesca.

Mio padre quando avevo dieci anni una sera tornando a casa in macchina dal lavoro evitò miracolosamente un frontale, sterzando evitò  un albero,il fosso e in fine un ragazzino in bicicletta.Per lui fu un chiaro segno divino.Lui,l'albero,il ragazzino e il cretino nell'altra macchina dovevano vivere.La vita doveva essere celebrata e questo è il suo modo di farlo.Trovando qualcosa da festeggiare quattro sere al mese.Dimenticavo altra celebre ricorrenza per mio padre è il mio divorzio avvenuto cinque anni fa,non ha mai sopportato mio marito,per lui fu compleanno ricorrenza e Natale messi assieme.Non ti dico la festa che organizzò.Meglio del mio matrimonio.Da quanto era felice mandò l'’invito anche al mio ex.
Mio fratello;ti prego di non ridere Bertilla,si chiama Aladino Samuele, perché se per mio padre  l'incidente fu un segno divino,per mia madre l'arrivo di mio fratello fu il segno che il genio della lampada esiste per davvero.Dopo undici anni d'attesa,dopo aver rinunciato ad allagare la prole,del tutto inaspettato mio fratello diede il primo segno della sua presenza facendo svenire mia madre in mezzo al mercato fra pomodori e melanzane.-Sarà causa del caldo-pensò mia mamma. Al pronto soccorso  invece le dissero -lei è incinta-.
Mio padre che aveva già iniziato a celebrare la vita a modo suo si organizzò a puntino per il grande evento.Dal canto suo mia madre ebbe una lampante rivelazione: il genio della lampada!.

Solo tre mesi prima davanti al televisore mentre guardavamo insieme Aladino il genio della lampada  gli chiesi:- i geni esistono davvero mamma? Lei mi rispose -nooo- ed io imperterrita continuavo a dire che forse,magari  da qualche parte vivono.Prese la lampada del salotto e me la porse   dicendo - esprimi un desiderio dai! -,chiusi gli occhi sfregai la lampada: -voglio un fratellino!- .Mia madre quasi pianse ma si trattene e ridendo andò in cucina.Non ne parlammo più.
-Lei è incinta-mia madre svenne per la seconda volta nello stesso giorno ma questa volta per via del genio.La prova tangibile che il genio della lampada esiste.Fu per lei un esperienza mistica e scoccante  contemporaneamente.Circa otto mesi dopo arrivò Aladino.Mio fratello,senza lampada naturalmente.Gli toccò quel nome, mia madre però dovette promettere a mio padre che fuori casa  l'avrebbero chiamato unicamente Samuele.Comprensibile.

Mio fratello,in effetti qualcosa del genio c'è l'ha è uno di quei tipi che chiamano Nerd.Vive solo,lavora da solo a casa sua, crea software per una multinazionale...si punta la sveglia per ricordarsi che deve mangiare,pochi amici rigorosamente nerd.Preoccupante?Nooo.Non almeno fino a quattro mesi fa quando si è presentato a casa dei miei con una certa Paulette.Tres jolie; ma nessuno sa da dove è uscita fuori, conoscendo lo stile di vita di mio fratello non ci sperava più nessuno, da quando era adolescente  nasconde le sue frequentazioni femminili.Lui  sostiene di provare passioni che svaniscono presto,per questo non le porta a casa, l'arrivo di Paulette ha spiazzato tutti.Ho visto mia madre di nascosto prendere in mano la lampada del salotto e questo sì che è preoccupante.
Ecco la mia strana famiglia.Sono meravigliosi.Ogni tanto mi mancano.Tuttavia questo salto avevo bisogno di farlo a prescindere da loro.

Da:me <me@mail.com>  21:30
A: mamma

Mamma,non credo di tornare per Natale.Lo so che vi dispiacerà.Per favore cerca di comprendere tutto quello che ho già cercato di spiegarti.Ne parliamo domani al telefono.
Ti voglio bene.
C.C.

Una casa per amica

5 commenti:

divertentissima la famiglia che hai descritto!!!
mi ritrovo nella peculiarità delle ricorrenze festeggiate da tuo padre, ma non con tale rigore :D

 

ahahahah! mi hai fatto sorridere... il mio preferito è il papà... e anche la storia di Aladino Samuele!!! :D

 

:-) Ciao Vivy aver fatto sorridere è già qualcosa

 

Un racconto vivo, pieno di affetto e di ironia, divertente e ,nella sua leggerenza, relistico e disincantato.
Quanto alle ricorrenze mo figlio ( anche lui un po' nerd per sua definizione) si ricorda sempre tutto!
bello, mette di buon umore!
Fata C

 

Grazie Fata Confetto,un genio tuo figlio :-)) i nerd hanno una memoria da paura.

 

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