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La poetessa-sorella

Inutile dire,tutte le volte che mi imbatto in una sua poesia, mi prende un groppo in gola,si rispecchia tutto il mio sentire fra le sue parole, si trasforma da poetessa in una poetessa-sorella...a volte siamo come barche in mezzo al mare, cerchiamo sempre un faro, pensiamo di essere grandi e ci riscopriamo piccoli,crediamo si sapere poi scopriamo di non sapere un bel nulla.
Ci nascondiamo duri e puri dietro fantomatici valori, crediamo in quei valori cosi tanto ciecamente da non farci vedere chi veramente siamo.
Ci nascondiamo dietro atteggiamenti anticonformisti e provocatori ma siamo inghiottiti dalla nostra stessa stupidità.
Operiamo con calcolo e cinismo per affermare il nostro status sociale ma percepiamo l'abisso nel nostro essere.
Cerchiamo piacere nella leggerezza ignorante,fuori da noi stessi e questo piacere ci scivola sempre troppo presto fra le dita.
...poi arriva lei la poetessa-sorella e mi ricorda chi sono davvero...

Tu non sai

Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano
o diventano sogni.
Pensa che in un albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio
e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire

Alda Merini

2 commenti:

Ehi, parla per te! Io non ce li ho tutti quei difetti! Io sono perfetto :))))

Bella la poesia, bellissima l'ultima strofa...
I poeti non si redimono... è proprio vero!

Un abbraccio

ps: parlando di alberi speciali, lo sai che dove vivo c'è una quercia che è cresciuta sopra un masso? E' impossibile, inconcepibile... eppure è lì.

 

Ohhhh non dubitavo della tua perfezione Joker :-)era solo per noi comuni mortali :-)

Una quercia magica e sacra...

 

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