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Fase cazzeggio: scrivere un racconto a metà


<È lapalissiano> per la quarta volta Morena mi guardò con espressione interrogativa,come a dire"prego?Cosa hai detto?",sorrisi facendo finta di nulla.
Il tintinnio del mio bracciale non è per nulla casuale, qualcuno n'è infastidito, a me piace pensare che sia un richiamo alla realtà,un notes per appuntamenti, incontri, palestra,cena, per Morena è semplicemente snervante soprattutto quando agito il braccio perché gesticolo abbondantemente.
<Oibò> la tabaccaia ha già chiuso, è oltre modo stressante quando chiude cinque minuti prima,snervante questo stramaledetto vizio, questo essere immondo capace di piegarti là dove altri non ci riuscirebbero,capace di farti uscire anche in piena notte quando invece Morena è quasi costretta a chiedermelo in ginocchio di tirare l'alba il sabato sera.
< Va bene> pensai accasciandomi sulla poltrona < va tutto  maledettamente bene>.

Lapalissiano è una parola che lessi non ricordo dove, ma la trovai carina, un po' disorientante per alcuni,insomma è una parola che non ti aspetti, sta tra quelle archiviate dallo slang popolare.
Il bracciale  invece in realtà è un ricordo, io  non ne ho mai  portati, non almeno per un periodo così lungo ma dovevo attribuirgli una funzione per nasconderne la vera ragione al fatto che sono molto reticente a staccarmene e sinceramente  una giustificazione più idiota di renderlo una specie di notes virtuale non la potevo trovare.
Morena è la mia amica,la mia collega, la mia un po' tutto è molto ecclettica entra bene in ogni ruolo possibile che nella vita mi manchi,a volte sembra quasi anche un padre, un rapporto forse troppo morboso...forse, ma quel che non sostituisce è un uomo a letto, più precisamente  nel mio letto.
La tabaccaia Rosa è buffa,simpatica, più che  una tabaccaia è:una confidente,diciamo un orecchio buono.Un giorno mi fece provare la pipa, un altro ancora un sigaro, ci provò anche con una canna,fu un fallimento totale non era giornata,più che ridere piansi,piansi cosi tanto facendo tanto rumore da sembrare lo scroscio del water.

<Mi ci vuole un momento o forse due per rigovernare il timone della baracca>,la baracca per inciso è la mia vita e non è qualcuno a cui posso dire o con me o senza di me, quindi ogni questione si fa complessa e delicata, richiede molta abilità e scaltrezza per uscirne indenne.
Rosa dice che i giorni della vita sono come una sigaretta, due tiri e il meglio finisce poi ti resta la bocca impastata,a me questa storia mi ricorda di più Paolo, due "tiri" e il meglio doveva ancora arrivare,almeno per me.Pazienza.
Il quadro: generalmente è un rettangolo formato da quattro liste di legno, nel mezzo c'è una tela, quella tela è di solito dipinta, il dipinto rappresenta paesaggi, natura morta o viva,autoritratti, altre volte segni incomprensibili.
Il mio unico e solo quadro: è un rettangolo di cartone giallo.Quando Morena mi chiese che cosa dovesse  rappresentare, gli risposi "un girasole". Morena si rotolava sul pavimento, tenendosi la pancia dalle risate, io in piedi la guardavo senza dire nulla, non c'era poi molto da ridere del mio girasole, l'avesse fatto Dalì si sarebbero inginocchiati tutti in preghiera per tale espressionismo surrealista.Solo dopo Morena mi confessò " non ridevo per il girasole, ma per la tua follia".
Ma di fatto tutti ci cascano e mi chiedono ma cos'è? Ma cazzo,che non lo vedete che è un cartone giallo.Oibò.
A proposito: io sono Pamela,poco Pam molto Mela, sono così rotonda al punto giusto che il ruolo di Jane in Drop dead Diva poteva essere mio.Sia ben inteso, ho un bel faccino, rotondo ma bello, un tempo mi facevo un sacco di problemi così Morena mi regalò il libro della Palacio:Wonder.
Da allora smisi di sentirmi un elefante.Quando si dice libro-terapia.
Precetto di August Pullman -Ognuno dovrebbe ricevere una standig ovation almeno una volta nella vita, perché tutti "vinciamo il mondo"(Auggi)-la trascrissi e l'appesi ad ogni specchio di casa mia, compresa la porta d'ingresso all'interno per ricordarmene prima di uscire,all'esterno per dimenticare le cose negative prima di entrare,insomma quel libro fu l'illuminazione.
Basta diete, basta con tutto.

Può capitare a tutte, anche a Morena, di rannicchiarsi sulla soglia della porta di casa mia, dopo avere suonato il mio campanello senza staccare il dito per ben un minuto.Eccola lì stesa sul zerbino ubriaca.Per farla breve Carlo l'ha mollata, per me fu l'apoteosi dell'illuminazione,l'orgasmo sacro: anche le magre vengono mollate.
Paolo, sempre quello dei "due tiri" è anche il mio capo;ma al tempo della nostra notte d'amore  era solo un impiegato.Paolo non perde tempo per contestarmi  qualunque cosa o importunarmi con battutine del tipo" quando si è sbronzi non si distinguono le sirene dalle balene.A volte mi chiedo perchè non esiste un telecomando per fare zapping anche con le persone.Clik,Paolo non c'è più.E così fu anche senza telecomando, ci pensò la  moglie a liquidarlo, tradita,umiliata, incazzata, e  sopra ogni cosa proprietaria dell'azienda.Così salutai mezza cartuccia.
Due ore di macchina  da sola, in due ore ho avuto il tempo di pensare a un sacco di cose,e mi dicevo che poi non è così male farsi una breve vacanza da sola.
Deposito la valigia, mi cambio e veloce in spiaggia,nuotare sarà il mio passatempo di questo giorni, sperando che nessuno urli una balena in mare, lo so dirmelo da sola sembra quasi masochistico, ma non lo è se si conoscono bene le balene.
Ho solo bisogno di sdrammatizzare su me stessa, ma non per la taglia per tutto il resto,e...
Dovrei scrivere questo cazzo di racconto, lo so,non dovrei scrivere parolacce ma se messe al posto giusto dicono per inciso come stanno le cose,mi verrebbe voglia di dire < Pam gettati in mare> ma in verità la cara Pam non mi ha fatto nulla, in fin dei conti  io  rispetto a Pam  godo di alcuni chili in meno ma  di fatto siamo simili, e poi sarà anche vero che se lei è una balena, io sono un'acciuga e per giunta sotto sale,possiamo tranquillamente farci compagnia, se è vero che uno stronzo  come Paolo a Pam ha detto che è una balena,a me uno stronzo  disse che tutt'ossa così vado bene per fare il brodo,gli avessi chiesto qualcosa...
Tornando a Pamela che non posso lasciarla lì sulla spiaggia a disquisire sulle balene con un tipo di religione valdese  che vorrebbe trapiantare negli occhi di Pam la sua pia visione della vita,dovrei intervenire e affogare il valdese, ma forse non è il caso...chissà cosa altro Pam nel suo diario avrebbe scritto di sé  se la sua autrice(io) esausta non avesse deciso di mollarla là sulla spiaggia, con un futuro tutto da scrivere...sono certa che Pam se la caverà bene da sola,come sempre.Anzi meglio di quanto la sua pessima autrice potrebbe fare e per giunta con il mal di testa.

6 commenti:

"Ahimè, La Palice è morto,
è morto davanti a Pavia;
ahimè, se non fosse morto
sarebbe ancora in vita.

:)

Alla fine le opere incompiute sono le migliori: ognuno può immaginarsi come vanno a finire.

La cosa del brodo la dissero anche a me...

Un abbraccio!

 

Buongiorno Joker :-), mi risollevi l'animo anche te sei o eri un acciuga?

 

Ero e... sono, anche se un po' meno di 5 anni fa.
Diciamo che ho fatto pace con la mia magrezza :)

 

E dunque ... standing ovation per te, per Pam, per Morena e anche per la tabaccaia! Acciuga, balena ... a me hanno detto che sembro troppo maschio, persino un test sulla mascolinità/femminilità mi ha fatto i complimenti per il mio essere "macho"! Peccato che prima non mi abbia chiesto se sono maschio o femmina :D

 

ahhaaaha ma sì Mira chi se ne frega, alla fine anch'io ho fatto pace con la ia magrezza e la mia prima di reggieseno :-), ora con cambatto un pochino con in segni del tempo, ma è solo perchè ho capito molto tardi non fare proprio pietà e vorrei godermelo ancora un pochino :-)

 

Incompiuto ma molto, molto carino (e forse anche per quello). L'aggettvo "lapalissiano" mi ricorda una filastrocca di Gianni Rodari, non so se è quella che riportata da Joker...non ricordo, la lessi che avevo sette o otto anni.

Quando sono andata a Milano a trovare mia zia, la prima cosa che mi sono sentita dire appena varcata la porta è stata "Uè, quand'è che ti metti a dieta?Va che se non corri subito ai ripari fai presto a diventare una balena"
Avrei voluto dirle che se mi avesse accolta a padellate in testa, forse sarebbe stato meglio.

A me sinceramente non me ne frega un cazzo. Se devo piacere, piaccio lo stesso. Io con gli uomini non sono mai stata fissata con l'aspetto fisico, perchè quello che mi "prende" è altro e sono sicura che lo stesso discorso vale per chi si rapporta con me. E alla fine alla mia panza ci sono affezionata.

 

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