Ma tu scrivi tutto sul tuo blog? Qualcuno mi chiese un giorno.

                    Ma tu scrivi tutto sul tuo blog? Qualcuno mi chiese un giorno.


Non scrivo tutto ma devo ammettere che con il tempo ha preso il posto dei pezzettini di carta,dei margini vuoti delle riviste, del retro bianco degli scontrini;il posto di ogni pezzo di carta che mi capitava fra le mani su cui  scrivevo quando sentivo l'esigenza di fermare un attimo,un pensiero,un fatto; e così a volte accade che mi metto alla tastiera e scrivo. Scrivo dei momenti sì dei momenti no, scrivo di quello che forse dovrebbe rimanere fra le pagine di un diario che nessuno dovrebbe leggere.
Scrivo non curante del mondo che c'è là fuori, scrivo come se non ci fosse pubblico.Scrivo non curante che qualcuno lo leggerà
.

Ci sono giorni che scrivo...per lanciare un messaggio in mare.


Un messaggio in bottiglia buttato in mare che un passante raccoglierà e se avrà tempo e modo risponderà.E dirà quelle parole che vorrei sentirmi dire.
Ci sono poi giorni come questo,come ieri,che mi sento fuori posto,inadeguata e per niente affine a tutto quello che mi circonda,giorni dove ci sono tumulti di conflitti interiori;cosa è buono e cosa non lo è?
Dove si trova nascosto quel tesoro chiamato Nobiltà d'Animo che tutte le persone dovrebbero avere in sé? Io ci sono giorni che  non riesco proprio a vederlo.
Vedo il cinismo,il falso buonismo,l'opportunismo,eppure oggi quando mi hanno chiesto -come fa la gente ad essere così cattiva?-ho sorriso; e tutto quel che mi riuscito di dire è stato -la gente non è cattiva ha solo molti problemi con se stessa-.Forse ho solo intravisto per stanchezza e arresa quel barlume di Nobiltà d'animo nascosta.Eppure in quel momento l'ho detto con il cuore consapevole di cosa  ci sta dietro a tutta quella cattiveria.Mi sono sorpresa di me stessa.E quel conflitto fra il comprendere e il giudicare è cessato.Ha vinto la comprensione.

Giorni dove incontro la nostalgia di tutte le cose non vissute e di quelle che non so se vivrò.
Giorni in cui sul ritmo incalzante del mio tempo scivolo;per rialzarmi ancora.È tutto da rifare,da rimettere a posto per dare un senso a ogni cosa.

Ecco in quei giorni racconto quel "tutto" che dovrebbe normalmente rimanere fra pagine nascoste;e scrivo incurate del fatto che qualcuno leggerà.

Commenti

  1. Sempre in gamba Carolina, è proprio bello, utile e necessario non giudicare, essere giù alcuni giorni e ancora di più comunicare in ogni modo.
    Sarebbe piacevole avere qualcuno a cui riferire tutti quei pensieri fuggenti che passano dalla mente e che spesso non tornano, quelle intuizioni e comprensioni della vita che sopravvengono solo nel corso del dialogo interiore, quindi appare lecito annotare ovunque pensieri illuminanti che uniti insieme danno luogo a delle considerazioni sorprendenti sull'esistenza. Può capitare di ritrovarsi col portafogli/borsetta pieni di appunti che si ha voglia di "fotografare" in un post, per non dimenticare, per poterli rileggere e per il piacere di condividere il nostro stato d'animo, perchè non ne abbiamo mai abbastanza di comunicare.

    RispondiElimina
  2. Io credo fortemente che tutto quello che scriviamo ha sempre un significato da lasciare agli altri, a chi saprà cogliere! Se non ti poni il problema di scrivere per un pubblico è perchè lo fai a prescindere e perchè scrivi con il ritmo del cuore e non della ragione e lasci la libertà agli altri di fare di quelle parole quello che ritengono più utile per loro: in fondo tutti carpiamo ciò che ci scompiglia in base al momento storico e allo stato d animo che stiamo vivendo!
    Personalmente dico...continua così che hai talmente tanto da donare agli altri che sarebbe un peccato se tenessi tutto sotto chiave: ognuno di noi viene al mondo con una missione e tu ragazza mia la stai seguendo alla grande!!:-)
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. Molto bello questo tuo scritto, trasmette molte sensazioni, e credo che il bello dei blog, sia poter esternare se stessi, forse non tutto, perchè nemmeno noi sappiamo tutto di noi! penso io... però una gran parte del nostro io sì, ed è bello che tu scriva senza pensare a chi leggerà, penso voglia dire essere ancor più se stessi...
    un bacio :)

    RispondiElimina
  4. Sì.Vivy credo che partire scrivendo senza pensare che qualcuno leggerà rende più sinceri, non pensi apri l'anima.

    Grazie Adhara faccio del mio meglio per seguirla :-))

    Ciao Marcello al solito dici le "parole giuste" :-))

    RispondiElimina
  5. E fai benissimo a scrivere Carolina...fa bene a te e dà a chi ti legge una buona occasione per riflettere e condividere. Quello che maggiormente apprezzo nel mondo dei blog è la sintonia e la complicità che si crea fra persone che non si sono mai incontrate...piccoli pezzi di vita condivisi come mani che si stringono da lontano e carezze immaginate ad occhi chiusi....è bello tutto questo, bello e rassicurante perchè non toglie la libertà di scrivere per sè stessi incuranti degli altri, sapendo però che da qualche parte del mondo c'è chi arriva in punta di piedi, discreto e silenzioso...legge...sorride e non si sente più solo....:)
    Ti abbraccio forte
    Gabriella

    RispondiElimina
  6. Questo è un post bellissimo e mi sono ritrovata moltissimo nelle tue parole:
    la voglia di scrivere ovunque tutto quello che meritava di rimanere impresso per sempre; il blog come raccoglitore unico di quei foglietti volanti..
    Non so se sul tuo blog 'scrivi tutto', ma penso non sia competenza di nessuno giudicare i tuoi pensieri, la tua voglia o meno di rivelare pagine altrimenti nascoste di diari.
    E' bellissimo mettere nero su bianco le proprie emozioni, mi spiace per chi non lo capisce.
    Quanto alla cattiveria mi viene in mente la frase di un cantante che amo: 'dici che esistono solo persone buone, quelle cattive sono solamente sole e forse è così'. Ci sta?

    RispondiElimina
  7. Grazie Gabry :-))


    Ciao Stella ,sì ci sta,perchè alla fine se facciamo cessare il borbottio del nostro ego,ce ne rendiamo conto che dietro ogni cattiveria vi è un problema irrisolto,mancanza di conspevolezza e di conoscenza.Però accade che qualcosa prende il sopravvento, che la fagilità interiore si mette in posizione di difesa e così vediamo solo la cattiveria pura e non tutto quello che dietro si nasconde.È quasi una professione per "santi" riuscire a vedere sempre e comunque la Nobiltà d'Animo in tutti, ci sono giorni che davvero si fatica a vederla; e per poter avere quel distacco che occore serve tanto equilibrio e di avere a nostra volta una più incisa Nobiltà d'Animo.Difficile ma si può coltivare.Forse non si arriverà mai alla perfezione,al raggiungimento dell'obbiettivo ma come dico sempre strada facendo si porta a casa tutto quel che c'è da imparare e qualcosa inevitabilmente dentro di noi sarà per sempre mutato.

    RispondiElimina

Posta un commento