La paura di scrivere

“L’inizio,Un foglio bianco.La sensazione è che staremo davanti a quel foglio per sempre.
E allora?Stiamoci pure per sempre.Stiamo davanti a quel foglio finché non riusciamo più a non scrivere.
Stiamo cercando di afferrare un fantasma,una voluta di fumo,un’ispirazione,il semplice è puro respiro qualcosa che entra in noi e che da noi esce.”
Da Scrivere per crescere.

La creatività  è un entità, molto di più di una qualità.La si coltiva, la si rimesta nel calderone, la si nutre,la si vive.La creatività non è solo un arte applicata,non è solo un talento che si esprime: è un anima che parla. È un dono del divino, nelle sue arti diventa lo strumento di comunicazione più ricco e autentico che abbiamo a disposizione, a volte può nascondere  l’inganno o la menzogna che avranno breve vita, come succede con  la
naturale interpretazione e la conoscenza  del  linguaggio del corpo, anche  un vocabolo,una  virgola fuori posto,una metafora che assomiglia più a un lapsus freudiano con similitudine al proprio Io, anziché  al termine  a cui si  voleva dare una rappresentazione immagnifica, il vero intento prima o poi verrà riconosciuto e svelato.
Il semplice  atto della scrittura cela in sé Il labirinto della Psiche, il mondo immaginario sommerso dentro  il Sé, con la   scrittura si esprimono le famose “parole non dette” e allora succede quello che Deena Metzger descrive nel suo libro:si ha paura.

”L’inizio è difficile.Abbiamo paura di fallire.Abbiamo paura di non avere nulla da dire.Abbiamo paura che ciò che diremo possa essere banale e noioso.Abbiamo paura che possa danneggiarci .Abbiamo paura che possa essere una menzogna.Abbiamo paura che possa essere la verità.Abbiamo paura di riuscire.Abbiamo paura che nessuno se ne accorga.Abbiamo paura che qualcuno impari quello che abbiamo detto,magari noi stessi.Abbiamo paura che ci saranno conseguenza.Abbiamo paura che saremo attenti.Abbiamo paura di cambiare la nostra vita.Abbiamo di non riuscire a non cambiare.Ma più di tutto questo abbiamo paura di non riuscirci.
È giusto avere paura.Solo se saremo fortunati ,diremo qualcosa,sarà la verità,sarà eloquente,conterrà potere,lo ascolteremo e cambieremo la nostra vita.”
Deena Matzger  “Scrivere per crescere”ed. Astrolabio

Paura  e eccitazione si esprimono in ugual modo, emergono con gli stessi sintomi: palpitazioni,sudorazione alle mani, tensione. Qual è la differenza fra le due? Che quando abbiamo paura tendiamo a fuggire,mentre quando siamo eccitati ci buttiamo in avanti, allora la Matzger ci invita:<buttiamoci in avanti, invitiamo la creatività dentro di noi>.

Commenti

  1. Verissima questa cosa della paura. Prima non scrivevo perché pensavo di non avere idee. O almeno quelle che c'erano mi sembravano banali. E poi a chi gliene poteva fregare qualcosa di quello che avevo da dire?Pensavo pure che tutto quello che c'era da scrivere ormai era già stato scritto....Adesso mi faccio molti meno problemi :)

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