Il Daimon di Jung

Come una sorta di guida il daimon ci accompagna nel viaggio del 'risveglio.' Esso non può essere negato, e quando emerge ci obbliga a diventare più sicuri di noi, perché smettiamo di delegare a terzi l'approvazione delle nostre scelte, e ci diamo ad obbedire solo alla nostra coscienza.

Tra le funzioni più importanti assolte dal daimon nell'ambito dei processi di 'risveglio', vi è lo stimolo alla inversione delle proiezioni. Da addormentati tendiamo a proiettare il daimon sul nostro prossimo. La forma negativa viene proiettata su coloro i quali consideriamo nemici e sulle cose sgradite. Quella positiva su figure autoritarie come genitori, sacerdoti, insegnanti, guru, ecc. Finché demonizziamo il nostro prossimo, non riusciamo a vedere i nostri stessi demoni interiori, e viviamo come bambini inconsapevoli. Per diventare psicologicamente maturi, adulti autonomi è necessario invertire queste proiezioni, interiorizzare il daimon, e misurarsi con esso.

La parola greca 'daimon' significa letteralmente 'distribuire destini.' Di conseguenza il 'daimon' sarebbe la energia o l'essere universale che ci assegnerebbe il nostro destino umano. La cultura romana adottò il termine e in seguito lo traslitterò  nello attuale 'demone.' Tuttavia si noti che nel significato originale e nella accezione junghiana il daimon non è l'essere negativo che oggi associamo al 'demonio.'

Articolo integrale su Anticorpi.info
dal sito Jungian Center

Traduzione di Anticorpi.info

Commenti

  1. Il mondo è sempre uguale: paradiso e inferno sono dentro di noi :)

    Bellissima questa riflessione sul Diamon.

    Ma... per caso ti è sparito un post?
    Nella mia bacheca ho visto l'avviso, ma poi se cerco di aprirlo, mi da "Pagina inesistente" :-?

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  2. Ciao, non è sparito l'ho cancellato...dopo una riflessione ho pensato che forse era inutile dire e probabilmente non sufficientemente approffondito,

    Jung resta fra i miei preferiti, trovo quasi sempre corrispondenza con i suoi pensieri

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