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Ambizione,paga o chiede il conto?

               
              
                                “Ambizione” è l’andare di qua e di là alla ricerca di qualcosa"

Per Cesare Pavese ambizione è il sentimento che origina tutti i peccati, la chiamava" senso d'inferiorità" mentre Bruyère scrittore del seicento sosteneva che per guarire dall'afflizione dell'ambizione ne serve un'altra più alta quella di trascurare i piccoli onori,la fortuna ,il denaro, nemmeno  Tolstoj  fa dell'ambizione una grande qualità era dell'idea che l'ambizione non lega con la bontà ma con la crudeltà,l'orgoglio e l’ astuzia.

L'ambizione è un sentimento controverso per alcune scuole di pensiero è necessaria,per altri prosciuga quanto di buono ci può essere in una persona.
Ma l'ambizione è veramente necessaria? Cosa si nasconde davvero dietro a questo sentimento,che può raggiungere un livello tale da diventare devastante non solo per chi ne subisce gli effetti ,ma anche per se stessi.
 L'ambizione dovrebbe essere la propulsione per crearsi un obiettivo o dare un senso alla nostra vita, ma è esatto affermare ciò?L'esito della nostra vita dipende davvero dal raggiungimento di un obiettivo o meno?

Potrei cimentarmi in arti filosofiche e con una sana dialettica dare più forza ai contro o al medesimo modo dare favore all'ambizione, ma credo invece che una riflessione personale si più efficace che molte  parole.

Ambizione è un sentimento o una qualità? In essa vi è un solo significato univoco o maschera l'insieme di altri sentimenti o stati d’animo fra cui il senso di inferiorità?
Per il vocabolario ambizione è aspirazione a esaudire un desiderio,ottenere un risultato, in poche parole tagliare il traguardo  di un sogno, ma davvero ambizione e il desiderio di creare una vita sana e serena, o dare un senso al proprio talento sono la medesima cosa?.

Oggi il termine ambizione si è discostato dalla sua origine etimologica?
Il verbo “àmbio/ambìvi/ambìtum/ambìre”,da ambi(intorno; di qua e di là)+ire(andare),significa “andare in giro”.
Nell’antica Roma la parola veniva usata per indicare l’attività di chi,candidato ad una carica pubblica, andava casa per casa a cercare il voto elettorale. Perciò “ambizione” – all’origine – non è tanto desiderare, aspirare, cercare di avere, o bramare il successo, o pretendere un riconoscimento, come la intendiamo oggi;quanto piuttosto il darsi da fare col sollecitare personalmente il consenso elettorale. In alte parole: andare in giro a cercar voti,uno per uno presso tutti gli elettori raggiungibili.
da Libero ricercatore
                                                 
                                         "Fai quello che ami,ama quello che fai"

Che si tratti di lavoro,di un sport o un hobby artistico è sempre davvero necessario essere i migliori? Dove finisce la passione e nasce l'ambizione?
Maurizio Zani afferma "amare quello che facciamo:ecco il dono più creativo e prezioso.Farci avvertire che le cose che stiamo facendo ci appartengono perché ci rimandano la luce che la nostra anima proietta su di loro."

Facciamo cose che non ci piacciono per ottenere cose che ci piacciono o crediamo necessarie per essere accettati e in linea coi parametri richiesti dalla odierna della società ,sembra  quasi  paradossale ma soventemente accade,soprattutto nell'ambito lavorativo o nella scelta di un sport "quello più remunerato o quello meno profittevole ma che ci appartiene?"
Scrivere per passione o scrivere quello che gli altri vogliono leggere?Scrivere con un proprio stile o scrivere impoverendo il contenuto per seguire l'onda delle regole Seo ed essere i primi nella classifica di Google?

Insomma ma questa ambizione è madre di risultati positivi o figlia dei nostri bisogni interiori ?

Note
Maurizio Zani
filosofo olistico
Scrive articoli di filosofia sul mensile Riza


3 commenti:

Beh, la chiave di lettura è proprio quella frase:

"Fai quello che ami,ama quello che fai"

Se primeggiare significa paragonarsi agli altri, per credersi migliori... allora sarà certamente una via per la sofferenza.

Ma se dimentichiamo i giudizi, i paragoni e seguiamo la pura passione... allora qualunque sia il risultato, sarà come un'ignezione di pura energia e amore.

Certo a volte ci si deve sacrificare (allenarsi, studiare, pazientare), ma la mente saggia non "punta", ad un obiettivo, la mente saggia "sente", "percepisce", "gusta", "odora", "gode" di quella passione e ama ogni suo tassello, compresi i sacrifici.

Questo per lo meno, è quello che penso

 

Ottimo commento condivido
Ciao

 

L'ambizione é assolutamente figlia dei nostri bisogni interiori! É qualcosa con cui non si nasce, ma qualcosa che ad un certo punto qualcuno prova ad insegnarci. Chi é migliore di qualcun altro non lo é perché é ambizioso, ma perché é determinato. Un grande atleta non é ambizioso, passa solo intere giornate in palestra ad allenarsi finché non fa perfettamente ciò che deve e continua a migliorare. Definirei l'ambizione come la semplice individuazione di un traguardo e la metterei in contrasto con la determinazione che vedo come il modo per raggiungerlo.

 

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