La bella addormentata ha un nome che fa paura,libertà

Non posterò una canzone a tema, o almeno cosi per altri può sembrare,ma non per me che con questa canzone sono cresciuta...il primo giorno che la sentii,ricordo ancora... nascosta sotto la coperte, ero piccola,dieci anni,piccola e ancora aspettavo nelle sere d'estate di scoprire fra le stelle chissà quale mistero, e mi chiedevo se lassù in qualche luogo vi era un luogo chiamato "casa",un luogo differente da quello che sta qua giù, mi chiedevo da dove tutto venisse, mi chiedevo se in realtà esistesse qualcosa di più di quello che il mondo mostrava,se draghi e unicorni stavano nascosti ma se li chiamavi portavano soccorso, mi chiedevo se le dee e gli dei esistevano veramente, se il dio di cui sentivo raccontare era il Re degli dei e con lui una Regina.
Sognavo e ascoltavo questa canzone,sognavo e diventavo consapevole che crescere era anche il mio destino, mi accarezzava la voce di Augusto come un padre paziente che ti racconta una favola,la favola di crescere, piansi, con una mano stringevo la mia età e con l'altra accennavo al volo, piansi con nel cuore la nostagia di qualcosa che ancora doveva passare, ma in fondo a me stessa volevo correre,ridere,crescere...
In quel giorno capii chi volevo essere e cosa di più amavo,la libertà...da allora non smisi mai di amarla.
Ieri ho navigato fra le canzoni nel web, ho navigato fra le canzoni anarchiche e popolari, ho navigato fra De André e i Nomadi e sono tornata a sognare...

Avrei voluto postare questa o quella in questo mio blog, il blog della Cantadora il blog dell'anarchia che è in me, quell'anarchia che tutti pensano di avere capito ma in pochi ne hanno colto davvero l'accezione della sua "essenza" racchiusa nel suo termine,Anarchia :senza capi, troppo poco è molto di più.



Una Cantadora che altro racconterebbe se non favole di libertà, travestista quando da Baba Jaga e quando da Fata, libertà che si rimesta nel calderone o come canticchiava De Andrè" la bella addormentata,la la la, ha un nome che fa paura libertà,libertà,libertà..."

Avrei voluto postarle tutte, e forse una ad una lo farò...e un po' lo devo a Joker che con sul post mi ha riportato a memoria pensieri assopiti  lasciati in stand by a rimestarsi nel calderone sopra al fuoco alchemico, al ricerca del tempo giusto,delle parole giuste, della maturità di spirito giusta.



Perchè è difficile non scadere in quel anarchia che diventa populismo e luogo comune.

Perchè è difficile rimanare aderenti alla sua essenza

Perchè è difficile essere umani e scervi da padroni e ragioni

Perchè è difficile essere prima  ancora che anarchici verso altri essere liberi da sè stessi.




                                                             

Commenti

  1. Che dire??!! Profonda e vera come sempre ... sto imparando ad amare la tua schiettezza!

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  2. Grazie Mira...e mi sembra che sia una virtù che non manca nemmeno a te

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  3. Adoro De André... E' capace di muovere certe cose dentro di me.

    Felice di aver soffiato sul tuo fuoco alchemico :)

    Baci

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  4. Alessandro Viola8 gennaio 2015 10:00

    E' difficile essere prima ancora che anarchici verso altri essere liberi da sè stessi.

    L'anarchia inizia dal nostro cuore, ed e' difficile.

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