L'ipocrisia

                       



                                      "L'ipocrisia  non è lo strumento  dell'ipocrita,ma la sua prigione"
                                                                       Gómez Dávila

 Ipocrisia (dal Greco ὑποκρίνομαι «fingere») è la qualità della persona che volontariamente pretende di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, sentimenti, emozioni che in pratica non ha. Essa si manifesta quando la persona tenta di ingannare con tali affermazioni altre persone.

L'ipocrisia è un attegiamento verso cui tutti siamo critici, un atteggiamento abbietto,tutti almeno una volta nella vita ne siamo rimasti vittime, e tutti anche se in dose minima davanti all'occorenza o per gioco forza un minimo lo siamo stati.

< È odioso al pari delle porte dell'Ade chi nasconde un pensiero nell'animo,e ne dice un altro> afferma Platone, com'è possibile non dargli ragione?
 Pùò succedere  però di essere ipocriti per caso, non esserci coalizione fra il sentire dell'animo e il nostro comportamento, forse per una forma d'ipocrisia fra l'Anima e l'Io a nostra insaputa.

L'ipocrita baratta se stesso in nome di un fine, un attore che entra nella sua parte fino in fondo, un qualcuno che specchiandosi il volto che gli appare è ben diverso dal suo.
L'ipocrita per finzione indossa vesti di misura più stretti o più larghi, mangia nauseato un cibo che lo disgusta ma finge di apprezzarne il sapore.
Duro mestire quello dell'ipocrita...

Sulla scena l'ipocrita arrivista e ambizioso da il meglio di sé, nascosto  invece sotto una  luce tenue in penombra si esibisce  "l'ipocrita ingenuo", ma forse a volte il più terribile ossia l'attore principale dell' ipocrisia verso noi stessi.

Ma nulla è per sempre perduto, dice  Maurizio Zani:<l'ipocrita recita una parte indossando una maschera che opacizza la sua anima,si rende infelice e prima o poi ,il suo incoscio reclamerà  un cambiamento di vita>,anche Cicerone n'è convito< le finzioni cadono presto,nè alcunché di simulato può essere durevole> e allora aspettiamo che l'ipocrita di turno cominci a perdere memoria delle battute del copione,ad inciampare fra sui piedi sul palco, a sentirsi goffo e ridicolo nel suo abito da scena e sarà vittoria.
Ma l'ipocrita, per me da tenere più sotto osservazione, e va battuto con astuzia e coraggio, è "l'ipocrita ingenuo" quello radicato in noi che a volte ci fa dire una cosa ma ne vorremmo fare un' altra,che pensiamo una cosa ma ne diciamo un' altra,non nuoce a nessuno solo a noi stessi, e la pena inflitta sarà che l'inconscio  ben presto reclamerà la sua vera identità e allora come un mio amico dice ...sarà tempesta.


 








Commenti

  1. Ciao cara,
    giorni furenti, non c'è che dire. E oltretutto con pochissimo tempo.
    Avrei voluto scrivere un mezzo romanzo per i tuoi post sui libri, ma avevi già detto tutto quello che serviva e i commenti del tipo "eeeu, ma quanto sei brava, euuue ma quante ne sai!" mi sono sempre sembrati... boh, non so cosa mi sembrano, ma non mi piacciono.

    Provo un senso di repulsione verso questo "ipocrita ingenuo": e questo tuo amico che parla di tempeste... dovresti smettere di frequentare certa brutta gente :)

    Un abbraccio

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  2. Che posso dire sempre frequentato "brutta gente":-)

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