Per Israele Gaza è un “test” del confronto con l’Iran

                  “Per Israele il conflitto di Gaza è un “test” del confronto con l’Iran”

Cosi s' intitola l’inchiesta pubblicata dal New York Times sulle vere motivazioni che hanno indotto Benjamin Netanyahu a scatenare una pioggia di morte e di distruzione .

 “Il conflitto che si è concluso, per ora, con la cessazione del fuoco tra Hamas e Israele ha avuto l’apparenza dell’ultimo episodio di una periodica prova di forza – scrivono David E. Sanger e Thom Shanker, autori dell’inchiesta – ma secondo funzionari americani e israeliani è stata evidenziata una seconda pianificazione strategica. Lo scontro è stato qualcosa di simile ad un preambolo pratico di ogni futuro confronto con l’Iran in cui hanno avuto un evidente ruolo dei razzi potenziati capaci di raggiungere Gerusalemme e nuovi sistemi antimissilistici per neutralizzarli.”

“Nella crisi missilistica cubana – ha dichiarato ieri l’altro il diplomatico a Washington – gli Stati Uniti non affrontarono Cuba, ma l’Unione Sovietica. Nell’operazione Pilastro Difensivo Israele non ha affrontato Gaza, ma l’Iran”.

Il tutto naturalmente nel diritto dello stato ebraico a difendere i suoi cittadini dall’aggressione dei terroristi della striscia di Gaza, un diritto esaltato dalla stampa e dalla televisione occidentali. Deliranti a questo proposito i titoli e gli articoli del Corriere della Sera del 22 novembre u.s.: “Gaza, stop alle incursioni e apertura dei valichi”, “La firma dell’Egitto sulla pace di Obama”, “Essere padre in un paese (n.d.r.: Israele) eternamente vulnerabile”, “…sangue e terrorismo”, “Israele è più sicuro. Hamas è a un bivio” e poi a pagina 40 più di ogni altro dissennato anche se prevedibile l’intervento di Bernard-Henry Levy che se la prende con quei pochi che criticano Israele. Il titolo: “Hamas, un drappello di eroi per i soliti indignati d’Europa”.

Articolo di Lucio Mancuso 
 LA SANGUINOSA OPERAZIONE DI OTTO GIORNI COORDINATA DA MESI CON GLI STATI UNITI

 Il Lupo e l'Agnello racconto di Fedro suggerito da Joker, direi che calza benissimo proprio come la scarpetta di Cenerentola

 Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?"
L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?"
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".
"Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato".
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie". Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.
 Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti.

Commenti

  1. "Cur, inquit, turbulentam fecisti mihi istam bibenti?"

    Ovvero, "Perché intorbidisci l'acqua che sto bevendo?"

    La storia si ripete, sempre uguale.
    L'unica cosa che posso aggiungere è, la guerra è un vero schifo, da qualunque lato della barricata la si guardi...

    Un abbraccio

    http://www.letturegiovani.it/Fedro/LupoAgnello.htm

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  2. Concordo, la guerra è guerra ma finchè ci sarà chi sta con gli uni o gli altri non ci sarà mai fine.
    Per questo motivo avevo scelto di stare in silenzio non una sola parola su quanto accaduto a Gaza, ma ho scelto questo articolo perchè mette in luce un altro dei tanti aspetti oscuri delle scelte del potere...
    Mi dispiace per Gaza, ma la gente non muore solo a Gaza, mi dispiace per la "mattanza" che si svolge a Gaza ma questa mattanza si svolge in ognidove, e quel che più mi schifa e vedere come certe persone patteggiano per Gaza con insulso pacifismo lontani da caldeggiare una vera pace solo per porsi sotto i riflettori...ma delle stragi in Congo,in Costa d'Avorio,ecc non ne fanno parola.

    Ed infine tutti quelli che si sono detti solidali e vicini ai fratelli d'Israele e che appartengono alla chiesa Ebraica e Cattolica sono più nauseabondi in nome di Dio si sono dimenticati che anche i palestinesi sono Umani,non rendono certo gloria a Dio ma solo alla loro arroganza nel sentirsi superiori e schiavi del sistema che li nutre.

    Comunque sia io comprendo anche il dolore della gente comune israeliana,perchè una guerra è sempre una guerra e fa male a tutti.

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