Colazione con Nietzsche

“Fate pure ciò che volete , ma siate prima di tutto di quelli che sanno volere ! Amate pure il vostro prossimo come voi stessi , ma siate prima di tutto di quelli che amano se stessi ! “
                                                  Nietzsche , Così parlò Zarathustra

Sto leggendo Umano troppo umano di Nietzsche.Mi si contorce un po' lo stomaco per la sua analisi così razionale e non priva per me di punte di cinismo, una reazione la mia al fatto che sebbene mi considero un essere spirituale   so che alla fine le parole di Nietzsche non son lontane dalla realtà.
Uso il termine cinismo in quanto "essere spirituale" e di dottrina orientale, cinismo per me sta per affermazione dei contorti stati d'animo che stanno nel subcosciente umano in negazione dell’esistenza di  un sentimento puro come dovrebbe essere  l'amore.Eppure io stessa ho sempre sostenuto che l'amore puro appartiene solo agli angeli non a noi umani, è qualcosa dell'anima e non del nostro io.

Altruismo per Nietzsche:l'apparenza del dare,dietro cui si nascondono i propri bisogni,dare per ricevere.
Solidarietà collettiva al fine della nostra stessa sopravvivenza.
Nietzsche scandaglia ogni azione umana  e ne da una interpretazione veritiera,troppo dura per chi vive di romanticismo e crede nell'amore come ad una panacea di tutti i mali.Nietzsche non nega che l'amore è l'unica via di salvezza ma mette in guardia dai contorti percorsi che si nascondono dietro a bontà e amore ovvero la negazione dei e la risposta ai nostri bisogni.
Eppure...vi è di più, più lo leggo e più sorrido appare quasi come un monaco Taoista camuffato da filosofo occidentale che s'esprime con metodo occidentale.

Eppure ha ragione quando afferma che nessuno è realmente cattivo, nessuno lo è  perché come si manca di consapevolezza nel bene così si manca di consapevolezza nel male.
Ha ragione quando sostiene che in fin dei conti la morale è un invenzione umana.L’'ho compreso da tempo,quando alla ricerca delle mie virtù ho capito che senza mettere in atto quelle azioni negate e condannate dalla morale non avrei saputo dare un vero valore a cosa sia virtù e cosa non  sia  virtù a questo mondo.
Nel mettere in atto questo gioco ho compreso che non esiste coerenza,fedeltà,lealtà,onestà...esiste solo il vero sentire dell'anima,tutto il resto è solo gioco del nostro io e della messa in atto di codici prestabiliti dal genere umano,atti a preservare la specie,la tradizione,le credenze e scongiurare ogni possibile sciagura che può sfociare dalla superstizione o da un Dio superiore.

Sostengo da tempo che l'uomo ha ucciso Dio e le sue virtù in nome di un solo Dio bieco, disumano, votato alla distruzione.L'uomo fu creato a sua immagine e somiglianza ma io oserei dire che questo dio fu creato dall'uomo sua immagine e somiglianza.
Leggere Nietzsche con onestà del cuore è accettare che la nostra bontà non è sempre tale,che il nostro amore è il labirinto del nostro egoismo inconscio di cui è necessario sbarazzarsi per conoscere quell'amore a cui tutti noi vorremmo ambire.Ma spesso ci accontentiamo di una parvenza dell’amore.
È necessario uccidere la morale e la religione per avere un più vero senso di discernimento di ciò che è bene e male.
È necessario uccidere il proprio io per poter incontrare davvero quel dio superiore che di umano invece non ha nulla, quel dio che è creazione,vita, gioia e sa godere per di sé e per gli altri,di cui noi siamo parte e sentiamo di esserlo solo in rari casi e siamo divini a suo pari.

Mi volto un attimo attratta dal guardare fuori dalla finestra,scopro che sta nevicando,sento il fuoco dell'esistere infiammarsi, sento quel legame antico e sacro con il  luogo da cui provengo a dispetto di ogni logica e razionalità, a dispetto dei tanti discorsi della filosofia,delle religioni e da tutte le  congetture sulla metafisica,sento quel luogo tanto lontano e tanto vicino al contempo.È pace, è equilibrio.È quella porta che ogni tanto si spalanca fra me e il divino,è quel mistero  che al medesimo tempo  ho paura e non ho paura di ad affermarne  la sua esistenza.
Samael Aun Weor afferma che recitare un mantra con costanza tutti i giorni vale più che leggere centinaia di libri di esoterismo e spiritualità.Ha ragione.Non spiego qui le ragioni per cui dice il vero, quello che qui posso affermare è che non vi è altra verità che quella che attraverso la pratica e la ricerca dentro se stessi,qualunque essa sia, si  svela dentro di noi, non vi è altra certezza che quella che percepiamo nelle nostre viscere,la mente è solo creatrice di illusioni.A noi non resta che affermare o negare l'esistenza di un grande mistero di cui facciamo parte al di là della nostro essere semplicemente e fin troppo solo umani.

Commenti

  1. Credo fortemente che se ascoltassimo di più la pancia della testa vivremmo una vita più vera, autentica e piena!
    Gli altri faranno fatica a starci dietro, ma a me personalmente la cosa non tange più di tanto!
    Grazie per le tue riflessioni,
    :-)

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  2. Nietzsche mi aprì un mondo quando lo lessi, mi sentivo appagata nel modo concorde, affine al mio con cui lui articola le sue riflessioni, non solo quelle sull'uomo.
    Umano, troppo umano è una raccolta di pensieri che raccontano l'uomo sotto diversi aspetti ma in un determinato periodo storico (credo sia necessario conoscere la biografia di N. e il contesto per capirlo davvero). Chi scrive dell'uomo, necessariamente scrive dell'uomo che vede, quindi l'uomo di Nietzsche non è l'uomo universale, è quello visto attraverso di lui e ognuno di noi ha una propria visione (di questa visione personale e unica ne parla pur ricadendo sempre nella generalizzazione, a mio avviso).
    Io credo che il suo pensiero nasca da profonda delusione nei confronti del genere umano, delusione mai manifesta emotivamente, niente romanticismo ma cinismo, diventa semplice allora scovare l'oscurità più intima e quella più palese degli uomini. Nel mio personale cammino ho scoperto che la vera sfida è scoprire e apprezzare il bello dell'essere esseri umani, cercando di non lasciarsi sempre sopraffare dalla negatività.

    Nietzsche ritengo sia una "tappa obbligatoria" perché la sua prolificità, la qualità delle sue analisi, l'importantissimo contesto in cui ha vissuto e la sua personalità lo rendono un autore di indubbia importanza.
    Dico sempre; l'essere umano è l'essere vivente che meno mi piace ma esiste e non posso non ammettere che anche nel piccolo fa grandi cose.

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  3. "Occuparti sempre degli altri forse ti permetterà di distrarti e dimenticare i tuoi dolori, ma dammi retta, lavori troppo di testa. Se continui così, diventerai un'adulta cinica." Berserk

    E' un mistero l'essere umano... Abbiamo solo due certezze: la conscienza di noi stessi e il libero arbitrio. Ovvero, noi esistiamo, in quanto proviamo emozioni e possiamo scegliere, in base a ciò che sappiamo e proviamo. Tutto il resto... è pura ipotesi.

    Dio compreso: lo abbiamo creato noi, sulla base di sensazioni. Pertanto lo possiamo uccidere, ricreare, riuccidere. Ogni epoca ha il suo Dio... tuttavia, pur non essendo credente, non voglio perdere la fiducia nel genere umano.

    Se il figlio di Dio si è fatto crocefiggere per noi, vuol dire che aveva fiducia nel genere umano: e se Lui ha avuto fiducia in noi, allora... forse vale la pena avere speranza.

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  4. Adhara ascoltare di pancia è l'ascolto migliore,da non confondere impulso con intuito però.

    Sea...purtroppo l'uomo dai tempi di NIetzsche non è cambiato di molto, il suo cinismo lo interpreto unicamente come tu ben dici una reazione alla delusione...ma non lo percepisco negativo nè pessimista...di fatto le sue analisi possono deludere cuori romantici ma l'essere umano indubbiamente è come lui lo descrive o meglio la psiche dell'uomo.Vi è in lui qualcosa di spirituale più di quanto ne fosse stato consapevole.



    Joker...vorrei scriverti qualcosa ma temo di deluderti vista la tua frase finale...quindi lascio che sia,e la speranza a prescindere da quanto credesse in noi o no Gesù va preservata.

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  5. Certo non li confondiamo ma a volte coincidono per come la vedo io, poi sai che sono aperta a nuove interpretazioni o meglio diversi cammini di vita perché io penso che tutto poi dipende sempre dal percorso di vita che ognuno di noi ha scelto di fare...ovvio sempre noi che scegliamo talora però sembra (specie da adolescenti) che qualcuno scelga per noi e solo in fase adulta ci si rende conto dello scotto e della forza della realtà!

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  6. ...cidenti! Adesso sono curioso di sapere cosa volevi dirmi! :P

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