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Il cospirazionismo

Dopo molto tempo e la mia scelta di tenere certe argomentazioni nel mio privato e fuori dal mio blog  torno a parlane anche se solo con due righe all'introduzione dell'articolo pubblicato
su Anticorpi.info, di cui ne riporto solo dei brevi paragrafi.
Articolo di cui condivido riflessioni e dubbi.
Non lo pubblico per perpetrare una denuncia verso il cospirazionismo come ormai è tanto di moda, né per creare altro pessimismo, di cui non abbiamo bisogno e né per creare sentimenti di frustrazione e impotenza, ma a beneficio d'informazione e nella speranza di una riflessione verso idee e atti positivi che possano creare le intenzioni giuste per non rimanere prigionieri di questo pantano,in cui ci hanno,nostro malgrado ma al medesimo tempo con il nostro tacito e ignaro consenso,gettati.

                                         Il Cospirazionismo fa Parte della Cospirazione?

“Siamo sicuri che il cospirazionismo non sia che una semplice enorme egregora energetica, una forma pensiero condivisa collettivamente?” Di certo, l’unico modo di non farne parte, è rimanere imperturbabili nella Luce, proseguendo le nostre vite costruttivamente centrati nella positività, in un incessante cammino verso il continuo perfezionamento di noi stessi e del mondo.

Perché oggi si parla tanto di cospirazionismo, dando in pasto alla massa incolta, soprattutto quella televisiva, verità che a tutta prima sembrano così scomode al potere? È mai possibile che vogliano svegliarci improvvisamente dal nostro letargo? A chi giova parlarne? Siamo di fronte a ciò che troppo superficialmente viene definito il processo rigenerativo della disclosure, oppure si tratta di un affinamento della strategia del potere per un’ulteriore e più radicale manipolazione mentale?

Com’è possibile, mi chiedeva il mio amico, che un canale televisivo a larga diffusione ci conceda il privilegio di mostrarci determinate verità di natura cospiratoria, ancora sconosciute alla maggioranza, che dovrebbero essere assai scomode per chi detiene il potere globale? Tanto più che provengono da network televisivi, di assoluta dominanza sul pubblico mondiale, molto vicini, se non dirette emanazioni, di quegli imperi economici, politici e mediatici che li controllano?
Due considerazioni. La prima è banale: il vero potere è e rimane nascosto, altrimenti che potere è? Se si parla tanto degli Illuminati, oppure del gruppo Bilderberg, che tra un po’ verrà citato anche nei programmi di ricette gastronomiche, è perché si è deciso di addebitare a queste, o simili compagini, tutte la responsabilità degli eventi.
La seconda considerazione è meno banale e vale la pena meditarci sopra. Quel che appare in questi tempi è che il potere abbia compiuto un notevole salto di qualità nella manipolazione di massa delle menti. Ormai si punta direttamente non solo a controllare la conoscenza, ovvero i pensieri della gente, ma anche e soprattutto la loro anima.

Mi spiego meglio. A chi giova veramente il portare a conoscenza che tutto è manipolato, che tutto ciò che ci hanno raccontato, a cominciare dalla scuola, è solo il frutto di una infinita serie di menzogne? Ci sono due possibili risposte a questo genere di informazioni, entrambe estremamente funzionali a chi dirige il gioco.
Ci sono quelli che sembra abbiano scoperto chissà cosa, vedono che finalmente qualcuno dice come stanno realmente le cose, si sentono completamente d’accordo e rispondono con un sentimento di grande indignazione ed hanno quindi la reazione di schierarsi da una parte, contro i manipolatori cattivi. Il risultato è quello di creare un’ulteriore separazione tra gli uomini, un’altra divisione tra bene e male, inaugurando un altro conflitto su cui dominerà ancora meglio chi lo gestisce attraverso il famigerato dividi et impera. Il che implica, prima ancora di questo, una separazione interiore, perché la rabbia divide dentro e toglie la possibilità di esprimere amore e accettazione di se stessi e dell’altro.
Ci sono poi gli altri che invece si sentono annichiliti da queste rivelazioni, ammutoliscono, sono così sconvolti da creare un pericoloso vuoto dentro di loro. Si dicono: ma allora io dove ho vissuto fino ad oggi? Se ho basato tutta la mia vita su questo ed ora mi dicono che non è vero niente, con che cosa lo sostituisco? La sensazione è quella di venir derubato di tutto, tutto ciò per cui ho costruito la mia vita.

Il risultato in entrambi i casi è quindi la paura, il vuoto, la frustrazione, la rabbia e il conflitto.

Occorre molto equilibrio interiore per digerire e metabolizzare certe rivelazioni; soprattutto occorre che insieme alle informazioni mi si dia qualcosa che possa riempire e sostituire immediatamente il vuoto terribile che si viene a creare, dentro e fuori di me.
Se per esempio oggi si insiste molto, da parte di numerosi fonti, che Gesù Cristo è tutta un’invenzione di certe elites politiche, che i vangeli sono stati radicalmente modificati ad hoc, che tutto ciò che ha sempre predicato la Chiesa era funzionale alla manipolazione mentale [clicca per approfondire →, n.d.H.], e poi non si dice che prima ancora di essere eventualmente una figura storica, il Cristo è il simbolo di un’energia spirituale cosmica, l’energia cristica, appunto, che agisce nella storia e all’interno di ciascuno di noi, e che esistono modi e pratiche per entrarvi concretamente in contatto a livello interiore, si sta facendo solo un’operazione di un’ulteriore riduzione in schiavitù della nostra sovranità individuale.
Possiamo dunque comprendere bene quale possa essere la strategia brutale e spietata di dare in pasto alla massa impreparata del pubblico televisivo certe pseudo-verità che, lungi comunque dall’essere complete, sono solo funzionali alla solita e inveterata volontà del potere di dominare sempre più profondamente sulle persone.
Estratto da: Il Cospirazionismo fa Parte della Cospirazione?
Introduzione di Heartaware
articolo di L. Antinozzi
sito Anticorpi.into

4 commenti:

Trooooooppo complicato!
Importante "sapere", ma il sapere per cose così grandi è spesso fuorviante. Non si può sapere dov'è la verità e affannandosi ad inseguire la verità "là fuori", ci si uccide.

Bisogna cercare dentro sé stessi la verità. La verità delle proprie emozioni.

Vogliamo un mondo diverso? Vogliamo vedere il cambiamento? Diventiamo quel mondo nuovo e quel cambiamento. Lasciamo i complotti alla cellulosa :)

Un abbraccio!

ps: potrei essere anche io parte del complotto globale e parlare così per distogliere l'attenzione! mmm, ai posteri l'ardua sentenza ;)

 

Buongiorno joker, tutto sommato qualcosa del cospiratore ce l'hai :-),l'ho sempre sospettato :-)
Questo tipo di argomento per scelta, avevo deciso di tenerlo fuori dal mio blog proprio per la ragioni che tu dici,e altre.
Ho trovato semplicemente molto interessante l'articolo e da come sento parlare molte persone,da tempo ho la sensazione che molte ne siano cadute nella rete.
Joker dici bene, se vuoi cambiare il mondo devi essere tu il cambiamento, ma ciò che è in atto è proprio il progetto di portare le persone a credere che loro non possono,non sanno e sono incapaci di cambiare se stessi e il mondo.Non tutte le persone sono recettive nello stesso modo,non tutti sono riflessivi, non tutti possono avere attraversato quel mondo immaginario o meno come quello di cui parli raccontando di te nel tuo blog, non tutti hanno combattuto con fiere interiori, Joker ci sono persone che nemmno sanno che esiste una verità,una verità che non necessariamente debba essere solo quella spirituale, ma anche la verità oggettiva su come e cosa si fonda questo mondo, sarebbe già molto che molti aprissero gli occhi su questo tipo di verità.
Per quanto mi riguarda io ho scellto di errare alla ricerca della verità, non di possederla, non ho fretta e non la cerco smaniosamente gli vado solo incontro.
Un abbraccio :-)

 

Carola una grande stretta di mano e la mia più grande ammirazione!!:-)

 

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