Il “perché”

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Ieri per sua personale riflessione +Nick Murdaca desiderava poter comprendere perché chi si dice tanto sensibile può essere ostile verso gli animali,oggi per   Limpha Nefer  i suoi perché sarebbero ben rappresentati da un muro nero.Io per puro caso ho trovato questo libro che così inizia…

“C’è una breve parola, che ci sale alle labbra nei momenti di forte temperatura emotiva ma anche in quelli di calma ricerca: –Perché?- Una parola che succede a volte di sussurrare con sgomento, senza poterne pronunciare atre.Ma non è certamente solo lo sgomento o l’orrore che ce la fa salire alle labbra;é anche,in altre occasioni, la meraviglia o la curiosità, e soprattutto il desiderio di vederci chiaro. È sorprendente: chiede –perché?- chi chiede ragione del male che (gli) è stato fatto, e questa è la differenza fra il nostro soffrire e quello degli altri animali, ma chiede –perché?- anche chi semplicemente chiede evidenza o ragione di quello che viene detto. C’è una sola parola che va bene in entrambi i casi per designare quello che si chiede: –giustificazione-.”

da Esercizio di pensiero per apprendisti filosofi di Roberta De Monticelli

p.s.  libro interessante per apprendisti filosofi.

 

Commenti

  1. .... la vita è costellata di "perchè", soprattutto per gli apprendisti filosofi!
    Il fatto è che alcune risposte ai nostri tanti perchè basta cercarle per trovarle, per altre invece, semplicemente il nostro intelletto non è all'altezza...

    Un caro saluto.

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  2. io non penso che la sensibilità porta a essere ostili con gli animali, anzi ho le prove contrarie...
    ho esperienza di bambini molto sensibili che a contatto con gli asinelli si trasformano emotivamente
    ma io non sono una filosofa
    buona serata VAleria

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  3. I filosofi dicono tante cose belle, ma sono un po' fuori di testa... e possono diventare persone orribili. Si può essere sensibili alla vita ma non agli umani...

    Lola

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  4. Per apprendisti giullari di corte come me, invece, c'è qualcosa? ^^

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  5. Ma cosa sarebbe senza i perché?
    Io me li chiedo continuamente. Ammettiamolo, spesso e volentieri sono anche semplicemente modi per farsi male. Dipende tutto dal 'Perché' in questione.

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  6. Dici bene MrLoto a quel punto bisogna solo lasciare andare...così é
    Ciao Lola anche i filosofi non sono scevri da difetti :-))

    Ciao Maurizio fin dei conti i giullari sono un po' poeti e anche un po' filosofi.

    È vero Paola a volte ostinarsi su certi perché è solo un modo di farsi male,fin dei conti spesso ci poniamo le domande in modo sbagliato.

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