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Un albero per amico

 

hugchildtree

Avvicinati a un albero, parla a quest’albero, toccalo, abbraccialo, sentilo, siedi accanto a lui, fagli sentire che tu sei buono e non hai intenzione di fargli del male. Pian piano nascerà una amicizia e comincerai a sentire che non appena ti avvicini, la vibrazione dell’albero cambia.
Lo sentirai… non appena arrivi, sentirai una energia straordinaria correre lungo la corteccia. Quando lo tocchi, l’albero è felice come un bambino, come un amante. Quando siedi vicino all’albero avrai mille sensazioni diverse. In breve ti accorgerai che anche se sei triste quando ti avvicini all’albero, stando semplicemente alla sua presenza la tua tristezza scompare. E solo così riuscirai a comprendere che siete interdipendenti.
Tu puoi fare felice l’albero e l’albero può fare felice te.
L’intera esistenza è interdipendente.

Osho

P.s Mi sollevo da ogni responsabilità se arriva un’ambulanza e ti portano via.

10 commenti:

Ohhh Carola! Io lo faccio sempre, sai? lo faccio anche con alcune pareti rocciose...
Quest'anno sul gargano ho abbracciato alcuni patriarchi, alberi di centinaia di anni, con un tronco enorme e un fusto impossibile da osservare tutto... meravigliosi.
Una sensazione indescrivibile!

 

Finché arriva l'ambulanza c'è ancora speranza! :D Ciao Carola :D

 

Sea non l'ho mai fatto,ma lo penso anch'io deve essere molto bello.

Ciao Mira,felice di rivederti.

 

Io ne ho sentito parlare tante volte ma mai sperimentato...why not?:)
Mio papà va da un fisioterapista che ha imparato la sua arte esercitandosi sui tronchi delle querce nane come insegna l'antica medicina curda!Ha scritto un libro in cui ne descrive le peculiarità: "Le orme delle farfalle" di Mariwan Izat!
Ciao a tutti,
Adhara

 

La meditazione dell'albero.
In realtà manca un pezzo fondamentale all'inizio: non deve essere un albero qualunque...
Ci si deve immergere in una foresta (parco, giardino ecc), sfocando la vista e annullando ogni pensiero: ponendosi in "percezione" di tutto ciò che ti circonda.

Dopo un certo momento ti senti "chiamare": è proprio così. Giri e giri, ma ti trovi sempre di fronte allo stesso albero (ad un altissimo livello funziona anche con gli animali selvatici, ma questa è un'altra storia).

L'albero che ti ha chiamato è quello che vuole dirti qualcosa: non è ovviamente un concetto, una frase o un pensiero. E' un'energia. Avvicinandoti all'albero che ti ha chiamato, parte poi tutto quanto hai descritto sopra.

Non volevo fare il pignolo, ma è fondamentale se si vuole praticare :)

Cmq da sensazioni di pace meravigliose :)

Un abbraccio!

 

Grazie Jokerpe avere completato l'opera :-) dico sul serio

 

Figurati, caso mai qualcuno volesse provare :)
E' una meditazione davvero facile e piacevole, la si può praticare anche se non si è mai fatto niente di simile prima.

 

Mai provato prima. Adesso sono curiosa. tanto l'ambulanza prima o poi verrà a prendermi comunque :)

 

e pensi..........

 

Adhara, pensi che tutto quello che racconta Mariwan sia vero.........................

 

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