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La parte peggiore e la la migliore ,dove coincidono?

 


                                                          Massimo Cavezzali, vignetta
Dove coincidono la parte migliore e quella peggiore di te?
Bellissima questa domanda di Rob, mi sono fatta due risate, anche tre.
Forse al mondo vi sarebbero persone pronte a scrivere un temino stile elementari ed elencare pregi e difetti di sé con molta sicurezza,stilare  la propria  collezione di figuracce e dei giorni degni di una standing ovation, qualcun altro invece lo saprebbe descrivere in modo impeccabile degno di un' analisi da analista.
Io resto in bilico fra le due zone,come sempre esiliata nella mia terra di mezzo, perché quel che non ho ancora ben compreso è se esiste una parte migliore ed una peggiore di me, non ho capito bene ancora quale sia la "parte migliore" e quella "peggiore" così come può essere intesa nello standard mondiale dei "buoni e dei cattivi" e nei manuali di psicanalisi" degli svegli e degli imbranati" gli aventi diritto al successo e quelli aventi al diritto di rimanere ai margini, o come sia inteso nella mischia popolare o fra i fricchettoni... ma sì usiamolo questo vocabolo in disuso, della neo borghesia.

La mia parte migliore,la mia parte peggiore, solo Dio sa dove iniziano e finiscono,dove coincidono e quale sia  quella degna del paradiso o dell'inferno sempre in termini karmaci parlando.Soprattutto quali siano le azioni,i valori, le idee che raggruppati danno  forma ad una zona migliore e ad una peggiore,escludendo per ovvio tutte quelle azioni o ideologie che causano danni e sofferenza al prossimo,non ci vuol molto per intendere che esse non siano l’insieme della parte migliore per tutti .Eppure anche in questo è più facile che se ne accorgano da fuori che una persona rivolgendo una sguardo dentro se stessa.
Ovviamente il mio pensiero è scivolato  verso un analisi più  profonda, non su quelle che possono essere qualità o lacune di superficie che nell’insieme creano la zona migliore o peggiore di ognuno per lo svolgimento della mansioni quotidiane o per rientrare nella tabella standard delle doti prescelte da  una società.Parlo di qualcosa che invece si nasconde nel profondo della psiche, di zone che allievano il lavoro psichico interiore e permetto di vivere bene nel profondo di se stessi.

Rob scrive,sfrutto qui la sua metafora in questo caso  per diversa similitudine dal suo reale intento:"In un campo di grano, anche la rosa più bella e voluttuosa è un’erbaccia" così io non posso sapere quale sia la mia parte peggiore o migliore, potrei anche essere una rosa in un campo di grano o una rosa in roseto,chissà...

In conclusione nel profondo, io credo che ambedue le zone si inter scambiano,lavorano insieme,sono così omogenee fra la loro da non esserci un punto in cui coincidono, ma semmai sono un tutt’uno.

2 commenti:

L'una non può vivere senza l'altra.

- Le migliori parole vanno solo lette.
Molto belle, come sempre, complimenti!

 

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